Festival della Fotografia Etica 2015
MOSTRE

Spot Light Award, Section di Elena Anosova. Oksana, 30 anni di cui 5 passati in prigione. Le è stato comunicato che non potrà ricorrere in appello. Ha una figlia di 9 anni. © Elena Anosova.

Section In mostra dal 25 febbraio 2016, presso la Galleria Artepassante a Milano, il lavoro di Elena Anosova premiato nella categoria Spot Light del World.Report Award 2015. Fino al 13 marzo 2016
MOSTRE Dimostranti danno fuoco a diverse attività commerciali in tutta la città di Ferguson, Missouri, in seguito all’annuncio del Grand Giurì della contea di St. Louis di non incriminare Darren Wilson, un poliziotto bianco, per l’uccisione di Michael Brown, un teenager afroamericano. Ferguson, Missouri, Stati Uniti. Martedì 25 novembre 2014. © Philip Montgomery. Sull'orlo del baratro La mostra "Flash Points" di Philip Montgomery documenta i recenti fatti di Baltimora, Ferguson e Newark, lasciando intravedere come in America alcune vecchie problematiche legate alla questione razziale siano tutt'altro che risolte
MOSTRE Una giovane ragazza viene fotografata dopo essere stata ferita durante gli scontri avvenuti in seguito al funerale di Berkin Elvan, il quindicenne morto a Istanbul l’anno precedente per le ferite riportate durante le proteste anti-governative. Istanbul, 12 marzo 2014. © AFP/Bülent Kiliç. Una questione (non) solo turca Gli avvenimenti più importanti e drammatici avvenuti in Turchia negli ultimi anni nelle immagini realizzate dal fotoreporter turco Bülent Kiliç
MOSTRE

Operazione Mare Nostrum, salvataggio di naufraghi siriani a bordo di un peschereccio da parte della fregata FREMM Bergamini della Marina Militare al suo primo impiego in questo tipo di operazioni, 5 giugno 2014. © Massimo Sestini.

Un mosaico del nostro tempo Una mostra, quella di Massimo Sestini esposta al Festival della Fotografia Etica di Lodi, che pone molti interrogativi: dall'opportunità di inserirla in programmazione alle dinamiche comunicative dell'editoria, dalla professionalità giornalistica allo statuto del medium
MOSTRE Lucas Techeira ha tre anni ed è nato con l’ittiosi, una malattia della pelle che causa screpolature e secchezza. Il piccolo è conosciuto nella zona come “il bambino di cristallo”. Suo padre Arnoldo ha dovuto abbandonare il lavoro nelle piantagioni di tabacco quando è na to il figlio. Sua madre, Rosana Gaspar di 32 anni, durante la gravidanza utilizzava sempre il glifosato nel suo orto. Alicia Baja - Colonia Aurora, Provincia di Misiones, 7 dicembre 2014. © Pablo E. Piovano. Il volto oscuro dell'agribusiness I tragici effetti dell'uso indiscriminato di diserbanti sulle colture argentine geneticamente modificate. Il lavoro di Pablo Ernesto Piovano
MOSTRE Hector Garcia Jr si riposa dopo aver camminato un pochino per la prima volta nella piscina del Palo Alto College Aquatic Center nel maggio 2011. A causa dei problemi alle ginocchia, Hector non può camminare senza l’aiuto di qualcuno, ma ha potuto farlo in acqua dove sente meno dolore e dove ha iniziato un programma di allenamento basato sul camminare in piscina. «Ero solo un bambino paffuto, non ero enorme. Ero solo un bambino paffuto, ma ho imparato che i bambini non mi sceglievano nella loro squadra proprio perché ero in carne. Non ero invitato alle feste, perché ero cicciottello. Quindi già da piccolo mi sono sentito messo in disparate e non capivo cosa stavo facendo. Ho capito il mio problema solo in età adulta». Maggio 2011. © Lisa Krantz/San Antonio Express-News. Il ricatto dell'obesità Il lavoro di Lisa Krantz mostra la tenace lotta di un uomo contro l'obesità. Una battaglia persa, che vorrebbe però essere un monito per chi si trova ad affrontare lo stesso problema. E non solo
MOSTRE Un lavoratore di canna da zucchero si mette in posa per una foto nella piantagione di Ingenio San Antonio in Chichigalpa. Nicaragua, 2 maggio 2014. © Ed Kashi/VII. Il prezzo della fatica Un progetto del fotogiornalista Ed Kashi dedicato a un male oscuro, che sta mietendo vittime tra i coltivatori di canna da zucchero dell'America Centrale
MOSTRE

