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Mario Cresci, Ludus #01, Bergamo 2016 stampa inkjet, 150x150cm. © Mario Cresci.Mario Cresci, Ludus #01, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 150x150cm. © Mario Cresci.

Le Ri-creazioni di Mario Cresci

Realizzare lavori fotografici di valore su committenza comporta sempre dei rischi, sia perché si può essere fortemente condizionati dalle esigenze del committente, sia perché la creatività di un autore risponde in maniera non adeguata alle sue stesse aspettative, nel momento in cui il lavoro non nasce spontaneamente da una esigenza personale espressiva ma da un incontro-compromesso tra i due referenti.

Dalla serie Metamorfosi di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 40x40cm. © Mario Cresci. Dalla serie Metamorfosi di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 40x40cm. © Mario Cresci.

Un autore come Mario Cresci dimostra in una sola stagione, quella attuale, di riuscire a presentare quasi contemporaneamente in due principali città italiane due riusciti progetti derivanti da committenze, una pubblica e una privata: della mostra In Aliam Figuram Mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo presso il Castello Sforzesco di Milano avevo già scritto su FPMag in una nota del 27 giugno 2016 (vedi sotto: RISORSE INTERNE - [ opinioni ] La pietà di Mario Cresci); in queste settimane è in esposizione invece negli spazi di Camera, Centro Italiano per la Fotografia di Torino la mostra Ri-creazioni un altro complesso progetto nato dalla collaborazione tra l’artista e una delle maggiori industrie italiane, l’ENI, che ha affidato appunto a Cresci il gravoso compito di reinterpretare alcuni prodotti ‒ e relativi concetti ‒ della ricerca scientifica del colosso industriale.

Elementa #02 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 155x190cm. © Mario Cresci. Elementa #02 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 155x190cm. © Mario Cresci.

La mostra si presenta complessa e articolata in sei sale nelle quali vengono presentati fotograficamente materiali attinenti all’energia e al modo di produrla, dalla naturale pietra lavica a sofisticati prodotti per la produzione di energia solare; a completare l’operazione, lungo il corridoio centrale, si sviluppa una installazione che crea interazioni con un’altra esperienza legata alla materia e si tratta di pagine significative di un diario del geologo Lauro Messori che nel 1959 si trovò a lavorare in Iran.

Incandescenze #01 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 40x30cm. © Mario Cresci. Incandescenze #01 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 40x30cm. © Mario Cresci.

Le opere di Cresci si dispiegano in modo diversificato, dalle tradizionali stampe, alcune in grande formato, che riproducono materiali primari secondo il suo stile molto asciutto, quasi da entomologo della materia, ad altre in cui i materiali e i prodotti vengono manipolati visivamente creando suggestioni impreviste e indicando nuovi modi di fruizione delle opere, secondo quel principio di contaminazione fra diverse forme espressive che ha caratterizzato Cresci da tempi non sospetti.

Dalla serie Coesistenze di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 50x40cm. © Mario Cresci. Dalla serie Coesistenze di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 50x40cm. © Mario Cresci.

Ancora una volta Cresci dimostra di essere uno dei fotografi più importanti della fotografia italiana e, nonostante la sua fama da tempo oltrepassi i confini del nostro Paese, l’augurio è che la sua figura e il suo ruolo siano riconosciuti sempre più all’estero dove in linea di massima la fotografia italiana è penalizzata o ricondotta ad altri autori più adagiati su luoghi comuni del fotografico: Cresci è un vero maestro ‒ e per lui utilizzo da sempre questo appellativo purtroppo ormai inflazionato ‒ che ha sempre avuto il coraggio di rischiare, di sperimentare, di porsi in modo dialettico di fronte alla rappresentazione del mondo. [ Pio Tarantini ]

Ludus #02 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 150x150cm. © Mario Cresci. Ludus #02 di Mario Cresci, Bergamo, 2016, stampa inkjet, 150x150cm. © Mario Cresci.


Ri-creazioni. Immagini d’energia tra memoria e futuro

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine, 18 - Torino
15 settembre – 16 ottobre 2016

orario: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, ore 11,00 - 19,00 | giovedì, ore 11,00 - 21,00 | martedì chiuso
ingresso: intero 10,00 € | ridotto 6,00 € (fino a 26 anni e over 65, possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte. Possessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d’Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Ettore Fico, Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna, Touring Club Italiano, Forte di Bard, Amici della Fondazione per l’Architettura, iscritti all’Ordine degli Architetti, iscritti AIACE) | Gratuito bambini fino a 12 anni e possessori Torino+Piemonte Card
info: www.camera.to

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[ RISORSE INTERNE ]
◎ [ opinioni ] La Pietà di Mario Cresci

[ RISORSE ESTERNE ]
Mario Cresci
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia

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pubblicato in data 27-09-2016 in NOTIZIE / FPART

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