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1 / 8       Michal Grochowiak, Silence, 2008 (part.). Installazione composta da 12 fotografie. Courtesy the artist and Starter Gallery, Warsaw.

2 / 8       Paulina Ołowska, Ewa Wawrzoń in a Costume from the Performance “The Rhinoceros” (1961), 2013. Olio su tela. Courtesy the artist and Museum of Modern Art in Warsaw.

3 / 8       Aleksandra Waliszewska, Egipt, 2012-2014. Tecnica mista su cartone. Courtesy the artist and LETO, Warsaw.

4 / 8       Nicolas Grospierre, Dinaburg/Borisolglebsk/Dvinsk/Daugavpils, 2013. Fotografia, plexiglas, lightbox. Courtesy the artist. Foto © Nicolas Grospierre. Foto: Paolo Terzi.

5 / 8       Agnieszka Polska, Correction Exercises, 2008 (filmm still). Video 8'2''. Courtesy the artist.

6 / 8       Anna Polska, Tanagram, 2006-2007 (film still). Video 5’10’’. Courtesy the artist and Foksal Gallery Foundation, Warsaw.

7 / 8       Wilhem Sasnal, Kair, 2013. Olio su tela. Courtesy the artist and Foksal Gallery Foundation, Warsaw.

8 / 8       Jakub Woynaroaski, Novus Ordo Seclorum, 2013. Installation view from As You Can See, Museum of Modern Art, Warsaw 2014. Courtesy the artist and BWA Warsaw. Foto Paolo Terzi.

La memoria finalmente

Quindici autori per rappresentare in sintesi tre generazioni di artisti polacchi, nati tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Ottanta. Quindici autori per dar forma, e sostanza, a un percorso in grado di evidenziare il delicato passaggio tra passato e futuro vissuto dalla Polonia, mostrando parallelamente «lo scarto tra radicate eredità culturali e l’invenzione di un’arte nuova». Quindici autori per far emergere «un tratto deciso e autonomo, piena espressione della Polonia post-socialista di oggi». Sono questi gli obiettivi sottesi alla mostra ospitata presso la Galleria civica di Modena, incentrata sulle più recenti evoluzioni della scena artistica polacca.
L'esposizione, curata da Marinella Paderni, propone infatti un'ampia selezione di opere – tra fotografie, dipinti, collage, sculture, disegni, installazioni e video – che rivelano una sorta di volontà condivisa nel ricercare un’identità nel presente che, allo stesso tempo, sia anche promessa per il futuro. Un'impressione ben sintetizzata dal titolo scelto per introdurre il percorso, La memoria finalmente, mutuato dal titolo di una poesia di Wisława Szymborska, scrittrice polacca premiata con il Nobel per la letteratura nel 1996. In mostra, fino al 5 giugno 2016, opere di Paweł Ałthamer (1967), Ewa Axelrad (1984), Mirosław Balka (1958), Michał Budny (1976), Michał Grochowiak (1977), Nicolas Grospierre (1975), Anna Molska (1983), Paulina Ołowska (1976), Agnieszka Polska (1985), Wilhem Sasnal (1972), Slavs and Tatars (2006), Monika Sosnowska (1972), Iza Tarasewicz (1981), Aleksandra Waliszewska (1976) e Jakub Woynarowski (1982). La mostra, prodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è realizzata in collaborazione con l'Istituto Polacco di Roma.

La memoria finalmente. Arte in Polonia: 1989-2016
Galleria civica di Modena, Palazzina dei Giardini, corso Casalgrande, 103 - Modena
19 marzo – 5 giugno 2016

orario: da mercoledì a venerdì, ore 10,30 - 13,00 e 16,00 - 19,30 | sabato, domenica e festivi, ore 10,30 - 19,30 | chiuso lunedì e martedì
ingresso: gratuito
info: 059 2032911/2032940
www.galleriacivicadimodena.it

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[ RISORSE ESTERNE ]
Galleria civica di Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

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pubblicato in data 30-03-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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