1 / 18       Autoritratto allo specchio dalla serie Il Codice Duval. © Adriano Eccel.

2 / 18       Sei ottavi dallo spazio dalla serie Il Codice Duval. © Adriano Eccel.

3 / 18       Il telecronista e la piramide dalla serie Il Codice Duval. © Adriano Eccel.

4 / 18       Il pilota dalla serie Il Codice Duval. © Adriano Eccel.

5 / 18       Dalla serie Vietato l'ingresso. © Adriano Eccel.

6 / 18       Dalla serie Vietato l'ingresso. © Adriano Eccel.

7 / 18       Il capo del personale. © Adriano Eccel.

8 / 18       Antichi prigionieri di uno specchio sospeso dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

9 / 18       Ex mattatoio dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

10 / 18       Il gorilla del giostraio Hoovard dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

11 / 18       Il manichino del sarto di Beirut dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

12 / 18       Scambiatori d'aria dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

13 / 18       Il confessionale dalla serie Lo specchio immaginario. © Adriano Eccel.

14 / 18       La città delle due Lune dalla serie Photoopere. © Adriano Eccel.

15 / 18       La città pedonale dalla serie Photoopere. © Adriano Eccel.

16 / 18       La partita a bocce 9 dalla serie Attraverso la sfera. © Adriano Eccel.

17 / 18       Sequenza dalla serie Attraverso la sfera. © Adriano Eccel.

18 / 18       Nota autografa di Adriano Eccel sulla serie Attraverso la sfera. © Adriano Eccel.

L'ombra può esprimersi

Venerdì 21 agosto 2015, alle ore 18,00, inaugura presso la sede di Palazzo Trentini, in via Manci a Trento, la mostra antologica di Adriano Eccel (Bolzano 1958 - Trento 2012). La rassegna, fortemente voluta dall'Associazione AEccel per la Fotografia, si propone di aprire il confronto con l’articolato percorso di ricerca intrapreso nell'arco di trenta anni dal fotografo scomparso nel 2012.
Si tratta di una rara opportunità per conoscere nella sua interezza la produzione di un autore in possesso di rare doti narrative, accompagnate da non comuni competenze tecniche e sostenute da una sensibilità altrettanto eccezionale nella lettura delle dinamiche emozionali legate al quotidiano divenire. Il percorso della mostra si snoda lungo tutta la produzione artistica di Eccel proponendo sette cicli: Il Muro (1985), Attraverso la sfera (1986), Partita a bocce (1986-87), Photoopere (1990-93), Vietato l’ingresso (1995-96), Il Codice Duval (1996-2002), Lo specchio immaginario (2004-2012).
Adriano Eccel ha sempre mantenuto una particolare coerenza espressiva che dà vita ad atmosfere sospese, tra dimensione onirica e memoria, in cui la realtà è ricostruita per mezzo di elementi di forte valenza simbolica. Nelle sue fotografie, infatti, scorrono rimandi e legami con l’inconscio in grado di creare codici espressivi di grande intensità narrativa, pervasa di valenze autobiografiche e spirituali. Soprattutto nei lavori più recenti, l'autore svela il suo animo costretto ad attraversare fasi particolarmente dure dell'esistenza, segnata sul piano fisico per gran parte della sua vita da gravi difficoltà. Le immagini che ne sono derivate, intense e potenti come il rumore di fondo della paura, a un certo punto finiscono di essere figlie dei materiali fotografici tradizionali, abbandonati a favore della ripresa e rielaborazione digitale in grande formato.
«L’opera – sono parole dell’artista – è una ricostruzione di fantasia, creata con delle immagini istantanee elaborate, dell’ex mattatoio di Roma, l’attuale Macro Future. Il lavoro rappresenta la struttura abbandonata con ancora la presenza delle ossa degli animali macellati e i meccanismi che servivano a trasportarli nei vari reparti, vi sono inoltre le prese d’aria accanto a vecchi sacchi e piatti abbandonati, le uova degli uccelli che hanno nidificato ovunque e il filo spinato della recinzione. La presenza dell’uomo è testimoniata da uno scheletro umano che sporge dalla terra, animale fra gli animali (nell’immagine in alto a sinistra). La visione dell’ex mattatoio è in pianta, ma viene mostrata in verticale come fosse una scultura tridimensionale, per questo motivo ogni oggetto posto al suo interno è saldamente agganciato alla base. L’ opera è riflessa in uno specchio antico (la vediamo quindi al contrario) la cui cornice delimita sia l’immagine che la struttura dell’edificio».
La mostra propone il recupero pressoché integrale delle immagini vintage, oltre ad alcune inedite e coinvolgenti pagine autografe utilizzate dall’autore per la descrizione del proprio lavoro.
L’Associazione AEccel ha inoltre predisposto una stampa tipografica a tiratura limitata di 400 esemplari, ad elevata qualità di riproduzione, di un’immagine per ciascun ciclo esposto. Questa raccolta sarà disponibile il giorno dell’inaugurazione.

Adriano Eccel. L'ombra può esprimersi - opere 1985 -2012
Palazzo Trentini, via Manci - Trento
21 agosto – 13 settembre 2015

orario: da lunedì a venerdì, ore 10,00 - 18,00 | sabato, ore 10,00 - 12,00 | domenica chiuso
ingresso: libero
info: aeccel.fotografia@hotmail.it
Associazione AEccel per la Fotografia
www.adrianoeccel.it
invito

pubblicato in data 16-08-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

AdrianoEccel






altro in MOSTRE



notizie recenti



FPmag

direttore responsabile Sandro Iovine | sandro.iovine@fpmagazine.eu - caporedattore Stefania Biamonti | stefania.biamonti@fpmagazine.eu - web developer Salvatore Picciuto | info@myphotoportal.com - coordinamento linguistico Nicky Alexander - traduzioni Nicky Alexander, Rachele Frosini - collaboratori Davide Bologna, Mimmo Cacciuni Angelone, Laura Marcolini, Stefano Panzeri, Pio Tarantini, Salvo Veneziano - referente per il Lazio Dario Coletti - referente per la Sardegna Salvatore Ligios - referente per la Sicilia Salvo Veneziano - redazione via Spartaco, 36 20135 Milano MI | redazione@fpmagazine.eu - tel. +39 02 49537170 - copyright © 2015 FPmag - FPmag è una pubblicazione Machia Press Publishing srl a socio unico - via Cristoforo Gluck, 3 20135 Milano MI | P.I. 07535000967 - C.F. 07535000967 - Registrazione del Tribunale di Milano n. 281 del 9 settembre 2014

about | newsletter | cookies, privacy, copyright