FURIARUM AERA L'11 settembre 2001 non è solo la data del più drammatico atto di terrorismo dell'età contemporanea. È la fine di un'era. E l'inizio di un'altra

Asia: 16 stati, 151 gruppi armati coinvolti. Africa 27 stati, 184 gruppi armati coinvolti. Europa: 8 stati, 60 gruppi armati coinvolti, Medio Oriente: 8 stati, 218 gruppi armati coinvolti, Americhe: 5 stati, 25 gruppi armati coinvolti.

Dati suscettibili di continue variazioni – è quasi impossibile tenerli aggiornati – ma che rendono comunque l’idea di quale sia la situazione nel mondo attuale. Un mondo profondamente trasformato dopo l’11 settembre 2001, che ha visto due conflitti ferocissimi in Afganistan e in Iraq, il pericoloso disgregarsi del Medio Oriente, centinaia di migliaia di esseri umani che fuggono dai loro paesi a causa di guerre, disastri ambientali e fame. Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini che alimentano il traffico di esseri umani. I fanatismi religiosi completano il quadro generando stragi ed efferatezze. Se in Occidente, grazie anche al lavoro dei media, abbiamo identificato il male assoluto con l’estremismo islamico, in Africa l’estremismo cristiano ha generato il Lord’s Resistence Army, uno dei gruppi armati più feroci sulla faccia della Terra. E si potrebbe continuare con l’ultraortodossia ebraica, gli estremisti buddisti in Birmania, che hanno sterminato il popolo Rohingya, o si potrebbe parlare del ruolo della Chiesa Ortodossa nella crisi ucraina. E sopra tutto questo susseguirsi di elenchi sanguinosi c’è forse la minaccia peggiore, il pensiero unico, come lo ha definito Ignacio Ramonet, direttore di Le Monde diplomatique, che «consiste nella trasposizione in termini ideologici, che si pretendono universali, degli interessi di un insieme di forze economiche, e specificatamente di quelle del capitale internazionale». Le conseguenze di tutto ciò sono terrificanti. Non solo le guerre, ma anche l’inquinamento di terre e acque e la deforestazione sono figlie della ricerca forsennata di risorse a sostegno dei modelli di sviluppo neoliberista
.
Furiarum Aera è un work in progress che indaga sulle ragioni di questo stato di cose, per mostrare quale altro volto possa avere le scelte dettate da mercati finanziari, industria bellica e multinazionali sui destini del mondo.

Ivan comanda un gruppo di esploratori delle milizie paramilitari Pravy Sektor. Il suo compito è quello di effettuare ricognizioni a ridosso delle linee nemiche per individuare posizioni di artiglieria, cecchini, trincee. © Ugo Lucio Borga/Echo Photojournalism.

La realtà ha il vizio di essere complessa Giudicare a distanza è facile e rassicurante, ma un giornalista ha il dovere di non affidarsi al "sentito dire". La replica del fotografo alle polemiche nate su Facebook

Somalia, Mogadiscio, settembre 2009, Ospedale Martini: un ragazzo si copre il volto di fronte al corpo del padre, dilaniato da un colpo di mortaio. © Ugo Lucio Borga/Echo Photojournalism. Dalla mostra Furiarum Aera, immagini e suoni da un mondo di guerra.

Furiarum Aera Le guerre che hanno devastato il mondo a partire dall'inizio di questo millennio nelle immagini e nelle testimonianze sonore raccolte da Ugo Lucio Borga




FPmag

direttore responsabile Sandro Iovine | sandro.iovine@fpmagazine.eu - caporedattore Stefania Biamonti | stefania.biamonti@fpmagazine.eu - web developer Salvatore Picciuto | info@myphotoportal.com - coordinamento linguistico Nicky Alexander - traduzioni Nicky Alexander, Rachele Frosini - collaboratori Davide Bologna, Mimmo Cacciuni Angelone, Laura Marcolini, Stefano Panzeri, Pio Tarantini, Salvo Veneziano - referente per il Lazio Dario Coletti - referente per la Sardegna Salvatore Ligios - referente per la Sicilia Salvo Veneziano - redazione via Spartaco, 36 20135 Milano MI | redazione@fpmagazine.eu - tel. +39 02 49537170 - copyright © 2015 FPmag - FPmag è una pubblicazione Machia Press Publishing srl a socio unico - via Cristoforo Gluck, 3 20135 Milano MI | P.I. 07535000967 - C.F. 07535000967 - Registrazione del Tribunale di Milano n. 281 del 9 settembre 2014

about | newsletter | cookies, privacy, copyright