1 / 4       Land Scape: Luna Park, 2014. Chromogenic Print. © David LaChapelle Studio.
2 / 4       Rape of Africa, 2009. Chromogenic Print. © David LaChapelle Studio.
3 / 4       Museum, 2007. © David LaChapelle Studio.
4 / 4       Seismic Shift, 2012. Chromogenic Print. © David LaChapelle Studio.

David LaChapelle. Dopo il diluvio

Sono oltre centocinquanta le opere di David LaChapelle riunite, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, in quella che viene già considerata una delle più grandi e importanti retrospettive mai dedicate al celebre fotografo americano.
La rassegna – intitolata David LaChapelle, dopo il Diluvio, promossa da Roma Capitale ‐ Assessorato alla Cultura e Turismo e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Madeinart e David LaChapelle Studio – si concentra sui lavori realizzati dall’artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie The Deluge che, ispirata al grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina, segna un deciso punto di svolta nel lavoro di LaChapelle. Dopo The Deluge, infatti, la produzione del fotografo americano vira verso altre direzioni estetiche e concettuali: non più opere commissionate e destinate alle riviste di moda o a campagne pubblicitarie, ma lavori concepiti esclusivamente per essere esposti in musei e gallerie d’arte. «Il segnale più evidente del cambiamento – spiega in proposito il curatore dell'esposizione, Gianni Mercurio – è la scomparsa dai lavori seriali della presenza umana: i modelli viventi che in tutti i lavori precedenti (unica eccezione è The Electric Chair del 2001, personale interpretazione del celebre lavoro di Andy Warhol) hanno avuto una parte centrale nella composizione del set e nel messaggio incarnato dall’immagine, spariscono. Le serie Car Crash, Negative Currencies, Hearth Laughs in Flowers, Gas Stations, Land Scape, fino alla più recente Aristocracy, seguono questa nuova scelta formale: LaChapelle cancella clamorosamente la carne, elemento caratterizzante della sua arte».
Nonostante ciò, per permettere al pubblico di conoscere e/o riscoprire il LaChapelle delle origini, la mostra offre anche alcune delle opere più amate e conosciute dell'autore, tutte prodotte nel decennio a cavallo tra il 1995 e il 2005. Un corpus segnato dalla saturazione cromatica e dal dinamismo compositivo – elementi che hanno connotato lo stile LaChapelle permettendo all'autore sia di raggiungere la propria riconoscibile cifra formale, sia di influenzare molti artisti delle generazioni successive –, che comprende ritratti di celebrità del mondo della musica, della moda e del cinema, citazioni di grandi opere della storia dell'arte e molto altro ancora. A tutto ciò si aggiunge inoltre una rassegna di filmati di backstage che illustrano il complesso processo di realizzazione dei suoi set fotografici.
Quello in mostra a Roma è dunque un percorso espositivo estremamente denso di forme e contenuti che, suddiviso in otto diverse sezioni, propone una ricchissima selezione di immagini dell'autore, alcune delle quali totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in una sede museale, altre ancora stampate in formati enormi, alcuni dei quali superano i sette metri per due.

David LaChapelle, dopo il Diluvio
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194 - Roma
30 aprile – 13 settembre 2015

orario: domenica, martedì, mercoledì e giovedì, ore 10,00 - 20,00 | venerdì e sabato, ore 10,00 - 22,30 | dal 13 luglio al 30 agosto, ore 16,00 - 24,00 | chiuso il lunedì
ingresso: intero 12,50 € (10,00 € dal Primo giugno) | ridotto 10,00 € (8,00 € dal Primo giugno) | il biglietto d'ingresso permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni.
info: 06 39967500
www.palazzoesposizioni.it

pubblicato in data 30-04-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

DavidLaChapelle PalazzoDelleEsposizioni






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