Friuli Venezia Giulia Fotografia 2017

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Il senso di una Nazione

Justyna Mielnikiewicz, Amina Okuyeva in posa nell'appartamento che condivide con sua
madre e suo figlio. Amina era a Maidan dal dicembre 2014 come
medico volontario. A quel tempo suo marito era in prigione con l’
accusa di aver tentato di uccidere il presidente russo Putin. Dopo la
rivoluzione Euromaidan, è stato perdonato e insieme ad Amina è
entrato nel battaglione internazionale di pace di volontari a
sostegno dell'Ucraina nella lotta contro l'insurrezione pro-russa.
Odessa, Ucraina, luglio 2015. © Justyna Mielnikiewicz. Justyna Mielnikiewicz, Amina Okuyeva in posa nell'appartamento che condivide con sua madre e suo figlio. Amina era a Maidan dal dicembre 2014 come medico volontario. A quel tempo suo marito era in prigione con l’accusa di aver tentato di uccidere il presidente russo Putin. Dopo la rivoluzione Euromaidan, è stato perdonato e insieme ad Amina è entrato nel battaglione internazionale di pace di volontari a sostegno dell'Ucraina nella lotta contro l'insurrezione pro-russa. Odessa, Ucraina, luglio 2015. © Justyna Mielnikiewicz.

Il senso di una Nazione

The Meaning of a Nation - Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine è il chilometrico titolo della mostra di Justyna Mielnikiewicz esposta nel Vecchio Ospedale di Cortona nell'ambito di Cortona On The Move 2017.
Il 26 dicembre 2016, ricorreva il venticinquesimo anniversario dell'indipendenza di quindici Repubbliche sovietiche dall'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Per circa un quarto di secolo, nazioni che erano parte di una grande confederazione si sono trovate a costruire la propria indipendenza sforzandosi di recuperare le proprie tradizioni e autonomie nonostante l'influenza russa fosse rimasta (e rimane tuttora) molto forte.

Justyna Mielnikiewicz, Concorso di gruppi di ballo scolastici di Slavyansk e Krematorsk. Anni fa Slavyansk divenne una roccaforte di ribelli armati filorussi e da qui la guerra cominciò a tutti gli effetti. Nel luglio 2014 l'esercito ucraino ha riconquistato la città che, sebbene la vita sia tornata alla normalità, resta divisa fra i simpatizzanti di Kiev e della Russia. Slavyansk, Ucraina, aprile 2015. © Justyna Mielnikiewicz.
Justyna Mielnikiewicz, Concorso di gruppi di ballo scolastici di Slavyansk e Krematorsk. Anni fa Slavyansk divenne una roccaforte di ribelli armati filorussi e da qui la guerra cominciò a tutti gli effetti. Nel luglio 2014 l'esercito ucraino ha riconquistato la città che, sebbene la vita sia tornata alla normalità, resta divisa fra i simpatizzanti di Kiev e della Russia. Slavyansk, Ucraina, aprile 2015. © Justyna Mielnikiewicz.

«Vivo in Georgia dal 2002 – dichiara Justyna Mielnikiewicz – Ho assistito al fallimento delle rivoluzioni colorate in Georgia, Ucraina e Azerbaijan e ho visto i carri armati russi dirigersi verso Tbilisi nel 2008. Questi sono Paesi intrappolati in una dura lotta per costruire Stati indipendenti, nonostante la forte influenza russa». Da queste considerazioni nasce il racconto di una quotidianità fatta di eventi comuni vissuti da gente comune in cui però è possibile riscontrare le tracce, a volte sotterranee a volte più esplicite, di un passato in conflitto con il presente e con un auspicato futuro.

Justyna Mielnikiewicz, In un autobus durante le celebrazioni natalizie, qualche giorno prima delle elezioni presidenziali anticipate. Tbilisi, Georgia, dicembre 2008. © Justyna Mielnikiewicz.
Justyna Mielnikiewicz, In un autobus durante le celebrazioni natalizie, qualche giorno prima delle elezioni presidenziali anticipate. Tbilisi, Georgia, dicembre 2008. © Justyna Mielnikiewicz.

«Ma il mio progetto – prosegue Justyna Mielnikiewicz – non è solo questo: parla anche dello spirito di sopravvivenza, la gioia di vivere nonostante tutte queste difficoltà, e dell'amicizia. [...] Il mio lavoro documenta la vita sulla frontiera orientale d'Europa e scava fra i significati simbolici e le ricostruzioni storiche di queste terre di confine, che contribuiscono a formare l'identità nazionale e modellare l'immagine dei Paesi vicini».

L'allestimento della mostra The Meaning of a Nation - Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine di Justyna Mielnikiewicz esposta al Vecchio Ospedale in occasione di Cortona On The Move 2017. © FPmag.
L'allestimento della mostra The Meaning of a Nation - Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine di Justyna Mielnikiewicz esposta al Vecchio Ospedale in occasione di Cortona On The Move 2017. © FPmag.

Nell'insieme, la prima cosa che colpisce è l'estensione del lavoro di ricerca e documentazione compiuto da Justyna Mielnikiewicz, non a caso premiato con il W. Eugene Smith Grant/Time. Ma notevole è in linea di massima anche la capacità dell'autrice di costruire immagini potenti e in grado di generare un forte coinvolgimento da parte dello spettatore. La mostra è inevitabilmente una selezione molto ristretta dell'enorme lavoro svolto dalla fotografa polacca, ma ha il merito di aprire uno squarcio sulla realtà di Paesi di cui in genere sappiamo poco nel cosiddetto Occidente.

L'allestimento della mostra The Meaning of a Nation - Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine di Justyna Mielnikiewicz esposta al Vecchio Ospedale in occasione di Cortona On The Move 2017. © FPmag.
L'allestimento della mostra The Meaning of a Nation - Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine di Justyna Mielnikiewicz esposta al Vecchio Ospedale in occasione di Cortona On The Move 2017. © FPmag.

Interessante a livello di linguaggio l'impiego congiunto di immagini a colori e in bianconero, che suggeriscono allo spettatore una oscillazione della visione tra presente e richiami a un passato la cui influenza continua a sentirsi ancor oggi a distanza di un quarto di secolo.
Come sempre il lavoro di Arianna Rinaldo, direttrice artistica di Cortona On the Move 2017, contribuisce a portare anche in Italia un po' di freschezza in un panorama troppo spesso teso a puntare, come direbbe qualcuno, sulle... mostre dei morti, ovvero quelle dedicate all'opera di fotografi la cui fama più che consolidata è in genere storicizzata. [ Sandro Iovine ]

Lo slideshow di Justyna Mielnikiewicz alla cerimonia di premiazione del W. Eugene Smith Grant al SVA Theater di New York, October 2016.


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THE MEANING OF A NATION – RUSSIA AND ITS NEIGHBOURS: GEORIGA AND UKRAINE
di Justyna Mielnikiewicz
Vecchio Ospedale, via Maffei, 24 – 26 - Cortona AR
17 luglio – 1 ottobre 2017
ingresso: 6,00 € | 15,00 € biglietto per tutte le mostre (esclusa quella di Pete Souza)

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[ RISORSE INTERNE ]
[ FPtag ] Cortona On The Move 2017: il punto di vista della redazione
[ FPtag ] Cortona On The Move 2016: il punto di vista della redazione
[ FPtag ] Cortona On The Move 2015: il punto di vista della redazione

[ RISORSE ESTERNE ]
Justyna Mielnikiewicz
W. Eugene Smith Memorial Fund
Cortona On The Move

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pubblicato in data 23-08-2017 in NOTIZIE / MOSTRE

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