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Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2015. Courtesy Metronom 1 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2015. Courtesy Metronom.

Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2015. Courtesy Metronom 2 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2015. Courtesy Metronom.

Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista 3 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista.

Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista 4 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista.

Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista 5 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista.

Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista 6 / 6       Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi, 2016. Courtesy l’artista.

Wabi-Sabi: la bellezza dell'imperfetto

Il 30 settembre 2016 si è aperta a Prato, presso la Dryphoto arte contemporanea, la mostra Wabi-Sabi di Martina della Valle (Firenze, 1981), promettente artista toscana attualmente residente a Berlino.

Curata da Chiara Ruberti e Luca Carradori, l'esposizione propone una selezione di dittici in bianconero e di fotografie a colori, di grande formato, realizzate dall'autrice tra il 2015 e 2016 con l'intento di celebrare e di rendere in qualche modo visibile un concetto complesso, parte integrante della cultura giapponese. Wabi-Sabi, infatti, si può tradurre come «la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute» (Leonard Koren), un concetto che Martina della Valle ha ripreso, sviluppato e fatto proprio attraverso la creazione di un'estetica personale specchio di una riflessione, divenuta sguardo, che ha saputo percorrere i binari della memoria, concentrarsi sulla traccia e confrontarsi apertamente con il paesaggio. Una ricerca di stampo concettuale articolata su più livelli, nata durante un viaggio in Giappone.

Come spiega infatti il testo di presentazione dell'evento: «La ricerca dell’artista nasce nel corso di un viaggio in Giappone, dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, quasi esclusivamente, composizioni di ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati – scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano – sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione sul paesaggio, che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, di ridurle da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile».

La mostra rientra nell'ambito del progetto Inner Code, gode del patrocinio del Comune di Prato ed è stata realizzata dalla galleria Dryphoto in collaborazione con Cantina Cenci e BAM. Bottega Antonio Manta.

Martina della Valle | Wabi-Sabi
Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie, 33a - Prato
30 settembre – 15 novembre 2016

orario: da mercoledì a venerdì, ore 17,00 - 20,00 | in altri orari su appuntamento | apertura straordinaria: sabato 15 ottobre 2016 (XII Giornata del Contemporaneo, AMACI), ore 17,00 - 22,00 con aperitivo alle ore 19,30
ingresso: gratuito
info: 0574 603186
info@dryphoto.it
www.dryphoto.it


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[ RISORSE ESTERNE ]
Martina della Valle
Dryphoto arte contemporanea
Inner Code
BAM. Bottega Antonio Manta
Cantina Cenci

Corso base di fotografia | FPschool - via Sparataco, 36 Milano - info@fpschool.it - tel. 02 49537170 - www.fpschool.it

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pubblicato in data 02-10-2016 in NOTIZIE / MOSTRE







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