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Fausto Podavini, La diga Gibe III. Etiopia, 2016. Attualmente la Gibe III è la diga più alta del centro Africa. Inaugurata a dicembre 2016, con i suoi 240 metri di altezza una volta che entrerà a pieno regime, fornirà una potenza di uscita di 1870MW. Attualmente la Gibe III con un costo totale di 1,4 miliardi di euro, è il progetto di investimento più grande mai realizzato in tutta l’Africa. Costruita a circa 300 Km a sud di Addis Abeba del tutto immersa in un contesto naturale incontaminato, l'entrata in funzione della diga, ha creato un lago artificiale lungo circa 150 Km ed una superficie di 211 chilometri quadrati. La sua costruzione, ha ridotto il livello del fiume Omo a tal punto che le esondazioni nella bassa valle dell'Omo non sono più garantite. © Fausto Podavini. 1 / 7       Fausto Podavini, La diga Gibe III. Etiopia, 2016. Attualmente la Gibe III è la diga più alta del centro Africa. Inaugurata a dicembre 2016, con i suoi 240 metri di altezza una volta che entrerà a pieno regime, fornirà una potenza di uscita di 1870MW. Attualmente la Gibe III con un costo totale di 1,4 miliardi di euro, è il progetto di investimento più grande mai realizzato in tutta l’Africa. Costruita a circa 300 Km a sud di Addis Abeba del tutto immersa in un contesto naturale incontaminato, l'entrata in funzione della diga, ha creato un lago artificiale lungo circa 150 Km ed una superficie di 211 chilometri quadrati. La sua costruzione, ha ridotto il livello del fiume Omo a tal punto che le esondazioni nella bassa valle dell'Omo non sono più garantite. © Fausto Podavini.

Fausto Podavini, Il delta del fiume Omo che in prossimità del confine con l’Etiopia entra nel lago Turkana, Ethiopia/Kenya, Turkana Lake, 2017. Da studi effettuati dall’associazione Save Lake Turkana movement, il lago Turkana nell’ultimo anno da quando è entrata in funzione la diga Gibe III ha subito un restringimento di circa 30 metri lungo tutto il suo perimetro. Human Rights Watch dichiara in un suo report che il Turkana è una regione in ginocchio. I cambiamenti climatici e i progetti di sviluppo in Etiopia stanno minacciando la salute e il sostentamento dell’1,2 milioni di indigeni che abitano questa zona a nordest del Paese. © Fausto Podavini. 2 / 7       Fausto Podavini, Il delta del fiume Omo che in prossimità del confine con l’Etiopia entra nel lago Turkana, Ethiopia/Kenya, Turkana Lake, 2017. Da studi effettuati dall’associazione Save Lake Turkana movement, il lago Turkana nell’ultimo anno da quando è entrata in funzione la diga Gibe III ha subito un restringimento di circa 30 metri lungo tutto il suo perimetro. Human Rights Watch dichiara in un suo report che il Turkana è una regione in ginocchio. I cambiamenti climatici e i progetti di sviluppo in Etiopia stanno minacciando la salute e il sostentamento dell’1,2 milioni di indigeni che abitano questa zona a nordest del Paese. © Fausto Podavini.

Fausto Podavini, Un uomo della etnia dei Dassanech si disseta bevendo acqua del fiume Omo. Etiopa del sud, 2013. Nei periodi di piena le esondazioni del fiume rendono tutto il terreno circostante fertile e ottimo per l’agricoltura. Da quando la Gibe III è entrata in funzione, i margini del fiume si sono abbassati e nell'ultimo anno e mezzo si è ridotta l’estensione della foresta fluviale con l’interruzione delle piene naturali. © Fausto Podavini. 3 / 7       Fausto Podavini, Un uomo della etnia dei Dassanech si disseta bevendo acqua del fiume Omo. Etiopa del sud, 2013. Nei periodi di piena le esondazioni del fiume rendono tutto il terreno circostante fertile e ottimo per l’agricoltura. Da quando la Gibe III è entrata in funzione, i margini del fiume si sono abbassati e nell'ultimo anno e mezzo si è ridotta l’estensione della foresta fluviale con l’interruzione delle piene naturali. © Fausto Podavini.

