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Daniel Berehulak, dal reportage They Are Slaughtering Us Like Animals, vincitore della sezione Master Award del Word.Report Award 2017 | Documenting Humanity. © Daniel BerehulakDaniel Berehulak, dal reportage They Are Slaughtering Us Like Animals, vincitore della sezione Master Award del Word.Report Award 2017 | Documenting Humanity. © Daniel Berehulak.

CONCORSI

World.Report Award 2018

C'è tempo fino la 3 maggio 2018 per partecipare all'ottava edizione del World.Report Award | Documenting Humanity. Due nuove sezioni e 17.000 € in premi in denaro leggi...
MOSTRE

Khatereh ha 13 anni. Suo zio abusava di lei, pertanto ha deciso di scappare di casa. Una settimana dopo, alcuni giovani l’hanno aggredita in un parco di Teheran ed ha subito uno stupro di gruppo. Per salvarsi si è ferita il braccio con un coltello. Gli ufficiali di polizia l’hanno trovata in stato d’incoscienza, riversa a terra. Dopo i primi soccorsi, è stata trasferita al centro di correzione minorile. Verrà rilasciata dopo 2 mesi e potrà tornare a casa. © Sadegh Souri. Khatereh ha 13 anni. Suo zio abusava di lei, pertanto ha deciso di scappare di casa. Una settimana dopo, alcuni giovani l’hanno aggredita in un parco di Teheran ed ha subito uno stupro di gruppo. Per salvarsi si è ferita il braccio con un coltello. Gli ufficiali di polizia l’hanno trovata in stato d’incoscienza, riversa a terra. Dopo i primi soccorsi, è stata trasferita al centro di correzione minorile. Verrà rilasciata dopo 2 mesi e potrà tornare a casa. © Sadegh Souri.

Waiting Girls Il lavoro di Sadegh Souri documenta la segregazione carceraria femminile in Iran. Un reportage di elevata qualità, che ha gli ha permesso di conquistare lo Short Story Award 2016. Ecco come ce lo ha raccontato in occasione della sua visita al Festival della Fotografia Etica 2016
MOSTRE

Chappaqua, New York. Marzo 2013. Howie e Laurel Borowick si abbracciano nella loro camera da letto. Nel loro 34° anno di matrimonio non avvrebbero mai potuto immaginare di essere contemporaneamente affetti da tumore allo stadio IV. © Nancy Borowick. Chappaqua, New York. Marzo 2013. Howie e Laurel Borowick si abbracciano nella loro camera da letto. Nel loro 34° anno di matrimonio non avvrebbero mai potuto immaginare di essere contemporaneamente affetti da tumore allo stadio IV. © Nancy Borowick.

A Life in Death È una storia privata quella raccontata da Nancy Borowick. Una storia toccante, che attraversa i territori della memoria svelandone il prezioso portato. Ecco cosa ci ha raccontato in occasione dell'apertura della sua mostra
FPART

Sarajevo, Bosnia, 18 marzo 1996. L'ultimo giorno dell'assedio. «Per effetto degli accordi Dayton Sarajevo passa sotto il controllo dell'esercito bosniaco. Tutti serbi si ritirano verso la Republica Srpska e danno alle fiamme le loro case affinché non cadano nelle mani di un musulmano. Nella foto un abitante del quartiere di Grbavica, membro di una famiglia mista, cerca di salvare la sua casa dalle fiamme. La stanza da cui escono le lingue di fuoco era quella in cui dormivo. Avevo scelto di vivere con una famiglia mista perché era quella che rappresentava ancora lo spirito della Jugoslavia di Tito». © Livio Senigalliesi. Sarajevo, Bosnia, 18 marzo 1996. L'ultimo giorno dell'assedio. «Per effetto degli accordi di Dayton Sarajevo passa sotto il controllo dell'esercito bosniaco. Tutti serbi si ritirano verso la Republica Srpska e danno alle fiamme le loro case affinché non cadano nelle mani di un musulmano. Nella foto un abitante del quartiere di Grbavica, membro di una famiglia mista, cerca di salvare la sua casa dalle fiamme. La stanza da cui escono le lingue di fuoco era quella in cui dormivo. Avevo scelto di vivere con una famiglia mista perché era quella che rappresentava ancora lo spirito della Jugoslavia di Tito». © Livio Senigalliesi.

