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Young Man dalla mostra Odyssey di Miki Nitadori. © Miki Nitadori.1 / 2

Odyssey di Miki Nitadori

Miki Nitadori con il suo progetto Odyssey ha prodotto quella che personalmente ritengo essere stata la mostra più interessante nell'ambito del nutrito programma di FotoLeggendo 2016. Il lavoro si concentra sul fenomeno dell'immigrazione giapponese nelle isole Hawaii che prende le mosse alla fine dell'Ottocento. L'autrice stessa, nata in Giappone, ha vissuto alle Hawaii, ed è da lì che provengono le immagini degli emigrati giapponesi che compaiono nel lavoro. L'autrice le ha scoperte a Parigi, dove attualmente vive, trovandole all'interno di una valigia abbandonata da una famiglia giapponese a Lahaina, proprio la stessa zona delle Hawaii in cui la Nitadori ha vissuto, da dove erano state prese per essere portate in Europa.

Sakura dalla mostra Odyssey di Miki Nitadori. © Miki Nitadori.
Sakura dalla mostra Odyssey di Miki Nitadori. © Miki Nitadori.

L'intreccio tra i richiami del vissuto personale e quello di una generazione di giapponesi trapiantati alle Hawaii è forte, e si respira a pieni polmoni nelle sovrapposizioni tra le trame dei tessuti, le mappe e altre immagini che, nell'insieme, creano un continuo di rimbalzi logici ed emotivi. Se da una parte troviamo infatti le immagini più o meno ufficiali della famiglia, dall'altra arriva forte l'intervento dell'autrice operato attraverso la sovrapposizione. Il sincretismo iconico che ne deriva fa oscillare la lettura dello spettatore tra la nostalgia per la Patria perduta e la coscienza della condizione di emigrati.

World Map dalla mostra Odyssey di Miki Nitadori. © Miki Nitadori.World Map dalla mostra Odyssey di Miki Nitadori. © Miki Nitadori.

Probabilmente per una comprensione profonda del lavoro è necessaria un po' di conoscenza della cultura giapponese e del portato emotivo che essa attribuisce al senso di appartenenza che ne deriva. Tuttavia, credo che anche a chi si trovi sprovvisto di conoscenze specifiche sul Giappone il messaggio della Nitadori arrivi chiaro e forte, non foss'altro per la raffinatezza sul piano formale con la quale il progetto è stato realizzato. Non a caso, la realizzazione di questa mostra è stata sostenuta dalla Japan Foundation attraverso il Nihonbunkakaikan (Istituto giapponese di Cultura) di Roma, istituzione da sempre impegnata nella promozione e diffusione della cultura giapponese.

Durante la visita alla mostra Odyssey di Miki Nitadori negli spazi di Loft. © Stefania Biamonti/FPmagDurante la visita alla mostra Odyssey di Miki Nitadori negli spazi di Loft. © Stefania Biamonti/FPmag.

A dire il vero, più che di una semplice esposizione di immagini si dovrebbe parlare a pieno titolo di una complessa installazione sinestetica. Innanzitutto, per i dettagli dell'accurata scelta dei materiali di stampa, dai supporti trasparenti alle carte di riso, effettuata in funzione dell'interazione con la luce presente nello spazio espositivo. Dal vero, infatti, i giochi di trasparenze, che variano con lo spostarsi dello spettatore all'interno della mostra, portano a un effetto immersivo totalizzante, grazie anche all'audio che pervade la sala insieme alla luce abbondante in entrata dalle ampie finestre. Camminando tra le immagini che piovono dall'alto, ci si ritrova così isolati dal mondo circostante, complice anche il sottofondo sonoro, come se si fosse in una sorta di bolla spazio-temporale. Dopo pochi istanti ci si ritrova in contatto con un sentire carico di nostalgia, che per quanto appartenente a una cultura profondamente differente, ci fa sentire partecipi della sofferenza interiore presente nei volti ritratti. Il rimpianto per le proprie radici e la coscienza della condizione di emigrato in terra straniera emergono nella sovrapposizione tra le immagini e i tessuti tradizionali che rimandano alle accurate descrizioni delle stoffe dei kimono fatte da Yasunari Kawabata in Koto. [ Sandro Iovine ]


La video intervista a Miki Nitadori e la foto a corredo sono state realizzate con attrezzature messe a disposizione da Fujifilm Italia.

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ODYSSEY
di Miki Nitadori
mostra segnalata da Emilio D'Itri
Loft, via degli Argonauti, 16 - Roma
15 giugno – 2 luglio 2016
orario: da lunedì a venerdì, ore 16,00 - 20,00 | domenica chiuso
ingresso: libero


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[ RISORSE ESTERNE ]

Miki Nitadori
Istituto Giapponese di Cultura Roma

FotoLeggendo 2016
Officine Fotografiche Roma
Fujifilm Italia

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pubblicato in data 01-07-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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