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1 / 8       Davide Bramante, Chiesa del sangue versato, San Pietroburgo. Esposizione multipla non digitale, 150x225 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

2 / 8       Davide Bramante, Past, Present, Future, Tokyo, 2015. Esposizione multipla non digitale, 120x200 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

3 / 8       Davide Bramante, Big Ben, Londra, 2015. Esposizione multipla non digitale, 120x200 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

4 / 8       Davide Bramante, My Own Rave (Black Night), Tokyo, 2015. Esposizione multipla non digitale, 100x150 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

5 / 8       Fabrizio Bellafante, Broken Mental Roots, 2015. Sovrapposizione di fotografie digitali, 120x150 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

6 / 8       Fabrizio Bellafante, 5th Avenue Apocalypse, 2015. Sovrapposizione di fotografie digitali, 120x150 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

7 / 8       Fabrizio Bellafante, Arizona dream, 2015. Sovrapposizione di fotografie digitali, 110x140 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

8 / 8       Fabrizio Bellafante, Victorian memories, 2015. Sovrapposizione di fotografie digitali, 120x80 cm. Courtesy Fabbrica Eos.

Sovrapposto fino a qui

È una doppia personale, anzi, è una bi-personale, come la chiamano gli organizzatori. Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui, è infatti una mostra che vorrebbe presentarsi come una metaforica conversazione, una sorta di dialogo aperto tra la visione di due autori italiani: Davide Bramante e Fabrizio Bellafante.
I due artisti sono già stati esposti insieme dalla galleria Fabbrica Eos di Milano nel contesto del Mia Photo Fair 2016, tuttavia nell'ambito dell'esposizione curata da Alberto Mattia Martini presso gli spazi della galleria milanese il focus sarà proprio la loro coincidenza di sguardo, l'intersecarsi involontario dei loro rispettivi percorsi di ricerca. Come si legge nel testo di presentazione dell'evento, dopo l'incontro promosso dal gallerista tra i due è nata infatti «una curiosa sinergia, si sono scoperti uniti e complici, e non divisi, da questa stessa visione sulle cose che hanno subito individuato come un valore da sostenere e approfondire». Bramante e Bellafante hanno infatti una ricerca poetica simile sotto molti punti di vista, una visione comune che, votata alla stratificazione, si esprime mediante due tecniche fotografiche differenti: il primo realizza le sue opere utilizzando la pellicola e compiendo sullo stesso fotogramma più scatti (esposizione multipla non digitale); il secondo, invece, ricorre alla fotocamera digitale per immortalare soggetti differenti che successivamente integra e incorpora in postproduzione. Nonostante ciò, entrambi «guardano il reale per immaginare l'irreale», creano nuove dimensioni visive ed entità spaziali inedite partendo dall'osservazione dell'incedere caotico delle metropoli contemporanee. Come spiega il curatore, «la mostra racconta memorie di viaggio dei due artisti, porzioni di itinerari, di desideri, di sovrapposizioni temporali e spaziali, risultato di un procedimento creativo che implica da parte di Bramante e Bellafante, una predisposizione a non considerare sovrapposto il circostante solo in modalità visiva, ma proveniente da un originale meccanismo messo in atto dalla mente, dal modo di pensare, una condizione evocativa, contraddistinguente, che ha consentito questo incontro e dialogo creativo».
L'esposizione verrà inaugurata giovedì 12 maggio 2016, alle ore 18,30, e porrà l'accento proprio sull’importanza dell’incontro, da sempre caratteristica peculiare del modo di operare di Fabbrica Eos.

Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui
Fabbrica Eos Arte Contemporanea, piazza Baiamonti, 2 - Milano
13 maggio – 25 giugno 2016

orario: da martedì a venerdì, ore 10,30 - 13,00 e 15,30 - 18,30 | chiuso sabato, domenica e lunedì
ingresso: libero
info: 02 6596532
info@fabbricaeos.it
www.fabbricaeos.it


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[ RISORSE INTERNE ]

◉ [ eventi ] Mia Photo Fair 2016
◉ [ eventi ]
Vestiti di arrivati
◉ [ appunti critici ] Di sovrapposizioni e stratificazioni concettuali: Palazzi di parole di Nicolò Quirico

[ RISORSE ESTERNE ]
Fabbrica Eos Arte Contemporanea

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pubblicato in data 11-05-2016 in NOTIZIE / MOSTRE







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