1 / 10       «Per riflettere sul tema della trasformazione, crediamo si debbano anzitutto stabilire i termini di un confronto, individuare cioè un prima, una sorta di partenza per poi comprendere il processo che ha generato il presente. L’idea del prima, almeno per quelli della nostra generazione, si è costruita attraverso ciò che il cinema di Bertolucci o gli scritti di Zavattini hanno raccontato del nostro territorio».
Testo: Federico Fedel, fotografia: © Giulia F. Baczynski

2 / 10       «Prima Etrusca e Romana, Comunale e poi Ducale, fino a divenir piccolo Regno schierato con l’imperatore ma pronta a compromessi con il papato. Asburgica Fortezza con l’onore d’esser del Quadrilatero spigolo vivo, poi, espugnata, Francese Rivoluzionaria e Illuminista, contesa nello scacchiere geo-politico europeo. Lombarda-Veneta, e quindi città simbolo del Risorgimento; Italiana-Industriale-Città d’Arte. Ogni epoca ha impresso questi caratteri sino a renderli caricaturali, lasciando ovunque le tracce indissolubili di tanto movimento».
Testo: Giorgio-Sebastiano Bertoni, fotografia: © Giulia F. Baczynski.

3 / 10       «Una forma d’acqua innerva l’intera provincia e produce un isola. Paesaggio artificiale più che mai controllato e disegnato dall’uomo, presidiato e regolato, nasce come sistema difensivo, diventa palude, poi risorsa industriale, e oggi risorsa turistica».
Testo: Giorgio-Sebastiano Bertoni, fotografia: © Giulia F. Baczynski.

4 / 10       «L’immaginario su Mantova e il suo territorio è materia delicatissima. Dentro ognuno di noi si celano volontà di rinnovamento e languide nostalgie, abbinate a pulsioni che possono essere creative o distruttive. Allo stesso modo si giudicano la città e le sue finite/infinite potenzialità».
Testo: Giorgio-Sebastiano Bertoni, fotografia: © Giulia F. Baczynski.

5 / 10       «Come sostanza profonda, nascosta dietro parole e immagini, affiora di continuo nel territorio e nella città la volontà di rappresentarsi. Ragione e sentimento si scontrano nel continuo tentativo di chiarire la materia mutevole di una impossibile identità divisa tra città e campagna, acqua e terra, agricoltura e industria».
Testo: Giorgio-Sebastiano Bertoni, fotografia: © Giulia F. Baczynski.
6 / 10       Corte Faccalina, Pegognaga, Mantova.
Fotografia: © Giulia F. Baczynski.
7 / 10       Corte Serraglio, Pegognaga, Mantova.
Fotografia: © Giulia F. Baczynski.
8 / 10       Mantova, 26 maggio 2010.
Fotografia: Istituto Geografico Militare.
9 / 10       Mantova, 24 maggio 1955.
Fotografia: Istituto Geografico Militare.
10 / 10       Cittadella | centro storico | masetti-migliaretto. 10 settembre 1944.
Fotografie: Royal Air Force.

Wunder-land: riflessioni sul territorio

Il percorso espositivo di Wunder-land si rifà dichiaratamente all'idea di wunderkammer, la stanza delle meraviglie dove a partire dalla metà del Sedicesimo secolo si iniziano a collezionare, accostandoli a reperti di valore storico, nuovi tipi di oggetti, curiosità naturali o artificiali che compongono lo scenario di un luogo dedicato alla riflessione e alla meditazione. L'allestimento all'interno di Palazzo San Sebastiano a Mantova integra infatti nel percorso di visita al Museo della Città le fotografie che raccontano il territorio mantovano nell'arco degli ultimi decenni.
Il percorso è suddiviso in quattro sezioni: L'evoluzione del territorio dagli anni '40 ad oggi, Lo stretto rapporto che la città intesse con l'elemento acquatico, I poli industriali e Le aziende agricole della provincia che, in molti casi, nascono sul sedime (l'area occupata da un edificio o da una struttura in seguito alla sua demolizione o al suo abbandono) di antiche corti storiche, a volte includendole nelle loro strutture, a volte lasciandole a loro stesse. Nelle intenzioni dei curatori – Andrea Cattalani, Marco Bonfà e Giulia Flavia Baczynski – l'unione dei materiali contemporanei con le collezioni antiche si propone di creare una sorta di corto circuito che, a sua volta, stimoli una riflessione su un nuovo modo di guardare al territorio attraverso la relazione tra gli oggetti presenti negli spazi espositivi. La mostra è organizzata dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Conservatori e Paesaggisti della provincia di Mantova in occasione del primo Festival delle Professioni della Consulta Tecnica e Provinciale.

Wunder-land. Una meraviglia di paesaggio
Museo della Città, Palazzo San Sebastiano, largo XXIV Maggio - Mantova
16 aprile – 31 maggio 2015

orario: lunedì, ore 13,00 -18,00 | martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, ore 9,00 - 18,00 | venerdì, ore 9,00 - 22,00
ingresso: libero
info: 340 2206751
giulia.flavia.b@gmail.com

pubblicato in data 20-04-2015 in NOTIZIE / MOSTRE







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