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Sabine Weiss, Félix Labisse, pittore e decoratore, Neuilly-sur-Seine, 1952. © Sabine Weiss, 1 / 5       Sabine Weiss, Félix Labisse, pittore e decoratore, Neuilly-sur-Seine, 1952. © Sabine Weiss,

Sabine Weiss, New York, 1955. © Sabine Weiss. 2 / 5       Sabine Weiss, New York, 1955. © Sabine Weiss.

Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto. 3 / 5       Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto.

Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto. 4 / 5       Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto.

Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto. 5 / 5       Un momento della visita alla mostra Sabine Weiss, une vie de photographie. © Giuseppe Sinatra/FPmag/Palermofoto.

Une vie de photographie

Si riapre! questo è il motto che si sente sempre più spesso tra le strade, le rue e the street all over the world, anche qui in Francia.

Tra le rue e le impasse arlesiennes entriamo nel rinnovato Museon Arlaten con le sue collezioni di oggetti della storia della Provenza. Tra le pieghe di un ornamento femminile e di un utensile casalingo si apre un cappella con dentro la monografia di Sabine Weiss. Il solito incredibile sincretismo tra città, vita e fotografia, tipico del festival di Arles.

Sabine Weiss viene ricordata come l'ultima rappresentante della scuola umanista francese. Eppure poche persone sono consapevoli della ricchezza e della diversità del suo lavoro, conservato intatto nella casa-studio dove vive dal 1949, e di cui comincia solo ora a svelare i tesori. Oggi, a 96 anni, si ritiene solo una fotografa-artigiana e una comune testimone della vita di ogni giorno, ma in realtà lei è diventata un vero e proprio monumento fotografico per la sua ispirazione ricca spirito libero e indipendente.

Questa retrospettiva senza precedenti mette in evidenza le caratteristiche principali della sua opera, costantemente in sintonia con l’intera umanità che ha incontrato durante la sua lunga vita.

Sabine Weiss ha affrontato ogni ambito della fotografia come una sfida, un pretesto per incontri e viaggi, uno stile di vita e un mezzo di espressione di sé.

La mostra, inserita nell’ambito della sezione Riletture-Rereading-Relectures della 52esima edizione dei Rencontres d'Arles riflette questa passione di una vita con una nuova selezione di immagini, opere audiovisive e documenti personali. [ Giusepe Sinatra ]

Sabine Weiss, une vie de photographie
Chapelle du Museon Arlatan – Musée de Provence – Arles FR
4 luglio – 26 settembre 2021

orario: 10:00 – 18:00
ingresso: 12,00 €
info: www.rencontres-arles.com

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pubblicato in data 08-07-2021 in NOTIZIE / MOSTRE

ARLES2021 GiuseppeSinatra






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