pubblicità su FPmag

© Marie Dorigny / MYOP per il Parlamento europeo 2016 1 / 10       Hotspot di Moria, Lesbos, Grecia. È qui che si trova il primo centro di identificazione dei rifugiati (hotspot) al loro arrivo in Europa. Questo è il luogo dove avviene anche il primo smistamento a seconda della nazionalità. L'attesa per le formalità di registrazione è lungo. Le famiglie fanno la coda per ore. © Marie Dorigny / MYOP per il Parlamento europeo 2016.

© Peter Bauza / Echo Photojournalism 2 / 10       Eduarda (12 anni) vive in uno dei cinque edifici non finiti adibiti, in origine, a condomini per la classe media. Pur trovandosi nei pressi di Rio de Janeiro questi palazzi, in cui 300 famiglie hanno trovato rifugio, sembrano esser stati dimenticati. © Peter Bauza / Echo Photojournalism.

© Valerio Bispuri3 / 10       Pelourinho, centro storico di Salvador de Bahia, marzo 2010. Due ragazzi fumano il paco. Il più giovane ha solo 12 anni. © Valerio Bispuri.

© Frédéric Noy / Cosmos 4 / 10       Kigali, Ruanda. B. è un transessuale che vive di prostituzione. Prende regolarmente diverse sostanze stupefacenti per sostenere la sua esistenza ai margini della società. © Frédéric Noy / Cosmos.

 © Yannis Behrakis / Reuters 5 / 10       Isola di Lesbo, 24 settembre 2015. Un siriano con i suoi due bambini cerca di sbarcare dopo la traversata dalla Turchia. © Yannis Behrakis / Reuters.

© Frederic Lafargue per Paris Match 6 / 10       Gli uomini del colonnello Mustapha Hajer, capo della polizia militare (Zeravani) coinvolta nel riconquista di Sinjar, mentre cercano gli individui in fuga dai settori ancora in mano all'ISIS. Gli attacchi suicidi di infiltrati in tali famiglie sono infatti comuni. © Frederic Lafargue per Paris Match.

© Anastasia Rudenko 7 / 10       Elat'ma, regione di Ryazan, Russia, 2012. I pazienti nel bosco vicino al paese. © Anastasia Rudenko (vincitrice del Prix Canon de la Femme Photojournaliste 2015 sostenuto dalla rivista ELLE).

© Marc Riboud 8 / 10       Cuba, 1963. © Marc Riboud.

© Catalina Martin-Chico / Cosmos 9 / 10       Vicino Qir, provincia di Fars, Iran, febbraio 2016. La scuola primaria è presente nelle montagne. I bambini nomadi possono perciò imparare a leggere e scrivere tuttavia, se vogliono continuare la loro formazione, devono lasciare le montagne per la città. Ciò avviene sempre più spesso, allontanando di fatto i giovani dalla vita nomade. © Catalina Martin-Chico / Cosmos

© Niels Ackermann / Lundi13 10 / 10       Slavutych, Ucraina, 1 giugno 2013. I dipendenti di Maket, un provider locale della piattaforma televisiva e dell'accesso a Internet, durante il festival annuale della città. © Niels Ackermann / Lundi13 (vincitore del Prix de la Ville de Perpignan Rémi Ochlik 2016).

Visa pour l'Image 2016: una panoramica

Apre il 27 agosto 2016 la 28a edizione del Visa pour l'Image - Festival International du Photojournalisme, la grande manifestazione francese dedicata al fotogiornalismo e ai suoi esponenti più illustri.

Organizzata a Perpignan dall’ Association Visa pour l’Image - Perpignan, e diretta ancora una volta da Jean-François Leroy, l'edizione 2016 proporrà la formula di sempre, un mix di mostre e testimonianze, incontri e dibatti, premiazioni e proiezioni notturne che trasformeranno la cittadina francese ai piedi dei Pirenei in un luogo di condivisione e confronto per professionisti ed estimatori del genere. L’obiettivo della manifestazione è infatti sempre lo stesso: permettere ai visitatori di informarsi su situazioni e realtà, spesso sconosciute e/o inaccessibili, attraverso lavori fotografici di alto livello e, soprattutto, consentire a fotogiornalisti, esperti del settore e fotografi emergenti di tutto il mondo di ritrovarsi, conoscersi, tessere nuove relazioni professionali e far crescere così il fotogiornalismo internazionale.

