1 / 7       Jacques Henri Lartigue, Bibi, Marseille, 1928. © Ministère de la Culture - France / AAJHL.
2 / 7       Jacques Henri Lartigue, Le jour des Drags, Auteuil 1911. © Ministère de la Culture - France / AAJH.
3 / 7       Jacques Henri Lartigue, Bichonnade, Paris, 1905. © Ministère de la Culture - France / AAJHL.
4 / 7       Jacques Henri Lartigue, Renée, Biarritz ,1930. © Ministère de la Culture - France / AAJHL.
5 / 7       Jacques Henri Lartigue, Renée à Eden Roc, agosto 1931. © Ministère de la Culture - France / AAJHL.
6 / 7       Jacques Henri Lartigue, Picasso, Cannes, agosto 1955.
7 / 7       Jacques Henri Lartigue, Pendant que j’ai encore une ombre, Opio, 1980. © Ministère de la Culture - France / AAJHL.

Alle origini della fotografia contemporanea

La città di Torino celebra Jacques Henri Lartigue con una grande mostra antologica organizzata dal MEF - Museo Ettore Fico in collaborazione con la Donation Jacques Henri Lartigue, l’Association des Amis de Jacques Henri Lartigue e il Ministère de la Culture (Francia). L'esposizione, realizzata a partire da 130 album originali dell'autore, presenta una selezione di 186 opere che ripercorre il destino unico di questo fotografo francese, nato nel 1894 a Courbevoie, il cui talento ora indiscusso venne riconosciuto solo tardivamente, quando aveva ormai 69 anni.
Scoperto infatti solo nel 1962 da John Szarkowski – allora giovane conservatore del Dipartimento di Fotografia del MoMA di New York − e contemporaneamente da un maestro come Richard Avedon, Lartigue divenne, dopo la sua prima importante personale al MoMA, uno dei capisaldi della fotografia mondiale. Le sue immagini, scattate fin dal 1902 all'età di otto anni e minuziosamente archiviate in diversi album come importanti reperti della propria memoria personale, sono oggi riconosciute come una preziosa testimonianza storica, sociale e culturale del Novecento. «I modelli delle sue immagini, quali gli aerei, le automobili, i familiari sempre in movimento, accentuano le aspirazioni di modernità del continente europeo che, in modo frenetico, si spinge verso l’evoluzione dinamica del progresso.» – scrive il curatore della mostra Andrea Busto, che aggiunge – «Le sue inquadrature trasversali, come i tagli oblunghi dei formati fotografici, rivelano un gusto per il pittorialismo che non è però un surrogato della pittura, ma è l’espressione autonoma della sensibilità di un artista indipendente, che elabora un nuovissimo linguaggio attraverso un alfabeto personale e in sintonia con i tempi, se non in anticipo rispetto a essi».
Il percorso espositivo allestito al MEF propone perciò 136 fotografie in grande formato e 50 pagine di album dell’epoca (1912 - 1922) che permettono di osservare le immagini nel loro contesto originale. Un vero e proprio compendio antologico del lavoro dell’artista, all'interno del quale si susseguono tutti i temi a lui più cari: dalle prime fotografie degli anni Dieci del Novecento, dove i soggetti familiari sono i più ricorrenti, ai ritratti degli amici di famiglia, fino a quelli dei piloti di automobili e aerei, della forza naturale del mare e del vento.
Una selezione di opere emblematiche che, nell'insieme, ripercorrono non solo la vita di uno dei più significativi fotografi del Novecento, ma anche la storia di un'epoca, facendo compiere al visitatore un viaggio a ritroso nel tempo, fino alle origini della fotografia contemporanea.


Jacques Henri Lartigue. Alle origini della fotografia contemporanea

MEF - Museo Ettore Fico, via Francesco Cigna, 114 - Torino
21 febbraio – 21 giugno 2015

orario: mercoledì, giovedì e venerdì, ore 14,00 - 19,00 | sabato, ore 11,00 - 22,00 | domenica, ore 11,00 - 19,00 | chiuso lunedì e martedì
ingresso: intero 10,00 € | ridotto 8,00 € per over 65, insegnanti, enti convenzionati | ridotto 5,00 € per ragazzi dai 13 ai 26 anni e gruppi (min. 6 persone) | gratuito fino ai 12 anni e per MEF Friends, giornalisti accreditati, persone con disabilità ed eventuale accompagnatore
info: 011 852510
info@museofico.it
www.museofico.it

pubblicato in data 17-03-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

MuseoEttoreFico






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