Fausto Podavini, Un cinese ha appena acquistato del bestiame in un mercato dell’etnia dei Bodi. Etiopia del sud, 2016. Il bestiame acquistato verrà utilizzato per la mensa del cantiere per la costruzione di uno dei cinque zuccherifici previsti dal progetto governativo Omo Kuraz Sugar Factories Project. © Fausto Podavini. 4 / 7       Fausto Podavini, Un cinese ha appena acquistato del bestiame in un mercato dell’etnia dei Bodi. Etiopia del sud, 2016. Il bestiame acquistato verrà utilizzato per la mensa del cantiere per la costruzione di uno dei cinque zuccherifici previsti dal progetto governativo Omo Kuraz Sugar Factories Project. © Fausto Podavini

Fausto Podavini, All’interno di una clinica, una donna Hamer è stata da poco ricoverata per un caso di malaria. Etiopia del sud, Turmi, 2017. La malaria è una delle maggiori cause di ricovero nelle cliniche di Omorate, Turmi e Jinka. Se non viene presa in tempo, la malaria diventa mortale. Il personale medico della clinica di Turmi, è composto solamente da infermieri. L'elettricità per i macchinari necessari alla clinica viene garantita da pannelli solari che entrano in funzione quando la corrente elettrica viene meno a seguito di sovraccarichi o blocchi nell'erogazione. In un documento del 2009, scritto dal MID Iternational Consulting Engineers, nel capitolo dei benefici e impatti positivi della Gibe III, si può leggere che [… maggiori benefici sarebbero indotti dalla regolamentazione del flusso fluviale a valle dell’Omo Valley in termini di salute pubblica (riduzione dello sfruttamento idrico che faciliterebbe il controllo della malaria, tripanosomiasi e altre malattie trasmesse dall'acqua…]. Ad oggi, dai dati presenti nelle cliniche del sud della valle dell’Omo, non risultano miglioramenti che riguardano i casi di malaria. © Fausto Podavini. 5 / 7       Fausto Podavini, All’interno di una clinica, una donna Hamer è stata da poco ricoverata per un caso di malaria. Etiopia del sud, Turmi, 2017. La malaria è una delle maggiori cause di ricovero nelle cliniche di Omorate, Turmi e Jinka. Se non viene presa in tempo, la malaria diventa mortale. Il personale medico della clinica di Turmi, è composto solamente da infermieri. L'elettricità per i macchinari necessari alla clinica viene garantita da pannelli solari che entrano in funzione quando la corrente elettrica viene meno a seguito di sovraccarichi o blocchi nell'erogazione. In un documento del 2009, scritto dal MID Iternational Consulting Engineers, nel capitolo dei benefici e impatti positivi della Gibe III, si può leggere che [… maggiori benefici sarebbero indotti dalla regolamentazione del flusso fluviale a valle dell’Omo Valley in termini di salute pubblica (riduzione dello sfruttamento idrico che faciliterebbe il controllo della malaria, tripanosomiasi e altre malattie trasmesse dall'acqua…]. Ad oggi, dai dati presenti nelle cliniche del sud della valle dell’Omo, non risultano miglioramenti che riguardano i casi di malaria. © Fausto Podavini.

Fausto Podavini, Nei pressi di Turni. Etnia degli Hamer. Etiopia del sud, 2012. Degli Hamer portano al pascolo il loro bestiame nei letti dei fiumi durante il periodo di secca. Gli Hamer vivono principalmente di pastorizia. I loro terreni confinano con i territori dei Karo. Attualmente i confini si stanno ridisegnando a causa della terra presa dal Governo per lo sviluppo di progetti legati alla costruzione di zuccherifici. È noto che la terra è stata venduta a un prezzo tra 0,50 e 1,00 dollaro per ettaro, o affittata a circa 1,25 dollari per ettaro con contratti di locazione validi dai 50 ai 100 anni. Di recente Survival International ha denunciato gravi violazioni dei diritti umani in Etiopia proprio a causa del fenomeno del land grabbing. © Fausto Podavini. 6 / 7       Fausto Podavini, Nei pressi di Turni, Etnia degli Hamer. Etiopia del sud, 2012. Degli Hamer portano al pascolo il loro bestiame nei letti dei fiumi durante il periodo di secca. Gli Hamer vivono principalmente di pastorizia. I loro terreni confinano con i territori dei Karo. Attualmente i confini si stanno ridisegnando a causa della terra presa dal Governo per lo sviluppo di progetti legati alla costruzione di zuccherifici. È noto che la terra è stata venduta a un prezzo tra 0,50 e 1,00 dollaro per ettaro, o affittata a circa 1,25 dollari per ettaro con contratti di locazione validi dai 50 ai 100 anni. Di recente Survival International ha denunciato gravi violazioni dei diritti umani in Etiopia proprio a causa del fenomeno del land grabbing. © Fausto Podavini.