Il festival si aprirà anche quest'anno con la consueta Semaine Professionnelle (29 agosto - 4 settembre), ovvero la settimana dedicata ai professionisti del settore in cui si concentrano la maggior parte degli eventi in calendario e a cui lo staff di FPmag non mancherà. Per quanto concerne il programma espositivo, invece, sono previste venti mostre che offriranno al pubblico la possibilità di ammirare altrettanti reportage realizzati sia da autori di fama internazionale sia da talenti emergenti. Tra queste segnaliamo Paco, une histoire de droghe del fotogiornalista italiano Valerio Bispuri, Les enfants de Tchernobyl sont devenus grands di Niels Ackermann, vincitore del Prix de la Ville de Perpignan Rémi Ochlik 2016, Cuba del grande Marc Riboud, Kurdistan: l’autre Irak. Comment les Kurdes redessinent les frontières du nord-est de l’Irak dell'immancabile Yuri Kozyrev e, soprattutto, Copacabana Palace di Peter Bauza, fotogiornalista dell'agenzia italiana Echo Photojournalism, di cui vi avevamo già dato notizia attraverso queste pagine (cfr. link Meltingpot inserito in Risorse Interne). A queste venti esposizioni si aggiungono inoltre la consueta collettiva Daily Press, che riunisce le migliori immagini pubblicate nel corso dell'anno sui quotidiani di tutto il mondo e, come prevedibile, la mostra dedicata all'ultima edizione del World Press Photo. Dopo anni di presenza continuativa, lo scorso anno l'esposizione riservata ai vincitori del prestigioso premio fotogiornalistico organizzato annualmente dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam era stata esclusa dal programma del festival in seguito al famigerato caso Troilo, ma già sul finire dell'edizione 2015 sembrava vicina una riappacificazione tra le due parti, cosa che il ritorno della mostra quest'anno sembra confermare.

Nel fitto programma proposto da questa 28ª edizione del Visa pour l'Image non mancheranno neppure la consueta settimana dedicata alle scuole (12 - 16 settembre) e l’attesa assegnazione dei prestigiosi Visa D’or 2016. Continuate quindi a seguirci attraverso il tag VISA2016 disponibile tra le Risorse Interne, perché vi racconteremo tutto ciò che vedremo e ascolteremo, o che ci colpirà nel bene e nel male. [ Stefania Biamonti ]

Visa pour l'Image - Festival International du Photojournalisme 2016
sedi varie - Perpignan (Francia)
27 agosto – 11 settembre 2016

orario: tutti i giorni, ore 10,00 - 20,00 | dall'1 al 3 settembre apertura straordinaria alle ore 9,00 per gli accreditati
ingresso: libero
info: +33 (0)4 68623800
contact@visapourlimage.com
www.visapourlimage.com

_ _ _

[ RISORSE INTERNE ]
[ FPtag ] VISA2016: il punto di vista della redazione
[ meltingpot ] Copacabana Palace a Perpignan
[ mostre ] World Press Photo '16
[ FPtag ] Visa pour l'Image 2015
[ FPtag ] Echo Photojournalism

[ RISORSE ESTERNE ]
Peter Bauza
Echo Photojournalism
Visa pour l'image

pubblicità su FPmag

pubblicato in data 27-08-2016 in NOTIZIE / EVENTI

VISA2016 StefaniaBiamonti






altro in EVENTI



notizie recenti



FPmag

direttore responsabile Sandro Iovine | sandro.iovine@fpmagazine.eu - caporedattore Stefania Biamonti | stefania.biamonti@fpmagazine.eu - web developer Salvatore Picciuto | info@myphotoportal.com - coordinamento linguistico Nicky Alexander - traduzioni Nicky Alexander, Rachele Frosini - collaboratori Davide Bologna, Mimmo Cacciuni Angelone, Laura Marcolini, Stefano Panzeri, Pio Tarantini, Salvo Veneziano - referente per il Lazio Dario Coletti - referente per la Sardegna Salvatore Ligios - referente per la Sicilia Salvo Veneziano - redazione via Spartaco, 36 20135 Milano MI | redazione@fpmagazine.eu - tel. +39 02 49537170 - copyright © 2015 FPmag - FPmag è una pubblicazione Machia Press Publishing srl a socio unico - via Cristoforo Gluck, 3 20135 Milano MI | P.I. 07535000967 - C.F. 07535000967 - Registrazione del Tribunale di Milano n. 281 del 9 settembre 2014

about | newsletter | cookies, privacy, copyright