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Dalla mostra I giorni del Parco Lambro Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Dino Fracchia. 1 / 2       Dalla mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Dino Fracchia.

Dalla mostra I giorni del Parco Lambro Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Dino Fracchia. 2 / 2       Dalla mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Dino Fracchia.

Dino Fracchia e i giorni del Lambro

Riapre il 31 agosto 2016, dopo la pausa estiva, e sarà visibile fino all’8 settembre presso la Fondazione Forma di Milano, la mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia, a cura di Matteo Balduzzi.

Dalla mostra I giorni del Parco Lambro Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Pio Tarantini. L'allestimento della mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Pio Tarantini.

Chi ha qualche anno sulle spalle, soprattutto chi abitava a Milano e dintorni, ricorda l’impatto emotivo di quelle edizioni del Festival del proletariato giovanile, nate quasi clandestinamente nel 1971 e che si conclusero con le ultime edizioni, con adesioni di massa, del 1975 e del 1976.
Movimenti giovanili della sinistra nella sua complicata e articolatissima declinazione italiana, frantumata in cento rivoli, tardo hippie e vecchi-giovani della beat generation, femministe, curiosi sollecitati dai nudi esibiti: furono decine di migliaia i giovani che parteciparono a questi appuntamenti nel parco alla periferia Est di Milano in un clima di allegra anarchia dove la parola d’ordine era destabilizzare l’ordine bigotto della società italiana. L’esperienza di questa Woodstock in salsa italiana si chiuse paradossalmente al culmine del successo, un po’ perché la precarietà è consustanziale a questi avvenimenti e molto perché la politica agguerrita di alcune frange politicizzate stesero la cappa di quell’estremismo violento che avrebbe caratterizzato la seconda metà degli anni Settanta. Dagli anni di festa libertaria agli anni di piombo pare essere stata la caratteristica storica di una buona parte delle generazioni giovani di quel decennio.

Dalla mostra I giorni del Parco Lambro Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Pio Tarantini. L'allestimento della mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976 di Dino Fracchia. © Pio Tarantini.

Ma quando il Festival era in corso probabilmente questo aspetto non si coglieva, se non per qualche episodio finale di violenza: prevaleva il senso di libertà di chi sapeva di vivere un’esperienza unica in Italia, in un crogiolo dove atteggiamenti alternativi si accompagnavano alla musica più rock e sperimentale presentata dai nuovi cantautori italiani.
Di questa fase finale, gli ultimi due raduni del 1975 e del 1976, fu testimone fotografico Dino Fracchia di cui sono presentati in mostra, in un continuum visivo, tutti gli scatti di tredici rullini: una scelta voluta dal curatore Matteo Balduzzi, condivisa dal fotografo, e rivelatasi estremamente riuscita. I fotogrammi scorrono davanti al visitatore come frames di un film, liberi dalla costrizione della selezione: in un certo senso è il trionfo della fotografia diretta, senza mediazioni estetiche, dove ogni scatto diventa testimonianza.
Dino Fracchia (1950) in quegli anni era un giovane fotografo che nei decenni successivi ha costruito una solida carriera nell’ambito del reportage storico-sociale con i suoi servizi pubblicati dalle maggiori riviste italiane e internazionali: questo suo lavoro giovanile ‒ che tuttavia contiene già i segni del suo talento ‒ è particolarmente intrigante, oltre che interessante per ovvi motivi, perché, così declinato, fa rivivere, per chi l’ha vissuto, e fa conoscere, a chi ne ha solo sentito parlare, quell’evento con un effetto non comune di immersione totale. [ Pio Tarantini ]

I giorni del Parco Lambro
Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976

Forma Meravigli – Project room for photography, via Meravigli, 5 - Milano
24 giugno – 8 settembre 2016

orario: mercoledì, venerdì, sabato e domenica, ore 11,00 - 18,00 | giovedì, ore 12,00 - 21,00 | lunedì, martedì e il mese di agosto chiuso
ingresso: libero
info: www.formafoto.it


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[ RISORSE ESTERNE ]
Dino Fracchia
Fondazione Forma per la Fotografia

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pubblicato in data 26-08-2016 in NOTIZIE / FPART

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