Effetti collaterali È l’altra faccia della guerra quella raccontata nelle immagini dei reportage di Livio Senigalliesi, inserita a Lodi nell'ambito del Circuito OFF del Festival della Fotografia Etica 2016
MOSTRE

Nella religione ortodossa per accedere al sacerdozio è necessario di-ventare prima monaco oppure sposarsi. Vladimir si sposa con Vittoria; entrambi hanno frequentato la comunità alcuni anni prima. Dalla serie Isle of Salvation di Francesco Comello, vincitore del World.Report Award 2016, categoria Spot Light Award. © Francesco Comello. Nella religione ortodossa per accedere al sacerdozio è necessario di-ventare prima monaco oppure sposarsi. Vladimir si sposa con Vittoria; entrambi hanno frequentato la comunità alcuni anni prima. Dalla serie Isle of Salvation di Francesco Comello, vincitore del World.Report Award 2016, categoria Spot Light Award. © Francesco Comello.

Istantanee di un'utopia Il lavoro "Isle of Salvation" di Francesco Comello ha vinto lo Spot Light Award nell'ambito del World.Report Award 2016. Le parole dell'autore e qualche appunto critico sul lavoro esposto, in occasione del Festival della Fotografia Etica, presso Palazzo Barni a Lodi
MELTINGPOT

Durante una visita guidata allo Spazio Tematico Le vite degli altri, realizzato con il sostegno di Fujifilm Italia, nell'ambito del Festival della Fotografoia Etica 2016. © FPmag. Durante una visita guidata allo Spazio Tematico Le vite degli altri, realizzato con il sostegno di Fujifilm Italia, nell'ambito del Festival della Fotografoia Etica 2016. © FPmag.

Fujifilm Italia e la cultura dell'immagine Per il terzo anno consecutivo Fujifilm Italia sostiene lo Spazio Tematico all'interno del Festival della Fotografia Etica, ma quest'anno propone anche una serie di iniziative e incontri molto interessanti
EVENTI

© Aaron HueyDei giovani della tribù degli Oglala espongono la bandier a a testa in giù – segnale di richiesta d’aiuto, ma anche gesto di sfida contro il governo USA – durante una manifestazione per commemorare lo scontro in cui, nel 1975, morirono due agenti dell’FBI e un militante dell’American Indian Movement (AIM). L’attivista Leonard Peltier fu condannato all’ergastolo. © Aaron Huey

Festival della Fotografia Etica 2016 Una panoramica sulla VII edizione del Festival della Fotografia Etica, al via l'8 ottobre a Lodi. Tra mostre, incontri, letture portfolio ed eventi all'insegna della grande fotografia internazionale. Fino al 30 ottobre 2016
CONCORSI

FFE2016 – © Sadegh SouriMasha ha 17 anni. Si era innamorata di un ragazzo ed intendeva sposarlo, ma suo padre si era opposto. Un giorno hanno litigano e lei e sua madre hanno deciso di ucciderlo. Mahsa lo ha colpito con un coltello da cucina. I suoi fratelli hanno chiesto la condanna a morte o l’applicazione della legge del taglione per lei e sua madre. © Sadegh Souri.

World.Report Award 2016: i vincitori Annunciati i vincitori del World.Report Award | Documenting Humanity 2016. Ecco i loro nomi e le motivazioni della giuria
MOSTRE

Spot Light Award, Section di Elena Anosova. Oksana, 30 anni di cui 5 passati in prigione. Le è stato comunicato che non potrà ricorrere in appello. Ha una figlia di 9 anni. © Elena Anosova.

