Le immagini che fanno paura

Passata senza problemi al vaglio delle due Camere nel 2013, la legge russa contro le relazioni sessuali non tradizionali permette di perseguire e punire chiunque operi promuovendo nei confronti di minori questo genere di relazioni. La legge si inserisce nell'ambito di una per nulla velata discriminazione nei confronti delle comunità omosessuali, nonostante la depenalizzazione del reato di omosessualità avvenuta nel 1993, e mira a raccogliere consensi nella maggioranza conservatrice della popolazione russa. Il meccanismo, anch'esso tutt'altro che nascosto, è quello di creare aggregazione intorno a valori ritenuti propri della cultura russa, in contrapposizione con l'apertura che il resto del mondo sta facendo nei confronti dei diritti degli omosessuali. Una tattica di gestione del coinvolgimento al potere delle masse ampiamente applicata anche in epoca sovietica e condivisa praticamente da tutte le forme dittatoriali di governo.
Le conseguenze indirette di questa normativa di legge si estendono ovviamente nella pratica pubblicitaria. Nei giorni scorsi Ikea, il gigante svedese dell'arredamento in kit di montaggio, ha infatti autocensurato in modo preventivo, chiudendolo, il sito Ikea Family Live in lingua russa per evitare di incorrere nelle possibili sanzioni derivanti da quella che a termini di legge avrebbe potuto essere interpretata come una propaganda nei confronti di relazioni sessuali non tradizionali. Nelle recenti campagne pubblicitarie Ikea ha infatti mostrato in più di una occasione evidenti aperture iconiche e testuali nei confronti di nuclei familiari non tradizionali, cosa che, in base al dettato legislativo, avrebbe fatto rischiare all'azienda un un'ammenda di oltre 15.000 € o, cosa ben più gravosa a livello economico, la sospensioni di ogni attività commerciale in Russia per un periodo di novanta giorni.
Un altro caso in cui le immagini possono far paura, non solo a chi le vieta, ma anche a chi le produce, soprattutto in considerazione del fatto che l'ufficio stampa Ikea ha tenuto a sottolineare di non aver ricevuto pressioni in ordine alla chiusura del sito o al ritiro delle fotografie rappresentanti coppie non tradizionali.
Ma, volendola guardare con occhio meno disincantato, anche un'ottima occasione per far parlare del proprio brand un po' in tutto il mondo... compresa questa notizia.

pubblicato in data 15-03-2015 in NOTIZIE / MELTINGPOT

Russia






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