Fausto Podavini, A circa 40 Km da Addis Abeba in direzione di Butajira, la nuova linea elettrica si incrocia con la vecchia linea. Etiopia del sud, 2016. Solamente parte della produzione di energia elettrica verrà utilizzata per il paese. La restante energia prodotta, è già stata venduta dal Governo Etiope alle Nazioni confinanti come Kenya e Gibuti. Un accordo contrattuale di 35 milioni di euro è stato firmato tra l'Etiopia Electric Power Corporation (EEPCo) e la società cinese limitata TBEA per l'installazione di linee di trasmissione di energia da Gibe III alla sottostazione di Wolayta Sodo. Di questi, l'85 per cento deve essere coperto dalla EXIM Bank del governo cinese. Nonostante l’enorme quantità di energia prodotta, attualmente gran parte dei villaggi del sud della valle dell’Omo non hanno corrente elettrica diretta. © Fausto Podavini. 7 / 7       Fausto Podavini, A circa 40 Km da Addis Abeba in direzione di Butajira, la nuova linea elettrica si incrocia con la vecchia linea. Etiopia del sud, 2016. Solamente parte della produzione di energia elettrica verrà utilizzata per il paese. La restante energia prodotta, è già stata venduta dal Governo Etiope alle Nazioni confinanti come Kenya e Gibuti. Un accordo contrattuale di 35 milioni di euro è stato firmato tra l'Etiopia Electric Power Corporation (EEPCo) e la società cinese limitata TBEA per l'installazione di linee di trasmissione di energia da Gibe III alla sottostazione di Wolayta Sodo. Di questi, l'85 per cento deve essere coperto dalla EXIM Bank del governo cinese. Nonostante l’enorme quantità di energia prodotta, attualmente gran parte dei villaggi del sud della valle dell’Omo non hanno corrente elettrica diretta. © Fausto Podavini.

Omo Change diventa un libro

C'è tempo fino al 25 giugno 2019 per partecipare alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter lanciata dal fotogiornalista Fausto Podavini e dalla casa editrice Fotoevidence per la realizzazione del libro fotografico Omo Change.

La realizzazione degli scatti che comporranno il volume Omo Change ha visto Fausto Podavini impegnarsi per sei anni in un duro lavoro fotogiornalistico realizzato in Etiopia con la finalità di documentare le enormi trasformazioni sia ambientali sia sociali provocate, nella valle del fiume Omo e nell'area del lago Turkana in Kenya, dalla costruzione della diga Gibe III, attualmente la più alta d'Africa.

Questo lavoro di Fausto Podavini ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, come il PDN Storytelling 2017 , Fondation Yves Rocher Grant 2017, il Kolga Tiblisi nel 2019, il Direct Look 2017, World Press Photo 2018, il POYi Environmental Vision Award 2018. Oltre a questi premi di assoluto valore internazionale Omo Change è stato pubblicato numerose volte in America, Austria, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Spagna.

Dopo un percorso così ricco di successi e riconoscimenti Omo Change deve trasformarsi in un libro perché rimanga una traccia tangibile di così un lungo e importante lavoro di ricerca. Solo attraverso la pubblicazione di un libro sarà possibile storicizzare una documentazione che deve essere anche un momento di riflessione sulle modalità in cui l'essere umano con le sue azioni riesce a incidere in modo tanto significativo sull’ambiente e sulla vita dei suoi simili.

La campagna di crowdfunding, ha una durata complessiva di 32 giorni e si propone di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un volume di circa 130 pagine, corredato da 80 fotografie, con un'introduzione a cura di Igiaba Scego, scrittrice italiana di origine somala che si occupa di giornalismo e di ricerca incentrata sui fenomeni migratori e sul dialogo tra culture.

Il link per partecipare alla campagna di raccolta fondi con il proprio contributo è: www.kickstarter.com/projects/2066133663/omo-change-a-photo-book-by-fausto-podavini?ref=project_link

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RISORSE INTERNE

◉[ video ] Omo change: la fine di un mondo
◉[ FPtag ]
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RISORSE ESTERNE
Fausto Podavini
World Press Photo 2018 | Long-Term Projects Secondo Prize stories | Fausto Podavini
Kickstarter

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pubblicato in data 03-06-2019 in NOTIZIE / MELTINGPOT

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