1 / 12       Siaka S. Traore (Burkina Faso), dalla serie Sunu street. © Siaka S. Traore/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
2 / 12       Luis Arturo Aguirre (Messico), dalla serie Desvestidas. © Luis Arturo Aguirre/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
3 / 12       Oksana Yushko (Russia), dalla serie Beslan graduates. © Oksana Yushko/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
4 / 12       Omar Victor Diop (Senegal), dalla serie Diaspora. © Omar Victor Diop/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
5 / 12       Hanif Shoaei (Iran), dalla serie Technology in bed. © Hanif Shoaei/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
6 / 12       Cooperativa Sub (Argentina), dalla serie Behind closed gates. © Cooperativa Sub/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
7 / 12       Daesung Lee (Corea del Sud), dalla serie On the shore of a vanishing island. © Daesung Lee/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
8 / 12       Faten Gaddes (Tunisia), dalla serie Mon Tunis. © Faten Gaddes/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
9 / 12       Chulsu Kim (Corea/Giappone), dalla serie Instantaneous force. © Chulsu Kim/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
10 / 12       © Delphine Diallo (Francia), dalla serie Renaissance. © Delphine Diallo/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
11 / 12       Maika Elan (Vietnam), dalla serie The pink choice. © Maika Elan/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.
12 / 12       Sarker Protick (Bangladesh), dalla serie Love me or kill me. © Sarker Protick/Musée du quai Branly/Photoquai 2015.

We Are Family

Il 22 settembre si è aperto a Parigi il Photoquai - 5ème Biennale des Images du Monde (PHO5).
Nata nel 2007 su iniziativa del Musée du quai Branly, la biennale si propone di far conoscere fotografi di talento, provenienti da tutto il mondo, il cui lavoro è spesso ignorato o ancora poco conosciuto in Occidente, al fine di incoraggiare un vero dialogo interculturale in grado di avviare un più ampio scambio di punti di vista sul mondo di oggi.
La direzione artistica di questa V edizione – in corso a Parigi fino al 22 novembre – è stata affidata a Frank Kalero. Reduce dal successo di pubblico e critica incassato nel 2013, Kalero ha introdotto quest'anno tre importanti novità: l'ampliamento della portata geografica della manifestazione (la selezione è stata infatti estesa a tutto il mondo, includendo fotografi costretti a fuggire dai loro Paesi d'origine e istituendo una nuova commissione interdisciplinare, chiamata Le Monde et les nouvelles interactions); l'introduzione del bando di selezione sulla piattaforma di condivisione immagini EyeEm («al fine di non escludere i fotografi che non hanno contatti o la possibilità di essere esposti»); l'inclusione de Les Résidences de Photoquai nel circuito espositivo del PHQ5.
Presentandosi dunque come il ritratto composito di un mondo in continua evoluzione, la V edizione del Photoquai propone le opere di quaranta fotografi contemporanei, talenti poco noti o del tutto sconosciuti in Europa che operano soprattutto nelle aree geografiche da sempre rappresentate nelle collezioni del Musée du quai Branly, cioè America Centrale e Meridionale, Asia, Oceania, Africa, Medio Oriente e Russia. La scelta di questi fotografi non-occidentali è stata fatta da una squadra di curatori esperti, in cui compare il direttore artistico Frank Kalero, sei curatori – Claudi Carreras (America Latina), Liza Faktor (Federazione Russa), Michket Krifa (Medio Oriente), Azu Nwagbogu (Africa), Kevin Wy Lee (Asia) e Louise Clements (Mondo e nuove interazioni) – e un comitato di programmazione interna al Musée du quai Branly presieduto dal suo Presidente Stéphane Martin. Le quattrocento fotografie selezionate sono esposte come sempre lungo la riva della Senna che costeggia il Musée du quai Branly, ma anche al primo piano della Torre Eiffel e in altre prestigiose sedi parigine. Gravitando attorno al tema scelto per questa edizione, cioè We Are Family, queste immagini ci spingono a riflettere su cosa significa oggi avere una famiglia, offrendo nell'insieme una panoramica inedita sulla fotografia contemporanea prodotta nel mondo non-occidentale.
Grazie inoltre alla scenografia progettata appositamente per l'occasione da Patrick Jouin, in cui riescono a coesistere formati fotografici di piccole e grandi dimensioni, il PHO5 vorrebbe proporre quest'anno anche una nuova interpretazione di un percorso abitualmente lineare, nel tentativo di rafforzare il successo di una formula che vede nella diversità il suo punto di forza.

Photoquai - 5ème Biennale des Images du Monde
sedi varie - Parigi (Francia)
22 settembre – 22 novembre 2015

orario: (esposizioni lungo il quai Branly) tutti i giorni, 24h/24 | (Musée du Quai Brainly) martedì, mercoledì e domenica, ore 11,00 - 19,00; giovedì, venerdì e sabato, ore 11,00 - 21,00.
ingresso: libero
info: contact@quaibranly.fr
www.photoquai.fr/2015


pubblicato in data 06-11-2015 in NOTIZIE / EVENTI







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