1 / 15       Retranchés derrière des sacs de sables, des soldats attendent leur commandant. Bambari, République centrafricaine, avant-poste français, 16 août 2014. © Edouard Elias/Getty Images Reportage. Lauréat du Prix de la Ville de Perpignan Rémi Ochlik 2015.
2 / 15       Esther Doryen (5 ans) est transportée dans une ambulance pour être emmenée au centre de traitement anti-Ebola géré par Médecins sans frontières. Elle est décédée une semaine plus tard. Monrovia, Liberia, 31 aout 2014. © Daniel Berehulak pour le New York Times/Getty Images Reportage.
3 / 15       Des femmes invectivent les partisans de l’opposition lors d’une manifestation devant le Parlement vénézuélien. Caracas, Venezuela, 19 novembre 2013. © Alejandro Cegarra/Getty Images Reportage.

4 / 15       Tribunal temporaire, localité de Minova, epubblica Democratica del Congo, febbraio 2014. Una vittima, a volto coperto per garantirne l'anonimato, testimonia davanti al tribunale militare in un'udienza a porte chiuse. Un membro della procura tiene il microfono e un avvocato difensore prende appunti. Gli accusati sono seduti in fondo alla sala.© Diana Zeyneb Alhindawi. Lauréate du prix Visa d’or humanitaire du Comité international de la Croix-Rouge (CICR) 2015.

5 / 15       Dans le quartier du PK12, des musulmans ayant fui leur maison attendent des camions. Les milices chrétiennes anti-balaka attaquaient systématiquement les communautés musulmanes de la région. 23 janvier 2014. © Marcus Bleasdale/Human Rights Watch/National Geographic Magazine.
6 / 15       De nombreux moutons de combat sont élevés dans les cabanons ou les caves de Bab El Oued. A terme, ils combattrons contre un autre mouton. Si la plupart des jeunes éleveurs sont justes des amateurs, ils existent des matchs où les paris peuvent atteindre de petites fortunes. © Romain Laurendeau/Hans Lucas. Lauréat du prix Camille Lepage 2015.
7 / 15       À deux kilomètres des lignes de Daech, cinq combattantes de l’Unité populaire de défense des femmes, dont deux Yézidies, tiennent une position stratégique près du village de Bare, bloquant ainsi l’accès aux forces de Daech qui tentent de se rendre en Syrie, à six kilomètres de là. Mont Sinjar, Irak, 13 mai 2015. © Alfred Yaghobzadeh pour Paris Match.
8 / 15       Pont entre le Polo de Desarrollo Daniel Guido Sanchez et le village situé de l’autre côté de la rivière Punta Gorda. Il a été construit par les villageois eux-mêmes, avec l’aide financière d’ONG. Le gouvernement n’investit pas dans la région, affirmant que personne n’y vit. Il y a pourtant environ 30 000 habitants autour de la rivière Punta Gorda. Lorsque le canal passera, ils devront faire plus de dix heures de bus pour se rendre de l’autre côté de la rive, chez leurs amis, leur famille, ou sur l’autre moitié de leur terrain. © Adrienne Surprenant/Hans Lucas.
9 / 15       Laurel ne savait pas que ce serait son dernier repas: ses fameuses aubergines à la parmesane, cuisinées tout spécialement pour elle par son fils Matthew. Chappaqua, État de New York, décembre 2014. © Nancy Borowick.

10 / 15       Nazaria Alpérez e Alejandra Checia. Santo Tomás, Chumbivilcas, Peru, 2009. © Juan Manuel Castro Prieto/Agence VU’.

11 / 15       La vie à bord du bateau JCM-Services (Jésus-Christ Merveilleux Services) et sur la rive du fleuve après Mbandaka, 100 km avant Lisala. Les gens du village viennent vendre crocodiles (25 dollars), poulets, canards, et acheter des marchandises. © Pascal Maitre/Cosmos/National Geographic Magazine.
12 / 15       Harlem, New York, 1987. © Eli Reed/Magnum Photos.
13 / 15       Un policier tente de protéger une policière accusée d’avoir tiré sur un manifestant. Elle a été pourchassée et rouée de coups par des manifestants s’opposant à la candidature du président à un troisième mandat. Quartier de Buterere, Bujumbura, Burundi, 12 mai 2015. © Goran Tomasevic/Reuters.
14 / 15       Marzo 2015. Vicenzo ha l'otite e la febbre, Stacy è dovuta andare a prenderlo all'asilo per portarlo dal dottore. Vivono entrambi in un alloggio di Dahlia, un centro d'accoglienza per madri-figli a Hellemmes. © Viviane Dalles. Lauréate 2014 du Prix Canon de la Femme Photojournaliste soutenu par le magazine ELLE.

