1 / 4       Maia Gusberti, Options for Walls, 2013 - 2015. © Maia Gusberti.

2 / 4       Maia Gusberti, Options for Walls, 2013 - 2015. © Maia Gusberti.

3 / 4       Maia Gusberti, Options for Walls, 2013 - 2015. © Maia Gusberti.

4 / 4       L'allestimento di Options for Walls di Maia Gusberti presso il Photoforum PasqArt di Bienne. © FPmag.

Options for Walls


Ci si può appropriare dello spazio per mezzo dello strumento fotografico? A questo interrogativo tenta di trovare una soluzione il lavoro dell'autrice svizzera Maia Gusberti. L'operazione eminentemente concettuale passa attraverso la fotografia di un muro, presentata nel 2013 in occasione dell'esposizione Transform, portata alle dimensioni originali del soggetto e riprodotta in bianconero con stampe in formato A4 ottenute con una stampante laser, successivamente montate e affisse su una superficie di legno di adeguate dimensioni per ricostruire l'immagine. Il nuovo muro così ottenuto è in sé contemporaneamente documento e copia. Il successivo trasporto di questo oggetto nel contesto di un quadro espositivo istituzionale produce un ulteriore passaggio trasformando il muro in installazione. A ogni successivo passaggio espositivo il muro viene rifotografato nel suo contesto e l'immagine ottenuta, con la stessa tecnica già illustrata, viene applicata in sovrapposizione sulla parete per le nuove mostre. In questo modo il muro viene a trovare sempre nuove dislocazioni superando il suo intrinseco limite spaziale, e l'immagine si rimodella e si trasforma continuamente mantenendo nel contempo traccia e documentazione dei vari passaggi della sua esistenza.
Il lavoro di questa autrice svizzera affonda abbondantemente le proprie radici negli aspetti concettuali inerenti il medium e la sua natura più profonda. L'effetto che si prova al cospetto di questo muro, che sembra rifrangersi continuamente in se stesso – con rimandi tanto alla sua oggettiva dislocazione nello spazio e nel tempo, tanto alla frammentazione caratteristica del mosaico –, è destabilizzante. Il terreno viene ulteriormente a mancare quando si sfoglia il volume che accompagna l'opera nel suo itinerario generativo. SI tratta di un mattone alto una quindicina di centimetri, in formato A4, in cui sono riprodotte tutte le singole tessere del mosaico.
Uno di quegli oggetti artistici che oscillano senza sosta tra la genialità assoluta e una preoccupante sindrome ossessiva. [ S. I. ]

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OPTIONS FOR WALLS, 2013 - 2015
di Maia Gusberti
Photoforum PasqArt | fino al 20 settembre 2015
(da mercoledì a venerdì, ore 14,00 - 18,00 | sabato e domenica, ore 11,00 - 18,00)
ingresso: carta giornaliera CHF 20,00/15,00 (ridotto studenti) | abbonamento CHF 30,00/20,00 (ridotto studenti)

pubblicato in data 29-08-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

BIENNE2015 SandroIovine






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