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Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.1 / 2

Mediterraneo: Sesto Continente

Parlare di Mediterraneo oggi significa spesso cadere nel luogo comune o nelle tematiche legate alle migrazioni, con tutto il portato che queste possono avere. Il lavoro di Mattia Insolera nasce invece da un percorso di matrice profondamente differente. Il suo viaggio nel mare tra le terre esplora realtà spesso sconosciute e cerca di sistematizzarle all'interno di una ricerca che si muove attraverso il Sesto Continente, come è stato definito dallo scrittore turco Cevat Şakir Kabaağaçlı, noto con lo pseudonimo di Pescatore di Alicarnasso. In questo continente si coagula l'essenza stessa della nostra storia presente e passata, ed è possibile vedere già tracce evidenti del nostro futuro. Come lo stesso Insolera ha affermato – durante la presentazione avvenuta nell'ambito dei talk di PhEST 2016, nella prestigiosa sede del Castello Carlo V a Monopoli – «Viaggiare nel Mediterraneo da Ovest a Est è un po' come fare un viaggio nel tempo».

Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.
Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.

In effetti il lavoro prende le mosse dalle visioni degne di un film di fantascienza del porto automatizzato di Algeciras, dove la gestione di carico dei container è realizzata per mezzo di un complesso sistema automatizzato capace di tenere uno standard che prevede solo il 2% di possibilità di errore. Un Mediterraneo che non ci si aspetterebbe, dunque, se ci si attiene unicamente alla concezione di culla delle civiltà classiche. Di fatto con queste visioni prende le mosse la prima parte del lavoro di Insolera, da lui definita Iron. Il viaggio prosegue poi su Atene, Taranto, Cartagena, Barcellona, il Canale di Suez, Porto Torres e Civitavecchia, per concludersi in quel cimitero delle navi che è Nemrut Bay, in Turchia, dove i battelli vengono portati per essere demoliti. Un percorso questo che prende in esame vari aspetti della vita nel Mediterraneo, compreso l'abbandono dei marinai da parte di armatori senza scrupoli.

Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.
Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.

La seconda parte del lavoro, intitolata Land, prende in esame i territori in cui più evidenti sono le tracce che rivelano la frattura culturale che divide i popoli. Sono storie contemporanee che vedono fluttuare le culture in contrapposizioni che spesso sono poco conosciute o addirittura ignorate dalla maggior parte delle persone. Un esempio tipico in questo senso appare la città di Crotone, in Calabria, dove è ospitato il più grande centro di rifugiati d'Europa e di cui però sono in pochi ad aver sentito parlare se non direttamente coinvolti. Qui avvengono le prime registrazioni e i rinnovi dei permessi rilasciati da una burocrazia che può impiegare anche dei mesi per esaurire il suo iter, a fronte di una città totalmente impreparata ad accogliere eventualità di questo tipo.
La terza parte del lavoro si intitola Wood e prende in considerazione quelle aree in cui la presenza del legno nel mondo del lavoro è stata sostituita dalla tecnologia, come nella caso dei pescatori di Cannitello, o quelle zone in cui questo elemento conserva ancora la sua anima originaria, come ad esempio nelle foreste del Parco del Gennargentu, in Sardegna. Qui si possono infatti trovare le uniche foreste primigenie del bacino del Mediterraneo e nonostante l'uomo, pur tramandando tradizioni millenarie, continui a intervenire nella modificazione del territorio attraverso lo svolgimento delle proprie attività.

Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.
Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.

La quarta e ultima parte, Stone, riparte dalle zone in cui è nato il mito di Sisifo per raggiungere i luoghi della religiosità contemporanea, come il Monte Athos o il monastero libanese di Notre Dame de la Guarde dove, praticamente da sola, l'ottuagenaria suor Catherine ha restaurato l'intera struttura più volte vittima di attacchi.

Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.
Dalla mostra 6th Continent di Mattia Insolera. © Mattia Insolera.

Nel suo complesso il lavoro di Mattia Insolera, durato circa sette anni, copre e scopre un'area densa di accadimenti, spesso insospettati anche a chi vive sulle sue sponde. Il grande pregio è quello di aver proposto una sistematizzazione della ricerca per aree logiche e non geografiche, cosa che contribuisce a far intuire meglio la complessa rete di interscambi che si svolgono a ogni livello (da quelli culturali a quelli economico-commerciali) tra le sponde del Mediterraneo. [ Sandro Iovine ]

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6th CONTINENT
di Mattia Insolera
Castello Carlo V - Monopoli BA
15 settembre – 30 ottobre 2016
ingresso: 5,00 € (per tutte le mostre)


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pubblicato in data 17-09-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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