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Luca Maria Patella. autoEncyclopédie

Luca Maria Patella, Lu' capa tella, 1973. © Luca Maria Patella. B/W print on cotton paper, 23,5x28 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery1 / 5       Luca Maria Patella, Lu' capa tella, 1973. © Luca Maria Patella. B/W print on cotton paper, 23,5x28 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery.

Luca Maria Patella, Rosa dice A, 1966. © Luca Maria Patella. C-print, 20x24 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery2 / 5       Luca Maria Patella, Rosa dice A, 1966. © Luca Maria Patella. C-print, 20x24 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery.

Luca Maria Patella, Ma ami tu? Ut ima ames, 1973. © Luca Maria Patella. C-print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery3 / 5       Luca Maria Patella, Ma ami tu? Ut ima ames, 1973. © Luca Maria Patella. C-print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery.

Luca Maria Patella, Rosa facit saltus, 1966. © Luca Maria Patella. B/W print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery4 / 5       Luca Maria Patella, Rosa facit saltus, 1966. © Luca Maria Patella. B/W print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery.

Luca Maria Patella, Mare firmato, 1965. © Luca Maria Patella. C-print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery5 / 5       Luca Maria Patella, Mare firmato, 1965. © Luca Maria Patella. C-print on cotton paper, 28x23,5 cm. Courtesy Laura Bulian Gallery.

Luca Maria Patella. autoEncyclopédie

Gli spazi della Laura Bulian Gallery di Milano ospitano autoEncyclopédie: La scrittura, un'ampia personale di Luca Maria Patella (Roma, 1934), artista poliedrico e instancabile che ha fatto della sperimentazione e della interdisciplinarietà la sua marca di stile, trasformandosi presto in un anticipatore di molte tendenze attuali in campo filmico e fotografico.

L'esposizione segna il ritorno dell'autore nel capoluogo lombardo dopo più di trent'anni di assenza e, in continuità ideale con la precedente collettiva La quarta prosa (2015), gravita attorno alla parola visiva e alla scrittura ripercorrendo, attraverso di esse, l’intero percorso della sua attività, dagli anni Sessanta a oggi. autoEncyclopèdie intende infatti proporsi come una sorta di primo capitolo di quella che sarà una vera e propria ricognizione del lavoro artistico di uno dei più interessanti ed elusivi esponenti dell’arte concettuale italiana. Ma non solo. Il percorso vuole essere anche un omaggio a uno dei suoi più grandi maestri, il proto-psicanalista Denis Diderot, al quale ha dedicato il libro Jacques Le Fataliste come Autoencyclopédie (1984) che, in occasione delle mostra milanese, sarà ripubblicato da Archive Books e Laura Bulian Editions.

Come spiega il testo di presentazione del percorso espositivo, a cura di Marco Scotini, «La parola e il segno entrano nei differenti layout (grafici, fotografici, filmici, performativi) di Luca Maria Patella, proliferando e disseminandosi all’interno e all’esterno dei formati, sotto forma di calembours, di giochi linguistici, di terreni magici che si fanno e si disfano incessantemente, che si sgretolano e si ricompongono a velocità diverse, a differenti focalizzazioni dello sguardo. Le parole si disgregano ciascuna in una molteplicità di sillabe che infrangono il piano semantico per ricomporsi a livello fonetico o viceversa. Ma si moltiplicano anche o si rovesciano riflessi negli specchi, si contraggono in schemi ideografici oppure sconfinano e circolano da un medium all’altro. I codici di lettura e i modelli di comunicazione abituali risultano inadeguati e compromessi, così come vengono messi in discussione le posizioni del percepire e dell’agire del soggetto».

Il titolo della mostra allude perciò tanto al primato della parola che è possibile riscontrare nell'opera di Patella, quanto alla sua pretesa ironica di fondare un altro sistema completo di cognizioni, inteso ad abbracciare l’intero ambito della conoscenza, dall’arte alla scienza, a partire dalla propria autoanalisi psicanalitica. Attraverso il frequente ricorso alla psicanalisi (da Jung a Lacan) e all’infrasottile di Duchamp, Patella intende infatti minare le strutture di individuazione e di identificazione con cui noi catturiamo il mondo, le cose e noi stessi. Tenta di aprire una via al possibile, «un flusso che non si fissa mai in stereotipi o convenzioni ma è sempre in atto, in divenire».

Luca Maria Patella. autoEncyclopèdie: La scrittura
Laura Bulian Gallery, via Piranesi, 10 - Milano
30 marzo – 23 giugno 2017

orario: da lunedì a venerdì, ore 15,00 - 19,00 | la mattina e il sabato su appuntamento | chiuso la domenica
ingresso: libero
info: 02 7384442
info@laurabuliangallery.com
www.laurabuliangallery.com


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[ RISORSE ESTERNE ]
Luca Maria Patella
Laura Bulian Gallery

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pubblicato in data 14-04-2017 in NOTIZIE / MOSTRE

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