1 / 10       © Jordi Pizarro, dalla serie The Believers, 2010-2014.
2 / 10       © Jordi Pizarro, dalla serie The Believers, 2010-2014.
3 / 10       Durante la visita alla mostra The Believers di Jordi Pizarro. © Stefania Biamonti/FPmag.
4 / 10       © Michele Borzoni, Gerusalemme, 2012. Copti etiopi ortodossi celebrano il Sabato Santo nella sezione a loro riservata della Chiesa del Santo Sepolcro. Il Patriarca armeno, quello ortodosso e quello latino sono i tre custodi della Chiesa del Santo Sepolcro che è ulteriormente divisa fra le varie confessioni cristiane. Dalla mostra Inshallah. Le comunità cristiane in Medio Oriente.
5 / 10       © Michele Borzoni, "Garbage city", Il Cairo, Egitto, 2011. Una veduta della chiesa nella caverna. La città fu creata negli anni ‘60 quando i copti in fuga dalle persecuzioni dalla vicina Imbaba iniziarono a rifugiarsi alle pendici del Muqattam e padre Simone, reggente del monastero, creò nuove opportunità di lavoro attraverso il riciclo dei rifiuti della città.
6 / 10       Durante la visita alla mostra Inshallah. Le comunità cristiane in Medio Oriente di Michele Borzoni. © Stefania Biamonti/FPmag.
7 / 10       Durante la visita alla mostra Haiti di Stanley Greene. © Stefania Biamonti/FPmag.
8 / 10       © James Estrin, dalla serie Observance.
9 / 10       Durante la visita alla mostra Observance di James Estrin. © Stefania Biamonti/FPmag.
10 / 10       Durante la visita alla mostra dedicata ai vincitori del Self Publishing Photolux Award 2015. © Stefania Biamonti/FPmag.

Il buio di Palazzo Guinigi

L’atmosfera notturna si addice a Palazzo Guinigi. E anche alle mostre qui riunite in occasione del Photolux Festival 2015. Tutte trattano infatti tematiche strettamente collegate al tema proposto dall’edizione, Sacro e Profano. Tutte guardano soprattutto al versante del sacro, declinando il concetto in vari modi e restituendo, nell’insieme, un’apertura interessante su come si può intendere, vivere ed esercitare la spiritualità, sia essa o meno legata a un credo. Tutte richiedono silenzio e attenzione. La scelta di raccoglierle in un unico spazio espositivo mi appare quindi subito appropriata, e i nomi proposti, sia a livello autoriale sia curatoriale, promettono bene.
Entro a Palazzo Guinigi a poco meno di un paio d’ore dalla chiusura. Supero la scrivania con le due ragazze assegnate al controllo biglietti e mi guardo intorno. Tutto buio. Mi volto un po’ perplessa, e una delle due ragazze mi indica l’ascensore con un sorriso. Passo qualche minuto a schiacciare inutilmente il pulsante di chiamata: nulla. La stessa ragazza sorridente mi dice allora di non insistere: «Meglio salire per le scale» afferma e, mentre procedo nella direzione indicata, aggiunge «Fai attenzione, il primo piano è completamente al buio». Meno male mi ha avvertita… Giungo al piano destinato alle esposizioni lasciandomi guidare dal procedere incerto della mia mano lungo la parete graffiata dal tempo. Il buio lascia il posto alla luce, tuttavia, di lì a poco, scoprirò che in realtà continuerà in qualche modo ad accompagnarmi per il resto della visita.
Emerge infatti il tentativo di contrastare il buio della retorica dalla mostra di Michele Borzoni. Inshallah. La comunità cristiane in Medio Oriente è infatti un lavoro accurato che ricompone, immagine dopo immagine, una sorta di mosaico grazie al quale è possibile percepire i silenzi, le atmosfere, i gesti e le ritualità che scandiscono la quotidianità delle comunità cristiane che punteggiano il Medio Oriente. La ricchezza dei dettagli significativi è impressionante, ogni cosa è al posto giusto, e aspetta solo di essere colta. Con lentezza. Peccato che nel percorso non siano stare inserite le didascalie, che avrebbero reso la narrazione custodita dal lavoro ancora più intensa e particolareggiata. E di una sorta di lotta ingaggiata contro il buio – inteso questa volta come abisso del male, o del maligno, e della miseria umana – parlano anche le mostre Haiti di Stanley Greene, dedicata alla religione Vudù, e Observance di James Estrin, incentrata sulla tensione verso il divino insita nell’uomo, credente o meno. La prima è, come spiega il testo di presentazione alla mostra, «una visione delle pratiche religiose e spirituali della popolazione haitiana non approfondita», per non dire superficiale, che probabilmente acquista un senso solo se inserita all’interno di un discorso più ampio su Haiti e sulla sua gente. La seconda esposizione ha invece il pregio di mostrare in quante occasioni e modi diversi l’essere umano possa trovarsi a sfiorare una dimensione trascendente, senza aderire necessariamente a un credo, ma a livello iconico meglio sorvolare…
«A Palazzo Guinigi serpeggia il buio», mormoro tra me e me, compreso il buio della ragione, che ti arriva addosso, come uno schiaffo in faccia, con la mostra di Jordi Pizarro, The Believers. Si tratta di un progetto a lungo termine, tuttora in corso, che coinvolge le comunità religiose di dieci Paesi differenti e che prova a sviscerare – con tagli d’inquadratura spesso esasperati e immersi in un bianconero dai contrasti violenti – l’intimo e complesso rapporto che lega la fede e la pratica della religione alla vita dei credenti. In questo quadro, l’autore documenta e propone perciò anche gli aspetti più crudi della devozione, quelli che mortificano il corpo e la mente in nome dell’obbedienza, della sottomissione incondizionata a un dogma. Le immagini colpiscono, almeno quanto il fatto che le didascalie – come riscontrato in molti altri casi, purtroppo – si presentino incomprensibilmente a macchia di leopardo.
Chiudo il giro dando un’occhiata alla sala riservata ai vincitori del Self Publishing Photolux Award 2015, quindi mi incammino verso l’uscita. Fa freddo fuori. E il buio che ora mi circonda non è più solo metaforico… [ S. B. ]

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THE BELIEVERS di Jordi Pizarro
INSHALLAH. LE COMUNITÀ CRISTIANE IN MEDIO ORIENTE di Michele Borzoni
HAITI di Stanley Greene
OBSERVANCE di James Estrin
SELF PUBLISHING PHOTOLUX AWARD 2015
Palazzo Guinigi | 21 novembre - 13 dicembre 2015
ingresso: 8,00 €

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[ RISORSE INTERNE ]
Photolux 2015: le mostre
[ video ] Sacro e Profano: intervista a Enrico Stefanelli
Photolux 2015 su FPmag

[ RISORSE ESTERNE ]
Photolux Festival 2015

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pubblicato in data 12-12-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

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