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Pio Tarantini, Cerano. © Pio Tarantini. 1 / 5       Pio Tarantini, Cerano. © Pio Tarantini.

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Pio Tarantini, Brindisi. © Pio Tarantini. 4 / 5       Pio Tarantini, Brindisi. © Pio Tarantini.

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Pio Tarantini: lavori giovanili

Si inaugura domenica 15 luglio, presso il Salone dell’Associazione G. Di Vittorio di Mesagne in provincia di Brindisi, la mostra di Pio Tarantini Brindisi e Cerano. Frammenti visivi degli anni Settanta che propone due lavori giovanili dell’autore di origini salentine: Quartieri degradati a Brindisi (1972) e Cerano (1975-1977), quest’ultimo dedicato a una baraccopoli costruita in quegli anni sulla costa a sud di Brindisi e dove, negli anni successivi, fu costruita una grande Centrale elettrica a carbone ancora operante.

Questi lavori, a lungo rimasti nell’archivio di Tarantini, furono ripresi ed esposti nel 2013 a Milano presso la Galleria Monopoli, in una mostra curata da Andrea Fiore e con lunghi e accurati testi in catalogo dello stesso curatore e del nostro direttore Sandro Iovine. Quella mostra, intitolata 3/Settanta. Tre reportage degli anni Settanta includeva anche un terzo lavoro giovanile, Capodanno alla Geloso occupata (1973), costituendo una preziosa testimonianza dell’impegno socio-politico dell’autore oltre che della documentazione insita nei lavori stessi.

Di seguito alcuni stralci del testo critico scritto da Sandro Iovine in occasione della mostra del 2013 a Milano.

[…] …3/Settanta è una raccolta di lavori messa insieme a posteriori, a quarant’anni di distanza dagli scatti, accostando pulsioni fotografiche che si muovono nello spazio dalla Puglia all’hinterland milanese. Un insieme di immagini che partono dalla frequentazione delle istanze di impegno sociale per aprirsi uno spiraglio in direzione delle poetiche che Tarantini avrebbe sviluppato nei decenni successivi della sua carriera autoriale.

Quello che emerge è un ritratto di composta e dignitosa povertà che, incarnato dall’estrema provincia pugliese riflette la situazione di un’Italia a due marce. A sud un’economia azzerata che obbliga all’emigrazione. A nord industrie che invece attirano forza lavoro con il miraggio di una stabilità altrove impossibile.

[…] È un mondo, quello che emerge dalle immagini di Tarantini, che vive di un’oscura quotidianità portata alla ribalta, fatto di difficoltà che sembrano risolte in funzione della capacità di adattamento dei singoli. Gli interni delle case, sezionati dalla luce dura del flash, formalizzati nello sguardo quadrato di una fotocamera biottica ad altezza vita, si aprono oggi a noi, esterni visitatori che arrivano da città ordinate e strutturate.

[…] Rivedendo le immagini a distanza di poco meno di mezzo secolo sembra di assistere alla messa in scena di uno spettacolo molto più arcaico di quanto il calendario e la storia non indichino. E questa presa di distanza con il tempo opera un rimescolamento delle acque per cui ciò che era nato per documentare, per raccontare, denunciare forse, si stempera in un discorso che, forse inquinato da una vena di nostalgia negli occhi dello spettatore, si contamina in quel sempre meno definito e definibile che chiamiamo Arte.

[…] Nel suo insieme 3/Settanta è una sorta di viaggio simbolico nell’Italia degli anni Settanta, quello in cui si muove la memoria suscitata dalle immagini. Per punti simbolici si riassume la storia che è stata del nostro tempo, quella in cui vivendo abbiamo tentato di agire con il nostro fare. E la fotografia funge da catalizzatore della memoria e della coscienza che la sottende. Mentre ci arrovelliamo nel presente crediamo di viverlo, ma poi quando il presente diviene passato ci accorgiamo che il nostro punto di osservazione era fallace. […] *

Con la mostra di Mesagne si portano finalmente nella loro naturale sede geografica, il Salento, questi due lavori così significativi di testimonianza su alcuni aspetti di povertà e degrado delle condizioni sociali e sul paesaggio brindisino di quegli anni.

* Sandro Iovine, 3/Settanta, diacronia dell’immagine e utopia sociale in Pio Tarantini, 3/Settanta. Tre reportage degli anni Settanta, Edizioni Favia, Bari. 2013.


Brindisi e Cerano. Frammenti visivi degli anni Settanta
Salone dell’Associazione G. Di Vittorio, via Castello, 20 - Mesagne BR
15 luglio – 31 agosto 2018

orario: da lunedì a sabato, ore 18,00 - 22,30 | domenica chiuso
ingresso: libero
info: info@divittoriomesagne.it
www.divittoriomesagne.it


IL CATALOGO DELLA MOSTRA

Brindisi e Cerano di Pio Tarantini titolo: Brindisi e Cerano. Frammenti visivi degli anni Settanta
autore: Pio Tarantini
testi: Andrea Fiore, Sandro Iovine, Azzurra Peragine
formato: 27x20cm
pagine: 80
anno: 2018
edizioni: Edizioni dell’Associazione G. Di Vittorio
bookdesign:
ISBN:
prezzo: 12,00 €
info: info@divittoriomesagne.it
www.divittoriomesagne.it


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pubblicato in data 07-07-2018 in NOTIZIE / MOSTRE

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