Section In mostra dal 25 febbraio 2016, presso la Galleria Artepassante a Milano, il lavoro di Elena Anosova premiato nella categoria Spot Light del World.Report Award 2015. Fino al 13 marzo 2016
MOSTRE Dimostranti danno fuoco a diverse attività commerciali in tutta la città di Ferguson, Missouri, in seguito all’annuncio del Grand Giurì della contea di St. Louis di non incriminare Darren Wilson, un poliziotto bianco, per l’uccisione di Michael Brown, un teenager afroamericano. Ferguson, Missouri, Stati Uniti. Martedì 25 novembre 2014. © Philip Montgomery. Sull'orlo del baratro La mostra "Flash Points" di Philip Montgomery documenta i recenti fatti di Baltimora, Ferguson e Newark, lasciando intravedere come in America alcune vecchie problematiche legate alla questione razziale siano tutt'altro che risolte
MOSTRE Una giovane ragazza viene fotografata dopo essere stata ferita durante gli scontri avvenuti in seguito al funerale di Berkin Elvan, il quindicenne morto a Istanbul l’anno precedente per le ferite riportate durante le proteste anti-governative. Istanbul, 12 marzo 2014. © AFP/Bülent Kiliç. Una questione (non) solo turca Gli avvenimenti più importanti e drammatici avvenuti in Turchia negli ultimi anni nelle immagini realizzate dal fotoreporter turco Bülent Kiliç
MOSTRE

Operazione Mare Nostrum, salvataggio di naufraghi siriani a bordo di un peschereccio da parte della fregata FREMM Bergamini della Marina Militare al suo primo impiego in questo tipo di operazioni, 5 giugno 2014. © Massimo Sestini.

Un mosaico del nostro tempo Una mostra, quella di Massimo Sestini esposta al Festival della Fotografia Etica di Lodi, che pone molti interrogativi: dall'opportunità di inserirla in programmazione alle dinamiche comunicative dell'editoria, dalla professionalità giornalistica allo statuto del medium
MOSTRE Lucas Techeira ha tre anni ed è nato con l’ittiosi, una malattia della pelle che causa screpolature e secchezza. Il piccolo è conosciuto nella zona come “il bambino di cristallo”. Suo padre Arnoldo ha dovuto abbandonare il lavoro nelle piantagioni di tabacco quando è na to il figlio. Sua madre, Rosana Gaspar di 32 anni, durante la gravidanza utilizzava sempre il glifosato nel suo orto. Alicia Baja - Colonia Aurora, Provincia di Misiones, 7 dicembre 2014. © Pablo E. Piovano. Il volto oscuro dell'agribusiness I tragici effetti dell'uso indiscriminato di diserbanti sulle colture argentine geneticamente modificate. Il lavoro di Pablo Ernesto Piovano
MOSTRE Hector Garcia Jr si riposa dopo aver camminato un pochino per la prima volta nella piscina del Palo Alto College Aquatic Center nel maggio 2011. A causa dei problemi alle ginocchia, Hector non può camminare senza l’aiuto di qualcuno, ma ha potuto farlo in acqua dove sente meno dolore e dove ha iniziato un programma di allenamento basato sul camminare in piscina. «Ero solo un bambino paffuto, non ero enorme. Ero solo un bambino paffuto, ma ho imparato che i bambini non mi sceglievano nella loro squadra proprio perché ero in carne. Non ero invitato alle feste, perché ero cicciottello. Quindi già da piccolo mi sono sentito messo in disparate e non capivo cosa stavo facendo. Ho capito il mio problema solo in età adulta». Maggio 2011. © Lisa Krantz/San Antonio Express-News. Il ricatto dell'obesità Il lavoro di Lisa Krantz mostra la tenace lotta di un uomo contro l'obesità. Una battaglia persa, che vorrebbe però essere un monito per chi si trova ad affrontare lo stesso problema. E non solo
MOSTRE Un lavoratore di canna da zucchero si mette in posa per una foto nella piantagione di Ingenio San Antonio in Chichigalpa. Nicaragua, 2 maggio 2014. © Ed Kashi/VII. Il prezzo della fatica Un progetto del fotogiornalista Ed Kashi dedicato a un male oscuro, che sta mietendo vittime tra i coltivatori di canna da zucchero dell'America Centrale
MOSTRE

