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iCuriosity Self-Portrait at 'Mojave' Site on Mount Sharp. This self-portrait of NASA's Curiosity Mars rover shows the vehicle at the Mojave site, where its drill collected the mission's second taste of Mount Sharp.
© NASA/JPL-Caltech/MSSS.

Nei paesaggi di Marte diffusi dalla NASA compaiono in primo piano parti delle macchine che hanno prodotto. Sono tracce di una sorta di antropizzazione ante litteram che certifica quelle alterazioni dello spazio circostante, connesse agli insediamenti della nostra specie, e si sovrappone alla parola che si fa nome nel processo di presa di possesso di un luogo

«Quando allora mi domanda se io credo nello spirito delle cose che sono state usate, io le rispondo così, ci credo. Sono tutte qui, intorno a noi, le cose che sono state usate. Tutte le montagne che hanno avuto un nome. E noi non potremo mai usarle senza patire una sensazione di disagio. E in un certo qual modo queste montagne non ci sembreranno mai del tutto a posto; perché avremo dato loro nomi nuovi, mentre i vecchi rimangono, sussistono in qualche regione del tempo, e le montagne furono foggiate e viste sotto quel nome. I nomi che noi daremo ai canali, alle montagne, alle città cadranno come acqua sulla schiena di un'anatra. Per quanto profondamente noi si possa toccare Marte, non riusciremo mai a toccarlo veramente. E allora ci infurieremo contro di lui, e vuol sapere che cosa faremo, comandante? lo strazieremo, gli strapperemo la pelle, lo cambieremo per adattarlo alle nostre esigenze.»
«Non riusciremo a rovinare Marte – disse il capitano – è troppo grande e troppo meraviglioso.»

«Lei dice che non riusciremo? Noi terrestri abbiamo il genio di rovinare tutte le cose grandi e belle. La sola ragione per cui non abbiamo messo delle bancarelle di salsicciotti caldi in mezzo all'antico tempio egizio di Karnak è perché si trova troppo fuori mano e commercialmente non serve a nulla. E l'Egitto è una piccola parte della Terra. Ma qui, questo intero pianeta è così antico e diverso, e noi dobbiamo pure sistemarci in qualche suo angolo e cominciare contaminarlo. Chiameremo un canale Canale Rockefeller e una montagna King George Mountain e il mare interno Mare Dupont e ci saranno città chiamate Roosevelt, Lincoln, Coolidge, cosa che non sarà mai giusta, quando ognuno di quei luoghi ha già un suo nome.» (1)

[ Ray Bradbury ]

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(1) - Ray Bradbury, da Giugno 2001: "... And the Moon be still AS bright" in Cronache marziane, Mondadori, 2010.

iSand Avalanches in Meroe Patera. This image from NASA's Mars Reconnaissance Orbiter shows sand avalanches in Meroe Patera.
© NASA/JPL-Caltech/University of Arizona.

iHigh Viewpoint for 11-Year-Old Rover Mission on Mars. This panorama is the view NASA's Mars Exploration Rover Opportunity gained from the top of the 'Cape Tribulation' segment of the rim of Endeavour Crater.
© NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

titolo: Cronache marziane
autore: Ray Bradbury
ISBN: ISBN 9788804493822
formato: 12,7x19,7cm
pagine: 322
rilegatura: brossura
editore: Arnoldo Mondadori Editore
prezzo: 9,00 €
web: www.mondadori.it