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I luoghi di Scianna

Ferdinando Scianna, Bolivia, 1986. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos. Ferdinando Scianna, Bolivia, 1986. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos.

I luoghi di Scianna

Ferdinando Scianna non ha bisogno di presentazioni: è un fotografo tra i più importanti in Italia e ha anche il dono di essere un acuto osservatore del fenomeno fotografia, che da sempre ha raccontato e descritto con la sua attività pubblicistica e con la sua collaudata capacità affabulatoria.
Si è appena inaugurata la sua mostra Istanti di luoghi, a cura di Alessandra Mauro, presso gli spazi della galleria Forma Meravigli di Milano, una selezione costituita di cinquanta fotografie tra quelle dell’archivio di Scianna che riguardano soprattutto i luoghi in cui si è imbattuto nella sua lunga storia di fotoreporter. Un reporter atipico che, pur essendo stato il primo italiano ammesso nella ristretta compagine dell’agenzia Magnum, grande amico di Henri Cartier-Bresson, si è sempre mosso su un territorio espressivo complesso, fuori dai generi, come è giusto che sia. Così la sua fotografia reportagistica di eventi si è sempre mescolata ai ritratti delle persone, ai paesaggi, fino a lambire, con risultati molto interessanti, la moda, con le famose campagne in cui le modelle venivano inserite e contestualizzate in paesaggi umani che lo riportavano alla radice della sua terra natia, la Sicilia.

Ferdinando Scianna, New York, 1976. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos.
Ferdinando Scianna, New York, 1976. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos.

È in un paese, Bagheria, della più grande isola del Mediterraneo che nel 1943 nasce infatti Scianna, e lì avviene la sua formazione di intellettuale disorganico. In Sicilia realizza giovanissimo quel lavoro geniale che ormai fa parte della storia della fotografia: nel 1965 viene pubblicato Feste religiose in Sicilia, con un saggio introduttivo di Leonardo Sciascia. Lavoro geniale per un giovane fotografo poco più che ventenne perché agisce sul linguaggio; ho avuto modo di scrivere, in passato, a questo proposito che «[…] … in Scianna […] la realtà viene però trasfigurata in forme percettive dal sapore impressionistico e la sua visione analitica e organica si sposa a un linguaggio che trasforma i canoni di una fotografia neorealista più distaccata in immagini coinvolgenti, passionali, a volte teatrali, misteriose, dove le luci, il buio della notte, i contrasti, le deformazioni prospettiche, le sgranature, i fuori-fuoco raggiungono risultati di grande potenza visuale».

Ferdinando Scianna, Calabria, 1973. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos.
Ferdinando Scianna, Calabria, 1973. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos.

Tutto questo percorso, con la ricchezza di un linguaggio mai pago, si riflette anche nelle più pacate fotografie di questa mostra dedicata appunto ai paesaggi: si tratta di luoghi non monumentali, a volte scorci di paesaggio, frammenti del mondo che il fotografo dichiara di aver incontrato vivendo, non cercato, in un ribaltamento del ruolo del fotografo come cacciatore di immagini.

Molti di questi luoghi sono stati selezionati, oltre che per la mostra, per il volume omonimo che la accompagna, edito da Contrasto. E, a proposito della sua pubblicistica, la mostra è arricchita da una esposizione di alcuni suoi volumi intitolata Ritratto di un autore in 16 libri pubblicati (e alcuni mai realizzati), una parte di questo progetto espositivo molto cara all’autore che afferma che fare libri è stato sempre l’obiettivo del suo fotografare.
Oggi di volumi di fotografia, anche nel nostro Paese, se ne producono moltissimi, sicuramente troppi, perché siamo tutti vittime, chi più chi meno, di questo meccanismo mediatico per cui si deve stare sempre alla ribalta. E allora lo spunto che offrono Scianna e la galleria Forma quando propongono la lunga storia di un autore importante come lui soltanto attraverso 16 libri, di cui alcuni mai realizzati, può farci riflettere sulla necessità di una parsimonia espositiva e pubblicistica che abbiamo forse dimenticato, a scapito della qualità. [ Pio Tarantini ]


Istanti di luoghi
a cura di Alessandra Mauro
Forma Meravigli, via Meravigli, 5 - Milano
20 aprile – 30 luglio 2017

orario: da mercoledì a domenica, ore 11,00 - 20,00 | giovedì, ore 12,00 - 23,00 | lunedì e martedì chiuso
ingresso: intero 8,00 € | ridotto 6,00 €
info: 02 58118067
www.formafoto.it


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[ RISORSE INTERNE ]
◉ [ FPart ]
FPart: la rubrica di Pio Tarantini

[ RISORSE ESTERNE ]
Ferdinando Scianna
Fondazione Forma per la Fotografia
Milano Photofestival





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pubblicato in data 26-04-2017 in NOTIZIE / FPART

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