La tomba di Delsio Barbosa nel ranch di St. Elena, dove è stato ucciso sul colpo mentre pescava lungo il confine tra la fattoria e la riserva Teykue. Il proprietario del ranch sostiene che il ragazzo stava oltrepassando il confine e dall'incidente vive libero in una città vicina senza aver subito alcun provvedimento giudiziario. Mato Grosso do Sul, Brasile, marzo 2013. © Nadia Shira Cohen 2015.

Terra Vermelha Un lavoro di Nadia Shira Cohen e Paulo Siqueira che vede, su due fronti contrapposti, gli interessi dei ricchi allevatori brasiliani e i diritti, negati, della popolazione indigena dei Guaraní
CONCORSI

Master Award, From There to Here. Immigration in the time of Fortress Europe di Giulio Piscitelli. Deserto del Sahara, frontiera libico-egiziana, 18 maggio 2014. Ottantacinque profughi, provenienti dal Sudan e diretti in Libia, attraversano il Sahara affrontando un viaggio di oltre tre giorni senza acqua né viveri. Nella zona non ci sono ONG o gruppi umanitari che possano aiutare i migranti che arrivano quasi quotidianamente dal deserto, spesso feriti o in condizioni di salute precarie. Il deserto del Sahara, che unisce l’Africa sub-sahariana ai paesi del Maghreb, è attraversato da immigrati, provenienti prevalentemente dall’Africa Orientale e in particolare dal Corno d’Africa. La traversata è affidata a organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani. Durante il viaggio i passeggeri subiscono rapimenti a scopo estorsivo e violenze dalle varie milizie presenti in quei territori (Libia, Ciad, Sudan) e, talvolta, dagli stessi trafficanti. Secondo le stime del sito Fortress Europe almeno 1.594 persone hanno perso la vita attraversando il Sahara negli ultimi dieci anni. Uno dei principali punti di partenza di questo percorso sono i mercati di Khartoum, capitale del Sudan. © Giulio Piscitelli/Contrasto.

WRA Master Award: il vincitore è Giulio Piscitelli Ecco i vincitori della quinta edizione del World.Report Award | Documenting Humanity
CONCORSI

World.Report Award - Premio Italiano di Fotogiornalismo 2014, categoria Master Award: Life in War di Majid Saeedi.
Buzkashi Square, Mazar Sharif City, Nord dell’Afghanistan. © Majid Saeedi.
World.Report Award - Premio Italiano di Fotogiornalismo 2014
categoria Master Award: Life in War di Majid Saeedi

Le motivazioni della giuria

«La giuria riconosce all’autore la capacità di aver realizzato un affresco della società afgana nelle sue molteplici sfumature, raccontando la quotidianità di un paese che è riuscito a mantenere viva la propria cultura e un barlume di normalità nonostante un conflitto devastante. I 10 anni di guerra sono raccontati con una profondità di visione e una capacità di empatia che riescono a presentare la complessa realtà afgana nella sua contraddittorietà, che oscilla da una profonda disperazione a un’altrettanto profonda bellezza. Il lavoro supera quindi lo sviluppo classico del racconto reportagistico e diventa la storia per immagini di un’intera civiltà».

WRA: al via la quinta edizione C'è tempo fino la 18 maggio 2015 per partecipare alla quinta edizione del World.Report Award

post.it

istantanee dal mondo dell’immagine a cura di Davide Bologna





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