1 / 2

Un anno in due minuti e mezzo?

Picwant è un'agenzia di mobile photography, ovvero un'agenzia che, adeguandosi alle tecnologie e agli orientamenti dell'epoca attuale, sviluppa il proprio business consentendo di pubblicare le foto e video realizzati con smartphone o tablet, avendo ovviamente come fine la vendita online degli stessi. Con un'operazione di marketing abbastanza scontata, Picwant ha diffuso un video della durata di un paio di minuti e mezzo che riassume (o perlomeno questo dichiara di voler fare) il 2015 con uno slideshow di fotografie realizzate dai contributor dell'agenzia, divise per categorie classiche di ricerca e fruizione. Le immagini – come si conviene nell'ambito di un contesto di fotografia di stock – sono ottimamente realizzate e buone per utilizzi e applicazioni molteplici. Ma non è questo l'aspetto che ci interessa.
Quello che ci ha colpito in questa operazione di marketing (cui offriamo noi stessi il destro con la pubblicazione nella pagina che state leggendo) è altro, ovvero il linguaggio utilizzato nel montaggio del video. Niente di complesso, sia chiaro, anche perché stiamo pur sempre parlando di un semplice slideshow, ma interessante per un dettaglio, ovvero la tempistica di cambio delle immagini. In un ambito tradizionale siamo abituati o a degli intervalli prolungati o a mitragliate effetto strobo tali da mettere a rischio la salute di soggetti che soffrono di epilessia. Se pensiamo a una concezione classica e alla finalità ultima (ovvero la vendita delle fotografie), sarebbe logico aspettarsi che i tempi di permanenza siano sufficientemente prolungati da permettere di vedere bene quanto in esse contenuto. Di fatto, a parte i cambi appoggiati sulle scansioni musicali, i passaggi da un'immagine all'altra sono molto rapidi. Sembra quasi che questo video voglia sottolineare implicitamente (o inconsciamente) la volatilità connessa tanto al processo di creazione quanto a quello di fruizione di queste immagini. Un interessante allineamento di linguaggio al dato concreto della modalità di fruizione delle immagini a mezzo mobile device, che rende merito a chi lo ha ideato per l'attenzione all'andamento dei tempi. Ancorché ciò possa generare un brivido nella schiena di chi sia ancora legato a schemi di fruizione più classici dell'immagine fotografica. [ S. I. ]


– – –

[ RISORSE ESTERNE ]
Picwant

pubblicità su FPmag

pubblicato in data 11-01-2016 in NOTIZIE / MELTINGPOT

Picwant






altro in MELTINGPOT



notizie recenti



FPmag

direttore responsabile Sandro Iovine | sandro.iovine@fpmagazine.eu - caporedattore Stefania Biamonti | stefania.biamonti@fpmagazine.eu - web developer Salvatore Picciuto | info@myphotoportal.com - coordinamento linguistico Nicky Alexander - traduzioni Nicky Alexander, Rachele Frosini - collaboratori Davide Bologna, Mimmo Cacciuni Angelone, Laura Marcolini, Stefano Panzeri, Pio Tarantini, Salvo Veneziano - referente per il Lazio Dario Coletti - referente per la Sardegna Salvatore Ligios - referente per la Sicilia Salvo Veneziano - redazione via Spartaco, 36 20135 Milano MI | redazione@fpmagazine.eu - tel. +39 02 49537170 - copyright © 2015 FPmag - FPmag è una pubblicazione Machia Press Publishing srl a socio unico - via Cristoforo Gluck, 3 20135 Milano MI | P.I. 07535000967 - C.F. 07535000967 - Registrazione del Tribunale di Milano n. 281 del 9 settembre 2014

about | newsletter | cookies, privacy, copyright