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Dalla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Giada Connestari 1 / 2       Dalla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Giada Connestari

Mariage en Enfer

Mariage en Enfer (Matrimonio all'inferno) di Giada Connestari è un lavoro che si immerge nella quotidianità del Chaco, regione sudamericana che si estende tra i fiumi Paraguay e Paraná e l'altopiano andino nei territori di Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay. Si tratta di una zona particolarmente estesa che subisce gli effetti della colonizzazione umana, che sta letteralmente distruggendo le caratteristiche dell'ecosistema naturale. Fino agli anni Trenta del Novecento il Chaco era infatti una regione incontaminata, ricchissima di foreste. Tuttavia, proprio in quegli anni, giunge in quest'area un gruppo di Mennoniti che inizia la colonizzazione del territorio e la rottura di quegli equilibri naturali che consentivano alle popolazioni locali di sostentarsi senza alterare l'ecosistema.

Dalla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Giada Connestari.Dalla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Giada Connestari.

Lo scoppio della cosiddetta guerra del Chaco tra il 1932 e il 1935, che vede confrontarsi Bolivia e Paraguay, porta la distruzione in quelle terre. I due stati si contendevano, da una parte, il controllo di un territorio ritenuto a torto ricco di petrolio, dall'altra, il controllo del fiume Paraguay che avrebbe garantito uno sbocco al mare alla Bolivia. Come se non bastasse, un'epidemia di vaiolo esplosa tra le truppe finisce per sterminare le popolazioni indigene. Al termine del conflitto, la comunità dei Mennoniti si è definitivamente stanziata e negli anni successivi iniziano ad arrivare i missionari che mirano sia a convertire le popolazioni indigene superstiti sia a portarle a vivere fuori dalle foreste. Nell'arco di una ventina di anni, nonostante la resistenza delle popolazioni locali, la maggioranza degli indigeni sono battezzati e adottano lo stile di vita occidentale.

Dalla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. La fotografia è stata scattata da Alberto Vojtěch Frič. © Alberto Vojtěch Frič´s Family Collection.

Nell'ultimo decennio, le terre del Chaco sono state convertite all'allevamento di bestiame per soddisfare la crescente richiesta di carne. Per creare allevamenti sempre più estesi non si è esitato a procedere a criminali deforestazioni che hanno avuto come conseguenza lo sconvolgimento dell'ecosistema e l'allontanamento delle popolazioni indigene, costrette successivamente in riserve. All'interno di queste ultime la trasmissione orale della cultura tradizionale si è dispersa, mentre i giovani sono sempre più attratti dai costumi dell'uomo bianco e tendono a spostarsi verso le città abbandonando la terra natia.

Durante la visita alla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Stefania Biamonti/FPmag.Durante la visita alla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Stefania Biamonti/FPmag.

Il lavoro di Giada Connestari esposto nell'ambito del Voies Off 2916 mira a documentare la situazione attuale delle popolazioni del Chaco, raccontando un mondo in bilico tra il ricordo sempre più flebile di quelle tradizioni che hanno regolato per millenni la vita di queste genti, in equilibrio con la natura, e l'adesione al modello di vita occidentale che sta invece distruggendo l'ecosistema del luogo. Per rendere più evidente lo stato delle cose l'autrice, in accordo con i galleristi, ha deciso di affiancare al suo lavoro una serie di fotografie storiche che risalgono al periodo in cui i primi colonizzatori raggiunsero il Chaco.

Durante la visita alla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Stefania Biamonti/FPmag.Durante la visita alla mostra Mariage en Enfer di Giada Connestari. © Stefania Biamonti/FPmag.

I frammenti di vita che emergono da queste immagini del passato riescono a rendere perfettamente l'idea della trasformazione subita dalle popolazioni che vivono in queste terre. Le fotografie forniscono infatti un termine di paragone per valutare le immagini contemporanee che, altrimenti, rischierebbero di apparirci pressoché normali, in quanto in molti casi non troppo lontane dai nostri stereotipi culturali. Un'operazione quella vista ad Arles che merita un plauso per l'impegno non solo documentario, ma anche didattico, se ci si concede il termine, nei confronti di una situazione assai grave e pressoché sconosciuta al di fuori dell'America Latina. [ Sandro Iovine ]

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MARIAGE EN ENFER
di Giada Connestari
Chez Aarthur e Janine, 56 rue du 4 septembre - Arles (Francia)
4 – 10 luglio 2016
orario: tutti i giorni, ore 11,00 - 21,00
ingresso: libero


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◉ [ FPtag ] Voies Off 2016: il punto di vista della redazione

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pubblicato in data 05-07-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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