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Sul paesaggio salentino

Pio Tarantini, Salento, 2014. © Pio Tarantini1 / 7       Pio Tarantini, Salento, 2014. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Salento, 2008. © Pio Tarantini2 / 7       Pio Tarantini, Salento, 2008. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Torchiarolo, Brindisi, 2016. © Pio Tarantini3 / 7       Pio Tarantini, Torchiarolo, Brindisi, 2016. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Salento, 2008. © Pio Tarantini4 / 7       Pio Tarantini, Salento, 2008. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Rotonda d'ingresso a Casalabate, Lecce, 2016. © Pio Tarantini5 / 7       Pio Tarantini, Rotonda d'ingresso a Casalabate, Lecce, 2016. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Plenilunio #528, Salento, 2011. © Pio Tarantini6 / 7       Pio Tarantini, Plenilunio #528, Salento, 2011. © Pio Tarantini.

Pio Tarantini, Salento, 2014. © Pio Tarantini7 / 7       Pio Tarantini, Salento, 2014. © Pio Tarantini.

Sul paesaggio salentino

A partire da metà febbraio, le sale di Palazzo Roberto Narducci (ex Poste Centrali) a Bari ospiteranno per circa tre settimane la mostra Territori. Visioni e mutazioni del paesaggio salentino di Pio Tarantini (Torchiarolo BR, 1950), fotografo, saggista, nonché collaboratore di FPmag (cfr. Risorse Interne).

L'esposizione – organizzata da Pio Meledandri in collaborazione con l'Associazione Sviluppo Sostenibile di Bari – si propone come una sorta di ricognizione sul paesaggio pugliese e, soprattutto, sui mutamenti di quello salentino, in un percorso suggestivo e visionario che, dal generale al particolare e viceversa, appare perennemente in bilico tra documentazione della realtà e memoria personale. I ricordi di Pio Tarantini affondano infatti le proprie radici nel territorio salentino: è qui che l'autore è nato e ha trascorso la propria giovinezza fino al 1973, anno del suo trasferimento a Milano, ed è qui che occorre ricercare il vero senso di questa mostra e il suo centro propulsore.
L'occhio fotografico di Tarantini ha abbracciato, registrato e ridisegnato per anni il Salento, il suo territorio, le sue vedute e la sua gente, perdendosi il più delle volte dietro la scia impalpabile di ciò che scorre appena sotto la superficie del reale, laddove esperienza sensibile e ricordi si mescolano e confondono. Come per un mosaico, scatto dopo scatto si è così materializzato nel tempo il profilo evanescente di un paesaggio minore, di un Salento privato o inaccessibile ai più, evocato attraverso visioni frammentate, suggestioni personali, dettagli solo apparentemente insignificanti e ricordi. Spiega infatti il testo di presentazione dell'evento «la selezione delle opere in mostra, complessa e difficile dovendo scegliere un numero limitato di fotografie da un archivio considerevole, è stata effettuata non tanto basandosi su alcuni lavori noti e storicizzati dell’autore ─ tra i tanti Lecce barocca del 1983 o Sere a Sud-Est del 2001 ─ quanto su aspetti di un paesaggio apparentemente minore, dove la rappresentatività dei luoghi passa attraverso frammenti significativi della visione quotidiana».

Il percorso espositivo proporrà perciò una ricca selezione di immagini inedite realizzate da Pio Tarantini negli ultimi anni e una serie di scatti tratti dal progetto Le montagne oltre il mare, già presentato negli anni scorsi in diverse sedi espositive pugliesi sia pubbliche sia private, tra cui il Museo Provinciale di Lecce (2008) il Castello di Monopoli (2009) e l’Antico Palmento di Brindisi (2016). L'esposizione verrà inaugurata giovedì 16 febbraio 2017, alle ore 17,30, e per l'occasione interverranno Pio Tarantini, Dino Borri (docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica del Politecnico di Bari) ed Elda Perlino (biologa, ricercatrice del C.N.R.). Porteranno inoltre il loro saluto Paola Romano (Assessora alle Politiche Giovanili-Università e Ricerca del Comune di Bari) e Antonio Uricchio (Rettore dell’Università degli Studi di Bari).

Territori. Visioni e mutazioni del paesaggio salentino
Palazzo Roberto Carducci (ex Palazzo delle Poste, piazza Cesare Battisti, 1 - Bari
17 febbraio – 3 marzo 2017

orario: da lunedì a venerdì, ore 9,00 - 20,00 | chiuso sabato, domenica e festivi
ingresso: gratuito
info: svilupposostenibilebari@gmail.com
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[ RISORSE INTERNE ]
◉ [ fpart ] FPart: le riflessioni di Pio Tarantini sulle pagine di FPmag
◉ [ appunti critici ]
Quando la centrale non c'era di Pio Tarantini

[ RISORSE ESTERNE ]
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pubblicato in data 08-02-2017 in NOTIZIE / MOSTRE

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