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StefanoPia BIFOTO

La Sardegna che non ti aspetti


«Un paese di 4000 anime, circondato da vigneti, uliveti, campi coltivati, nuraghi e piccoli boschi. [...] Una zona non presa d'assalto dal turismo, un'economia non prospera ma con radici profonde e solide nell'artigianato e nella pastorizia» sono queste le parole con cui Stefano Pia descrive Mògoro, il paese in provincia di Oristano in cui è nato e vive e cui ha dedicato Kilometro zero, il volume fotografico edito da Soter Editrice e recentemente presentato proprio a Mògoro e Cagliari.
Si tratta di un libro che nasce nell'arco di una decina di anni di lavoro nelle strade del paese, una sfida che molti fotografi rifuggono per le contraddizioni implicite che comporta. Se da una parte, infatti, raccontare il luogo in cui si è nati e in cui si vive è agevolato dalla conoscenza profonda di luoghi e personaggi, dall'altra proprio quella stessa consuetudine tende a far perdere di vista le possibilità narrative offerte.


Da Kilometro zero, di Stefano Pia. © Stefano Pia.


Da Kilometro zero, di Stefano Pia. © Stefano Pia.

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L'analisi fotografica compiuta da Stefano Pia sul suo paese va ben al di là di una possibile lettura legata ad aspetti folcloristici, anzi, si pone come obiettivo proprio quello di raccontare un frammento di Sardegna reale e non costruita a tavolino ad uso e consumo di un turismo di massa poco critico e alla ricerca di tradizioni che, troppo spesso, vengono fatte rivivere (quando non sono addirittura create ad arte) per promuovere l'attività turistica. Il narrato si riferisce a una quotidianità ordinaria, non necessariamente arricchita da eventi particolari. Certo, nelle fotografie ci sono le processioni, c'è il carnevale, ma sono solo tessere di un mosaico ben più ampio fatto di ritualità laiche legate alla vita di tutti i giorni. Mògoro non vive soltanto nei giorni delle feste popolari, ma 365 giorni l'anno, durante i quali ci si incontra al bar, ci si riunisce nelle case per su spuntinu. La Mògoro di Stefano Pia è un «luogo dove è ancora possibile percepire con forza il rinsaldarsi continuo di legami sociali, confermati nel saluto che si ripete a ogni incontro, tutte le volte che un clinamen imperscrutabile offre, in strada, incroci casuali. Se sei a piedi è l’occasione per fermarti e scambiare pensieri. Se invece sei in macchina bastano un garbato colpo di clacson, un sorriso e un cenno con la mano sollevata dal volante» come scrive nella presentazione all'inizio del libro Sandro Iovine.


Da Kilometro zero, di Stefano Pia. © Stefano Pia.

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Al di là dei pur interessanti valori formali, nel lavoro di Stefano Pia c'è anche una forte componente di tipo politico. Come sottolinea Salvatore Ligios: «La pubblicazione assume un valore simbolico esemplare. Perché insieme alle immagini, naturale elemento competitivo del libro, l'autore rivendica e suggerisce una pratica politica che non può essere etichettata come semplice esercizio estetico o come una produzione fotoamatoriale domenicale. Nelle intenzioni del fotografo c'è la consapevolezza che il lavoro editoriale è il fruttosi una incessante, meticolosa, ostinata e ossessiva osservazione e documentazione del mondo nel quale vive». L'aspetto documentativo implicito in questo lavoro forse oggi non è ancora pienamente percepibile per la vicinanza con il momento della ripresa, ma se proviamo a proiettarci in un futuro ipotetico, da qui a un centinaio di anni, come è stato suggerito durante la prima presentazione del volume nella conferenza della Fiera del Tappeto di Mògoro, il valore di queste immagini diventerà immediatamente palese.

Da Kilometro zero, di Stefano Pia. © Stefano Pia.

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«Kilometro zero – scrive Vittorio Cannas – racconta il nostro paese. Quello che per la maggior parte dei suoi abitanti è così normale che sembra non offrire niente che meriti di essere fotografato, fermo nel tempo e nello spazio come dentro una campana di vetro». Kilometro zero è dunque un volume che offre molteplici spunti di riflessione e la cui intelligente realizzazione può essere intesa e letta sotto vari angoli visuali. Il suo valore è funzione dell'approccio nel tempo e nell'ambito culturale di chi lo sfoglia. Per i cittadini di Mògoro è l'occasione per riconoscersi, ricordare chi non c'è già più o semplicemente ha abbandonato il proprio lavoro e, con esso, ha fatto terminare una tradizione. Per lo storico e il sociologo è e sarà sempre di più una testimonianza del tempo in cui è stato concepito e realizzato. Per chi si occupa di cultura dell'immagine è (o quantomeno dovrebbe essere) uno stimolo a seguirne l'esempio, conferendo alla fotografia un ruolo che esuli dall'effimero incosistente della sua pratica più diffusa in forma più o meno social. [ Andrea Piras ]



Kilometro zero di Stefano Pia, Soter Editrice,titolo: Kilometro zero
autore: Stefano Pia, con testi di Salvatore Ligios, Vittorio Cannas e Sandro Iovine
ISBN: 978-88-97943-62-4
formato: 24,5x23cm
copertina: cartonata
pagine: 108
editore: Soter Editrice
prezzo: 30,00 €
anno: 2017
web: Compra online



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pubblicato in data 06-04-2017 in NOTIZIE / LIBRI

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