15 / 15       Ras Jedir, Tunisia, 15 marzo 2011. Rifugiati fuggiti dalla guerra civile in Libia all'arrivo al campo di rifugiati di Choucha. (il campo è stato chiuso alla fine del 2013). © Giulio Piscitelli/Contrasto/Réa.

VISA pour l'Image 2015

Puntuale, come ogni anno, con l’arrivo di settembre si rinnova a Perpignan l’appuntamento più atteso per gli appassionati di fotogiornalismo e di fotografia documentaria.
Il 29 agosto aprirà infatti la 27a edizione del Visa pour l'Image - Festival International du Photojournalisme, la manifestazione dedicata a questo controverso genere fotografico e ai suoi esponenti più illustri. Una lunga carrellata di mostre ed eventi che, fino al 13 settembre 2015, animeranno la cittadina francese ai piedi dei Pirenei nel tentativo di trasformarla in un luogo di condivisione e confronto per appassionati e professionisti del genere. L’obiettivo della manifestazione è sempre lo stesso: permettere ai visitatori di informarsi su situazioni e realtà spesso sconosciute, o inaccessibili, attraverso lavori fotografici di alto livello e, soprattutto, consentire a fotogiornalisti, esperti del settore e fotografi emergenti di tutto il mondo di ritrovarsi, conoscersi, scambiarsi esperienze e contatti, tessere nuove relazioni professionali e far crescere così il fotogiornalismo internazionale.
Organizzata da l’Association Visa pour l’Image - Perpignan, e diretta ancora una volta da Jean-François Leroy, l’edizione 2015 prevederà la consueta Semaine Professionnelle nei giorni che vanno dal 31 agosto al 6 settembre. Una settimana di eventi, incontri, dibattiti e proiezioni serali a cui lo staff di FPmag non mancherà. Per quanto concerne il programma espositivo, per il momento ci limitiamo a dire che contemplerà numerosi reportage a opera sia di autori affermati sia di talenti emergenti, come Marcus Bleasdale, Giulio Piscitelli, Stephanie Sinclair, Diana Zeyneb Alhindawi, Juan Manuel Castro Prieto e Lynsey Addario. Saranno infatti circa una ventina i lavori esposti nelle sedi presenti in città, a cui si aggiungeranno una serie di esposizioni di matrice leggermente diversa, sebbene sempre afferenti all’ambito del fotogiornalismo. Tra queste, la tradizionale collettiva che riunisce le immagini più significative provenienti dalla stampa quotidiana e quella dedicata a tutti i giovani vincitori del Prix du Jeune Reporter/Prix de la Ville de Perpignan Rémi Ochlik, giunto alla sua decima edizione.
Grande assente in questa edizione della rassegna, la mostra dell’ultima edizione del World Press Photo, esclusa dal programma in seguito al caso Troilo, come anticipato polemicamente nei mesi scorsi dallo stesso Jean-François Leroy sulla pagina Facebook del Festival. In programma, invece, la consueta settimana dedicata alle scuole (14 - 18 settembre), l’attesa assegnazione dei prestigiosi Visa D’or 2015 e molto altro ancora, di cui non mancheremo di tenervi aggiornati. Continuate a seguirci tramite il tag VISA2015!

Visa pour l'Image - Festival International du Photojournalisme 2015
sedi varie - Perpignan (Francia)
29 agosto – 13 settembre 2015

orario: tutti i giorni, ore 10,00 - 20,00 | dal 2 al 5 settembre apertura straordinaria alle ore 9,00 per gli accreditati
ingresso: libero
info: +33 (0)4 68623800
contact@visapourlimage.com
www.visapourlimage.com

pubblicato in data 27-08-2015 in NOTIZIE / EVENTI

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