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Matteo de Mayda, dal libro Era Mare. © Matteo de Mayda. Matteo de Mayda, dal libro Era Mare. © Matteo de Mayda.

Era Mare: Venezia sott'acqua

Alla luce di quanto è successo negli ultimi tre mesi con le limitazioni dovute alla diffusione della pandemia da coronavirus In Italia e nel mondo ‒ evento su cui ruota la nostra vita e che per questo sta monopolizzando l’attenzione di tutti i media ‒ pare quasi necessario tornare di qualche mese indietro per trattare di un altro evento, questa volta di natura metereologica, che pur nella drammaticità della situazione specifica ci riporti in un certo senso alla normalità.
Si tratta di Era Mare, una piccola, pregiata pubblicazione che sintetizza un progetto del fotografo Matteo de Mayda, dello studio bruno (Andrea Codolo e Giacomo Covacich) e di Francesca Seravalle, curatrice di progetti editoriali ed espositivi.
Il progetto nasce dall’evento eccezionale dell’acqua alta che ha investito nel novembre 2019 Venezia e in particolare la notte del 12 novembre 2019 quando la marea si innalzò a 187cm dal livello medio. La città, come è noto, fu quasi interamente sommersa, creando seri danni ai privati cittadini, alle attività commerciali, ricettive e turistiche e, con picchi di altezza variabili, continuò a imperversare per molti giorni sulla città e gli altri centri della laguna.

Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda. Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda.

Matteo de Mayda (Treviso, 1984) affermato fotografo con pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali, ha fotografato il capoluogo lagunare durante l’acqua alta scegliendo, come sostiene l’autore stesso: «[…] di evitare la cronaca d’assalto dei danni in rispetto alle persone colpite, per raccontare l’atmosfera sospesa e fragile di Venezia, della sua laguna e dei veneziani. Uno scongiuro incerto e distopico per porre alcune domande sul futuro della città».
Il risultato è un lavoro di documentazione che non cede al sensazionale, dove i muri degli edifici invasi dalle acque si ergono come ultimi bastioni, anche se intaccati alla base dalla marea, quinte robuste e quasi sempre di rilevanza artistico-architettonica animate dai cittadini, a volte ripresi con distacco, da lontano, in altre occasioni in posa davanti al fotografo, testimoni diretti dell’evento, in dialogo muto con il fotografo e il potenziale fruitore della futura immagine.

Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda. Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda.

La pubblicazione che raccoglie le fotografie del progetto è stata concepita in modo originale nella sua struttura editoriale con una doppia possibilità di lettura nella sfogliatura delle pagine. Si avvale inoltre di un testo di Francesca Seravalle che, tra l’altro, scrive: «[…] Venezia splendeva di una nuova bellezza ambigua, come una Pompei sospesa, che viveva a un ritmo lento, prefigurando una futura Atlantide. La Serenissima era diventata l’habitat sperimentale in cui una popolazione quasi anfibia resisteva studiando nuovi percorsi e sperando di risvegliarsi più asciutta e numerosa».

Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda. Matteo de Mayda, dal libro fotografico Era Mare. © Matteo de Mayda.

L’intero incasso della vendita del volumetto sarà devoluto all’associazione culturale Do.Ve, rete di attività commerciali e privati impegnati nella tutela e valorizzazione di un’estesa area del sestiere di Dorsoduro. L’associazione si impegna ad usare i fondi raccolti per aiutare queste realtà a rialzarsi. [ Pio Tarantini ]

Matteo de Mayda, Era Mare,bruno,Venezia,2020titolo: Era Mare
autore: Matteo de Mayda
testi:
Francesca Seravalle
formato: 13,5x11,5cm
pagine: 24
anno: 2020
edizioni: bruno
bookdesign: bruno, Venezia
ISBN: -
prezzo:
10,00 € (spedizione Italia 6,00€, spedizione Europa 11,00€)
info: b-r-u-n-o.it









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◉[ FPart ] FPart: la rubrica di Pio Tarantini

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pubblicato in data 21-05-2020 in NOTIZIE / FPART

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