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Dalla mostra Vel Marì di Mohamed Keita. © Mohamed Keita 1 / 6       Dalla mostra Vel Marì di Mohamed Keita. © Mohamed Keita.

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Dalla mostra Vel Marì di Mohamed Keita. © Mohamed Keita 6 / 6       Dalla mostra Vel Marì di Mohamed Keita. © Mohamed Keita.

Vel Marì

Mohamed Keita arriva in Sardegna e continua a lavorare sul suo immaginario senza concedere niente agli stereotipi. MK riprende la sua ricerca infinita, e prima di un lungo viaggio in Africa, passa per Alghero e ci mostra piccole case, spiagge, strade, vegetazione, uomini e donne, turisti; tutte immagini che sono la continuazione di quelle dei suoi lavori precedenti su Roma, sul Mali, e in varie parti d’Italia. L’identità visiva di Mohamed si rafforza ad Alghero dove lui, non mollando mai la sua macchina e il suo solo obiettivo «normale», inserisce un elemento grafico più definito e finisce con sperimentare una sequenza di dittici che, oltre a rafforzare le immagini attraverso corrispondenze grafiche, sottolineano la complessità di un territorio dove Mohamed va immediatamente alla ricerca delle contraddizioni visive, e dei suoi con/continentali (termine stravagante da usare in Sardegna per l’accezione diversa del termine continentale).

In un certo senso nei dieci giorni algheresi Mohamed prepara una prima visione di una madre terra nella quale sbarcherà tra pochi giorni. Chiede a molti giovani africani di posare per lui, cammina molto, come sempre, e ci mostra luoghi allo stesso tempo intimi per lui e estranei al territorio: scritte al neon, capanne, abiti stesi, macchine coperte, piccoli mercati. L’operazione dei dittici spesso esalta e rafforza le singole immagini, e altrettanto spesso esalta la contrapposizione tra estraneità al territorio e ricorrenza identitaria, intimità, nelle immagini di MK.

È un lavoro pensato molto per i muri, è un lavoro pensato per molti muri, modulare, dove le immagini possono essere belle se stampate molto grandi e anche piccole o in un mix di dimensioni variabili. È un lavoro che va visto e rivisto, dove perdersi per lunghi minuti e avere voglia di tornare indietro e rivederlo. È un lavoro iniziale su Alghero che potrebbe essere ripreso in altre stagioni, in altri anni. È un lavoro che merita reazioni da parte di chi vive il territorio.

È un nuovo lavoro di MK, piattaforma per il ritorno a casa, per l’Africa. Chissà se tornando in Italia in autunno MK non dovrà ripassare ad Alghero prima di tornare nel «continente» Italia. [ Marco Delogu ]

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VEL MARÌ
di Mohamed Keita
Lo Quarter, largo San Francesco - Alghero SS
4 agosto – 4 settembre 2016
ingresso: libero

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pubblicato in data 31-08-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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