1 / 4       Civili in fuga dall’incendio di una casa distrutta da un attacco aereo nel villaggio di Luhanskaya. © Valery Melnikov.
2 / 4       Una famiglia di profughi e il loro bambino in un autobus al valico di frontiera (regione di Luhansk). © Valery Melnikov.
3 / 4       Durante la visita alla mostra Black Days of Ukraine di Valery Melnikov. © FPmag.
4 / 4       Valery Melnikov durante la visita guidata alla sua mostra Black Days of Ukraine. © Silvia Brambilla/Festival della Fotografia Etica.

I giorni del furore

Lo spaccato offerto dalla sezione espositiva Uno sguardo sul mondo – composta da cinque mostre allestite nelle sale di Palazzo Modignani – non restituisce un quadro rassicurante dell'attuale situazione globale. Si tratta di un affresco parziale, certo, che non stupisce in assoluto, ma certamente preoccupa. Sappiamo infatti bene come discriminazioni, ingiustizie e prevaricazioni di vario tipo siano all'ordine del giorno in moltissimi Paesi del mondo, anche in quelli che si è di norma portati a considerare come scevri da certe problematiche, e basta leggere i giornali di tanto in tanto per scoprire come per molte persone le difficoltà legate all'emersione di una profonda crisi economica nazionale o, peggio, all'instaurarsi di uno stato di guerra divengano improvvisamente parte dell'esistenza quotidiana. Un'esistenza che viene tutto a un tratto stravolta, strappata dal suo normale e più o meno pacifico fluire per essere gettata nel baratro della paura e dell'imponderabile. È questo ciò che colpisce di più guardando nell'insieme i lavori esposti a Palazzo Modignani in occasione della VI edizione del Festival della Fotografia Etica: la strisciante sensazione di non essere mai veramente al sicuro. La latente consapevolezza che ovunque le cose potrebbero improvvisamente precipitare, anche nel nostro Paese, virando verso orizzonti che difficilmente riusciamo a immaginare nel confort delle nostre case e dei nostri affetti.
Black Days of Ukraine di Valery Melnikov racconta proprio questo. Scorrendo le sue immagini si ripercorrono infatti i giorni più duri e sanguinosi vissuti dalla popolazione di Luhansk, tranquilla città dell'Ucraina sud-orientale divenuta, suo malgrado, un centro di rilevanza strategica per le operazioni militari poste in essere dal conflitto tra i separatisti e le autorità ucraine ufficiali. Un conflitto caratterizzato da una tensione crescente e, come era facile prevedere, mutato ben presto in una vera e propria guerra. Nell'estate 2014, ciò ha trasformato l'intera regione in cui si trova questa cittadina in una zona calda e, come spesso accade in questi casi, a pagare il prezzo più alto di questa metamorfosi è stata la gente comune. «La popolazione civile – racconta Melnikov – ha dovuto sopravvivere senza acqua ed elettricità sotto bombardamenti giornalieri. Ogni giorno poteva essere l’ultimo. Ci sono sempre almeno due schieramenti armati che combattono in ogni guerra. Essendo un fotogiornalista, il più importante degli schieramenti per me era il terzo: la gente comune. La catastrofe è entrata inaspettatamente nelle loro vite. Queste persone sembravano partecipare al conflitto militare contro la loro volontà. Hanno vissuto le esperienze più terribili: la morte di amici e parenti, case demolite e vite di migliaia di persone distrutte. Secondo il Servizio di Migrazione Federale più di 900.000 cittadini ucraini risultano sfollati. Il destino di chi rimane è quello di vivere ogni singolo giorno come se fosse l’ultimo».
Se sullo sfondo del lavoro di Melnikov, saturo di colori, paura e violenza, si snodano quindi alcune delle fasi più cruente di un conflitto ormai tristemente noto e, purtroppo, tutt'altro che risolto, in primo piano si affaccia lo sgomento e la disperazione di chi aveva forse odorato un disastro imminente, ma fino all'ultimo aveva sperato, e forse pregato, che quel tetro sentore non attecchisse. Che quell'oscuro presagio non si avverasse. [ S. B. ]

- - -

BLACK DAYS OF UKRAINE
di Valery Melnikov
Palazzo Modignani | 10-11 / 17-18 / 24-25 ottobre 2015
ingresso: 10,00 € (valido per la visita a tutte le altre mostre in rassegna)


– – –

[ RISORSE INTERNE ]
FFE2015 su FPmag

[ RISORSE ESTERNE ]
Black Days of Ukraine
Uno sguardo sul mondo
Festival della Fotografia Etica
Valery Melnikov

pubblicato in data 28-10-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

FFE FFE2015 ValeryMelnikov StefaniaBiamonti






altro in MOSTRE



notizie recenti



FPmag

direttore responsabile Sandro Iovine | sandro.iovine@fpmagazine.eu - caporedattore Stefania Biamonti | stefania.biamonti@fpmagazine.eu - web developer Salvatore Picciuto | info@myphotoportal.com - coordinamento linguistico Nicky Alexander - traduzioni Nicky Alexander, Rachele Frosini - collaboratori Davide Bologna, Mimmo Cacciuni Angelone, Laura Marcolini, Stefano Panzeri, Pio Tarantini, Salvo Veneziano - referente per il Lazio Dario Coletti - referente per la Sardegna Salvatore Ligios - referente per la Sicilia Salvo Veneziano - redazione via Spartaco, 36 20135 Milano MI | redazione@fpmagazine.eu - tel. +39 02 49537170 - copyright © 2015 FPmag - FPmag è una pubblicazione Machia Press Publishing srl a socio unico - via Cristoforo Gluck, 3 20135 Milano MI | P.I. 07535000967 - C.F. 07535000967 - Registrazione del Tribunale di Milano n. 281 del 9 settembre 2014

about | newsletter | cookies, privacy, copyright