La tomba di Delsio Barbosa nel ranch di St. Elena, dove è stato ucciso sul colpo mentre pescava lungo il confine tra la fattoria e la riserva Teykue. Il proprietario del ranch sostiene che il ragazzo stava oltrepassando il confine e dall'incidente vive libero in una città vicina senza aver subito alcun provvedimento giudiziario. Mato Grosso do Sul, Brasile, marzo 2013. © Nadia Shira Cohen 2015.

Terra Vermelha Un lavoro di Nadia Shira Cohen e Paulo Siqueira che vede, su due fronti contrapposti, gli interessi dei ricchi allevatori brasiliani e i diritti, negati, della popolazione indigena dei Guaraní
CONCORSI

Master Award, From There to Here. Immigration in the time of Fortress Europe di Giulio Piscitelli. Deserto del Sahara, frontiera libico-egiziana, 18 maggio 2014. Ottantacinque profughi, provenienti dal Sudan e diretti in Libia, attraversano il Sahara affrontando un viaggio di oltre tre giorni senza acqua né viveri. Nella zona non ci sono ONG o gruppi umanitari che possano aiutare i migranti che arrivano quasi quotidianamente dal deserto, spesso feriti o in condizioni di salute precarie. Il deserto del Sahara, che unisce l’Africa sub-sahariana ai paesi del Maghreb, è attraversato da immigrati, provenienti prevalentemente dall’Africa Orientale e in particolare dal Corno d’Africa. La traversata è affidata a organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani. Durante il viaggio i passeggeri subiscono rapimenti a scopo estorsivo e violenze dalle varie milizie presenti in quei territori (Libia, Ciad, Sudan) e, talvolta, dagli stessi trafficanti. Secondo le stime del sito Fortress Europe almeno 1.594 persone hanno perso la vita attraversando il Sahara negli ultimi dieci anni. Uno dei principali punti di partenza di questo percorso sono i mercati di Khartoum, capitale del Sudan. © Giulio Piscitelli/Contrasto.

WRA Master Award: il vincitore è Giulio Piscitelli Ecco i vincitori della quinta edizione del World.Report Award | Documenting Humanity
CONCORSI

World.Report Award - Premio Italiano di Fotogiornalismo 2014, categoria Master Award: Life in War di Majid Saeedi.
Buzkashi Square, Mazar Sharif City, Nord dell’Afghanistan. © Majid Saeedi.
World.Report Award - Premio Italiano di Fotogiornalismo 2014
categoria Master Award: Life in War di Majid Saeedi

Le motivazioni della giuria

«La giuria riconosce all’autore la capacità di aver realizzato un affresco della società afgana nelle sue molteplici sfumature, raccontando la quotidianità di un paese che è riuscito a mantenere viva la propria cultura e un barlume di normalità nonostante un conflitto devastante. I 10 anni di guerra sono raccontati con una profondità di visione e una capacità di empatia che riescono a presentare la complessa realtà afgana nella sua contraddittorietà, che oscilla da una profonda disperazione a un’altrettanto profonda bellezza. Il lavoro supera quindi lo sviluppo classico del racconto reportagistico e diventa la storia per immagini di un’intera civiltà».

WRA: al via la quinta edizione C'è tempo fino la 18 maggio 2015 per partecipare alla quinta edizione del World.Report Award

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