1 / 5       Dalla mostra Aliqual di Massimo Mastrorillo in esposizione presso Leica Galerie Milano. © Massimo Mastrorillo.

2 / 5       Dalla mostra Aliqual di Massimo Mastrorillo in esposizione presso Leica Galerie Milano. © Massimo Mastrorillo.

3 / 5       Dalla mostra Aliqual di Massimo Mastrorillo in esposizione presso Leica Galerie Milano. © Massimo Mastrorillo.

4 / 5       Dalla mostra Aliqual di Massimo Mastrorillo in esposizione presso Leica Galerie Milano. © Massimo Mastrorillo.

5 / 5       Dalla mostra Aliqual di Massimo Mastrorillo in esposizione presso Leica Galerie Milano. © Massimo Mastrorillo.

Aliqual

Aliqual è un progetto ideato da Massimo Mastrorillo. L'autore ha sviluppato per circa sei anni una ricerca visiva su quelle che potremmo definire le zone d'ombra in cui sembra riprendere vita un mondo che oggi appare inabitabile come conseguenza del terremoto del 2009 che distrusse L'Aquila. La ripetizione continua di un nome porta inevitabilmente alla perdita di senso della parola, si trasforma in qualcosa di misterioso in cui si perde l'orientamento rispetto a quanto siamo abituati a udire. Ed è proprio questa la sensazione che si ha attraverso ciò che rimane della città abruzzese, e il ribaltamento del senso stesso della realtà si manifesta fin dal titolo. Laquilalaquilalaquilaaliqualaliqualaliqual ripetendo di continuo il nome, le lettere si mescolano, confondendosi in una sorta di gioco combinatorio per mezzo del quale si aprono le porte di una città alienata, animata da visioni lontane, quasi che attraversarla fosse una moderna versione dei viaggi morali di Gulliver.
Lasciate alle spalle le nuove periferie costruite dopo il sisma, Mastrorillo torna nel centro de L'Aquila, entrando all’interno una dinamica centrifuga in cui dettagli e rovine sembra possano prendere vita, quasi fossero la realizzazione concreta di un futuro distopico a sua volta metafora di una crisi di più ampia portata, ben oltre gli effetti dell'evento sismico, peraltro ancora lontano dall’essere superato. Il linguaggio della documentazione si rivela inefficace al racconto di un tempo ormai sospeso, e il confronto con il futuro si avventura in acquisizioni quasi automatiche, fatte di colori, linee e geometrie, all'interno di un improbabile tentativo di misurazione del caos per mezzo del quale si tenta di ricostruire nuove possibilità di esistenza.
La mostra – curata da 3/3 e realizzata in collaborazione con D.O.O.R, con le stampe realizzate da Antonio Manta – si inaugura martedì 15 settembre 2015 alle ore 18,30. In occasione dell'apertura verrà inoltre fatto il lancio della campagna di crowdfundig finalizzata alla pubblicazione del libro con lo stesso titolo della mostra. Il progetto di quest'ultimo vuole puntare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla sospensione nella quale le persone comuni sono spesso costrette a vivere in virtù della globalizzazione e delle scelte economiche e politiche nelle quali la loro voce resta spesso inascoltata.

Aliqual
Leica Galerie Milano, via Mengoni, 4 - Milano
dal 15 settembre 2015

orario: da martedì a sabato, ore 10,30 - 19,30 | lunedì, ore 14,30 - 19,30
ingresso: libero
info: 02 89095156
cc-ita@leica-camera.com
info@doitoriginalorrenounce.it
www.doitoriginalorrenounce.it
www.leica-camera.com

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RISORSE INTERNE
[ MOSTRE ] Aliqual diventa un libro

RISORSE ESTERNE
Massimo Mastrorillo
3/3
Eppela
Eppela - www.doitoriginalorrenounce.it

pubblicato in data 11-09-2015 in NOTIZIE / MOSTRE

MassimoMastrorillo






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