FPschool, scuola di fotografia, Open Day, 14 settembre 2019

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Gianni Comunale, Apice Vecchia, provincia di Benevente, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale. Gianni Comunale, Apice Vecchia, provincia di Benevente, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.

I paesi abbandonati di Gianni Comunale

Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria si intitola il lavoro di Gianni Comunale in mostra dal 29 agosto a Matera: l’espressione iniziale significa letteralmente, in dialetto campano, case cadute, e si riferisce evidentemente alle case in rovina, ma ha poi assunto anche un significato metaforico per indicare qualcosa o qualcuno di irrecuperabile. Questo secondo significato metaforico si può purtroppo applicare alla situazione di numerosi borghi campani, attestati generalmente tra i monti, abbandonati nel tempo per i noti motivi legati ai cambiamenti socio-economici che hanno investito nell’ultimo mezzo secolo alcune aree marginali del nostro Paese.

Gianni Comunale, Romagnano al Monte, provincia di Salerno, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.
Gianni Comunale, Romagnano al Monte, provincia di Salerno, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.

Gianni Comunale (1964) ha fotografato con encomiabile dedizione quattordici borghi abbandonati della Campania, con un progetto promosso dalla Rete Regionale Dei Borghi Abbandonati della Campania, ricavando una sorta di mappa visuale dove i campi lunghi e le visioni più ampie a panoramiche si alternano o meglio paiono quasi introdurre a inquadrature più ristrette, a scorci esterni di vie, cortili, case fino alle più intime vedute di interni. Ovviamente nella visione di un lavoro del genere scatta subito la consapevolezza – tra la malinconia e il rimpianto − per qualcosa che pare irrimediabilmente perduto: ma, oltre questa prima sensazione, altre riflessioni, più profonde, si affacciano nella mente dell’osservatore, prima tra tutte il complesso rapporto tra manufatti in rovina e tempo, un elemento quest’ultimo strettamente consustanziale alla fotografia, come fa notare Roberta Valtorta nel pregevole testo introduttivo Archeologia in tempo reale presente nel volume che accompagna il lavoro.

Gianni Comunale, Taurasi, provincia di Avellino, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.
Gianni Comunale, Taurasi, provincia di Avellino, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.

E sempre Roberta Valtorta approfondisce l’altro aspetto molto importante per la comprensione ma anche per la gestione pratica di questi fenomeni di abbandono dei paesi: «L’esperienza delle rovine provoca un oblio della storia, le rovine sono mute, rappresentano il tempo che rovina su se stesso, senza più passato, presente, futuro, un tempo che non è più nostro ma diventa assoluto. E le macerie invece? Con queste siamo lontani dal tempo puro, siamo invece in un tempo più reale e umano […] … le macerie, derivate da moderni eventi come guerre, terremoti, disastri ambientali, ci chiamano a prendere delle decisioni». Roberta Valtorta dunque, citando anche il sociologo Marc Augé, sottolinea la differenza tra rovine e macerie: nel caso dei borghi campani l’augurio è che, con l’intervento delle istituzioni, questi borghi abbandonati non diventino solo macerie ma che non restino neanche rovine e possano essere rivitalizzati con interventi mirati e intelligenti.

Gianni Comunale, Roscigno Vecchia, provincia di Salerno, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.
Gianni Comunale, Roscigno Vecchia, provincia di Salerno, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.

Il contributo di analisi e interpretazione visiva che ne ha dato Gianni Comunale si inserisce in questo programma e le sue fotografie, così semplici e complesse allo stesso tempo, offrono e stimolano a un tempo la descrizione analitica e la partecipazione emotiva di chi, come lui, a quelle terre è fortemente legato per ragioni anagrafiche.

Gianni Comunale, Melito Irpino, Melito Vecchia, provincia di Avelino, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.
Gianni Comunale, Melito Irpino, Melito Vecchia, provincia di Avellino, dal progetto Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria. © Gianni Comunale.

La mostra è accompagnata dal catalogo Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria (128 pagine, formato 24x17cm), con presentazioni di Vincenzo De Luca, Carmelo Stanziola, Silverio D’Amico, Emilio Buonomo e testi critici di Vincenzo Guarracino e Roberta Valtorta. Il catalogo è stampato e distribuito a cura del Bio Distretto Cilento (piazza San Silvestro, 10, 84052 Ceraso SA; tel. 0974 61531). [ Pio Tarantini ]


Càs Carùte. Un viaggio nei luoghi e nella memoria

Basilicata Open Space Biblioteca Provinciale, Palazzo Annunziata, Piazza Vittorio Veneto, 1 – Matera
29 agosto – 30 settembre 2019

orario: da lunedì a giovedì, ore 8,30 – 18,30 | venerdì e sabato, ore 8,30 –13,30
ingresso: libero
info: www.borghidellamemoria.it | 328 3422580


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[ RISORSE INTERNE ]
◉ [ FPart ] FPart: la rubrica di Pio Tarantini

[ RISORSE ESTERNE ]
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Borghi della Memoria

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pubblicato in data 28-08-2019 in NOTIZIE / FPART

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