Friuli Venezia Giulia Fotografia 2017

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PioTarantini MarioCapriotti Brindisi

Il dopo terremoto negli scatti di Mario Capriotti

Dal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario CapriottiDal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario Capriotti.

Il dopo terremoto negli scatti di Mario Capriotti

Mario Capriotti (Brindisi, 1974) da alcuni anni conduce una ricerca fotografica molto seria, oltre a essere uno dei principali animatori nella diffusione della cultura fotografica nella sua città, Brindisi, e nel Salento.
La sua costante frequentazione della terra d’Abruzzo per motivi affettivi lo ha spinto a realizzare un lavoro fotografico su alcuni luoghi toccati dal terremoto de L’Aquila del 2009: una ricerca impegnativa, perché di fronte a una tragedia di tale portata che ha dato luogo a scenari apocalittici sarebbe stato più semplice fermarsi alla descrizione degli effetti diretti del sisma. Capriotti, invece, è partito con lo studio accurato dei dati e dei riferimenti ufficiali topografici delle aree scelte dalla Protezione Civile per l’allestimento delle tende dormitorio e dei servizi.

Dal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario CapriottiDal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario Capriotti.

Partendo proprio dalle coordinate geografiche dell’epicentro della scossa − 42.334 Nord, 13.334 Est – dati che danno il titolo al suo lavoro, ha costruito un complesso percorso compiuto in molte tappe tra il 2016 e il 2017, fotografando gli spazi aperti, ritornati alla normalità, che avevano accolto nei primi tempi le strutture provvisorie della Protezione Civile.
«Spazi nuovi, non familiari – scrive l’autore –, luoghi forzatamente condivisi dove ho immaginato fosse impossibile delineare confini e dove le popolazioni abruzzesi, già private della loro casa e, per molti, della memoria racchiusa ed identificata in essa, venivano ora private di ogni comodità e intimità, in un continuo stato di emergenza ed adattamento. Spazi aperti, ampi, luoghi di sosta indeterminabili, ma soprattutto, luoghi di salvezza».

Dal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario CapriottiDal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario Capriotti.

Sfogliando il volume realizzato con questo lavoro si resta all’inizio spiazzati dai paesaggi in cui non c’è più traccia del catastrofico evento: il paesaggio e la natura, nella sua apparente indifferenza, sono tornati alla loro normalità e il ricordo dell’emergenza vive soltanto, concettualmente, nei ricordi delle genti che hanno vissuto quel drammatico evento. Capriotti ha contattato e dialogato con molti abitanti, i quali gli hanno raccontato di quel dramma e delle sue conseguenze. Il volume, infatti, include anche alcune testimonianze scritte, tra cui il toccante ricordo Roio – Castelnuovo: appunti di viaggio di Fulgenzio Ciccozzi.

Dal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario CapriottiDal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario Capriotti.

Scelta stilistica coraggiosa quella del fotografo brindisino che nulla concede alla spettacolarità a favore di una fotografia apparentemente fredda, quasi distaccata, nella cifra stilistica dei cosiddetti Nuovi Topografi americani o dell’italiano Guido Guidi. Un fotografia che tende soprattutto a far riflettere più che a colpire con la spettacolarizzazione visiva di un evento tragico.

Dal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario CapriottiDal volume di Mario Capriotti, 42.334 Nord, 13.334 Est. © Mario Capriotti.

La pubblicazione e pubblicizzazione del volume sta trovando attenzione su diversi fronti: dalla partecipazione alla sezione Portfolio Online del Circuito OFF del Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia al Patrocinio del Presidente della Provincia dell'Aquila, alle varie associazioni e istituzioni presso cui viene presentato a cura del collettivo Polaroads di Brindisi di cui Capriotti è uno dei membri. [ Pio Tarantini ]


titolo: 42.334 Nord, 13.334 Est
autore: Mario Capriotti
testi: Mario Capriotti, Fulgenzio Ciccozzi, Concezio Salvi, Giuseppe Colantoni (in italiano e inglese)
formato: 21x29,5cm
anno: 2017
edizioni: prima edizione in 50 copie numerate contenenti una stampa originale del progetto in formato 13x18cm su carta fine art. Nel 2018 è prevista una seconda edizione normale
bookdesign: Betti Greco
info: www.mariocapriotti.it







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◉ [ FPart ] FPart: la rubrica di Pio Tarantini

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pubblicato in data 13-11-2017 in NOTIZIE / FPART

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