1 / 4       Lucas Foglia, Tommy Trying to Shoot Coyotes. Dalla mostra Frontcountry, 2006 - 2013. © Photograph by Lucas Foglia, courtesy of Michael Hoppen Contemporary, London.

2 / 4       Lucas Foglia, George Chasing Wildfires. Dalla mostra Frontcountry, 2006 - 2013. © Photograph by Lucas Foglia, courtesy of Michael Hoppen Contemporary, London.

3 / 4       Lucas Foglia, Coal Storage. Dalla mostra Frontcountry, 2006 - 2013. © Photograph by Lucas Foglia, courtesy of Michael Hoppen Contemporary, London.

4 / 4       Un momento della visita alla mostra Frontcountry di Lucas Foglia, in esposizione al Photoforum PasqArt di Bienne. © FPmag.

Frontcountry

C'è una poesia amara nelle immagini di Lucas Foglia. I paesaggi selvaggi di alcuni degli stati meno abitati e più ricchi di risorse minerali degli Stati Uniti d'America subiscono costantemente l'attacco delle imprese minerarie. È stato calcolato che se il Nevada fosse uno stato indipendente sarebbe il quarto produttore mondiale di oro. Ma quali sono le conseguenze della ricerca ed estrazione di petrolio, gas naturale, rame, carbone e oro? In terre come Idaho, Montana, Nevada, Nuovo Messico, Texas e Wyoming vengono effettuati scavi enormi per asportare materie prime anche molto piccole, pur se di enorme valore economico. Le ferite che rimangono sulla superficie della terra sono enormi buchi che segnano la presenza di una forte dualità nell'Ovest americano. Da una parte una società con una cultura fortemente radicata nell'allevamento di bestiame, che arriva perfino a esplicitarsi nei souvenir per turisti. Dall'altra il mondo dell'economia globale che richiede il suo tributo in fatto di materie prime. Il lavoro dei cow-boys, mitizzato da Hollywood, si affianca nelle immagini di Foglia a quello dei moderni minatori.
L'esposizione è ricca di spunti di riflessione e le immagini impongono allo spettatore di fermarsi a riflettere, in piena linea con la tematica dell'Adaptation, sul modo in cui il territorio possa essere condiviso da realtà sociali con esigenze molto distanti tra loro. Nella media degli allestimenti sempre curati di Bienne, forse, questa mostra risulta penalizzata dall'essere stata disposta nel corridoio che collega le varie sale al primo piano del Photoforum PasquArt. Unica nota stonata rispetto al livello generale, l'illuminazione. Per quanto non crei problemi di visione in loco, discutibile l'illuminazione con tubi al neon che, a giudicare dai risultati fotografici delle foto di allestimento, non son certo tarati per una resa cromatica neutra. [ S. I. ]

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FRONTCOUNTRY
di Lucas Foglia
Photoforum PasqArt | fino al 20 settembre 2015
(da mercoledì a venerdì, ore 14,00 - 18,00 | sabato e domenica, ore 11,00 - 18,00)
ingresso: carta giornaliera CHF 20,00/15,00 (ridotto studenti) | abbonamento CHF 30,00/20,00 (ridotto studenti)

pubblicato in data 29-08-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

BIENNE2015 SandroIovine






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