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Un momento dell'intervento di Roberto Mutti durante l'inaugurazione della mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. Da sinistra: Jacopo Muzio, Roberto Mutti, Gianni Cervetti e Giorgio Seveso. © Pio Tarantini. Un momento dell'intervento di Roberto Mutti durante l'inaugurazione della mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. Da sinistra: Jacopo Muzio, Roberto Mutti, Gianni Cervetti e Giorgio Seveso. © Pio Tarantini.

Gli ottanta anni di Corrente e la fotografia

Ottanta ma non li dimostra: può sembrare una frase di circostanza ma forse può essere applicata a una esperienza artistica tra le più interessanti avvenuta in Italia nel periodo che va dall’ultima guerra e i nostri giorni.
Fondato nel lontano 1938 da un giovanissimo Ernesto Treccani il movimento di Corrente nasceva nello stesso anno in cui la sempre più sciagurata politica del fascismo stringeva una alleanza sempre più stretta con il nazismo e dava il via alle odiose leggi razziali. Corrente si delineò subito come un movimento di fronda al regime e negli anni della guerra questo gruppo di artisti si schierarono dalla parte della Resistenza durante la guerra e dalla parte dei diseredati negli anni della ricostruzione.

Un momento della visita alla mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. © Pio Tarantini. Un momento della visita alla mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. © Pio Tarantini.

Questa connotazione politica così marcata non impedì alla variegata compagine di artisti e intellettuali raccolti attorno al movimento di praticare forme d’arte diversificate e certamente slegate da una rigida e unilaterale impostazione realistica se non proprio, come spesso avveniva in quei tempi da parte di una larga schiera di artisti e intellettuali, legata al cosiddetto realismo socialista.
Dal dopoguerra in poi, se pur con fasi e vicende alterne, Corrente svolse sempre un ruolo di aggregazione e dibattito coinvolgendo buona parte del mondo artistico e degli intellettuali italiani.
Di questo e del presente e delle prospettive future hanno parlato, martedì 23 ottobre, i relatori nella presentazione della mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione, che prende appunto in esame gli ultimi quarant’anni perché proprio nel 1978 nacque la Fondazione Corrente che trovò la sua sede nella Casa delle rondini, un moderno palazzo nel centro di Milano chiamato così per le decorazioni esterne realizzate dallo stesso Ernesto Treccani. In questi quarant’anni si sono succedute tantissime mostre d’arte di cui il critico Giorgio Seveso ha provato a fornire un rapido elenco insieme a interessanti considerazioni sull’influenza che Corrente ha avuto e continua ad avere nel confronto artistico non solo cittadino. Questo aspetto dell’influenza culturale della Fondazione è stata sottolineata anche dal presidente Gianni Cervetti e dal più giovane Jacopo Muzio che con passione si adopera perché Corrente si apra alle nuove generazioni.

Un momento della visita alla mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. © Pio Tarantini. Un momento della visita alla mostra 1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione. © Pio Tarantini.

In questa direzione – come ha sottolineato nel suo intervento Roberto Mutti − si è mossa da sempre la Fondazione perché sin da tempi non sospetti, attraverso la collaborazione della formidabile coppia Toni Nicolini e Cesare Colombo, ha saputo cogliere l’importanza della fotografia inserendola nella programmazione espositiva. Io stesso ho avuto il piacere di portare molti miei lavori in mostra negli spazi della Fondazione e partecipare come relatore a numerosi incontri e dibattiti sulla fotografia concepita quasi sempre in funzione dell’analisi del territorio e della società.
In mostra documenti, fotografie e video che ripercorrono a grandi tappe momenti salienti dell’attività di Corrente: tante le fotografie di Toni Nicolini che documentano eventi e personaggi importanti coinvolti nell’attività della Fondazione. Concludo riportando l’auspicio dei relatori che vedono nella Fondazione Corrente un organismo vivo, non soltanto rivolto alla conservazione del passato ma proiettato verso il futuro [ Pio Tarantini ]


1978-2018. Quaranta anni di cultura a Milano negli archivi della Fondazione
Fondazione Corrente, via Carlo Porta 5, Milano
23 ottobre 2018 – 28 febbraio 2019

orario: da martedì a giovedì, ore 9,00 – 12,30 e 15,00 – 18,30 | chiuso venerdì, sabato, domenica e lunedì
ingresso:
info: 02 6572627
info@fondazionecorrente.it
www.fondazionecorrente.org


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pubblicato in data 24-10-2018 in NOTIZIE / FPART

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