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I Buskers di Joe Oppedisano

Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano

I Buskers di Joe Oppedisano

I fotografi possono lavorare su un tema in diversi modi: in particolare tra i tanti almeno due modalità sono attinenti a un aspetto importante, quello del tempo in cui si sviluppa il lavoro. Una tematica fotografica si può trattare in modo organico e chiuso, affrontando e concludendo l’argomento entro un tempo e, a volte, un luogo o dei luoghi definiti, oppure il tema può essere dilatato nel tempo ed eventualmente negli spazi, secondo un procedimento che tende a documentare e approfondire eventuali trasformazioni nei soggetti e nella manifestazione degli eventi.

Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano.Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano.

Secondo questa ultima metodologia si è mosso il fotografo italo-americano Joe Oppedisano − nato a Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) nel 1954 e trasferitosi da bambino a New York per poi tornare da adulto in Italia – su un progetto che si configura come uno dei più importanti della sua storia fotografica: Buskers, sugli artisti di strada, cominciato più di 25 anni fa e coltivato nel tempo modulandolo secondo modi e luoghi diversi.

Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano. Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano.

Sin dall’inizio, metodologicamente, Oppedisano scelse di fotografare gli artisti di strada non con un taglio reportagistico, durante lo svolgimento del loro lavoro per le strade del mondo, ma invitandoli a posare per lui in uno spazio definito come un vero e proprio studio, anche se mobile, con fondale e illuminazione artificiale: il fotografo ha voluto stabilire una profonda interazione con i soggetti che vengono estrapolati dalla loro pratica lavorativa per mostrarsi non solo nel loro ruolo professionale, ma anche come persone. È una metodologia che si inscrive nella grande tradizione della storia della fotografia, da Nadar a Penn ad Avedon, con il tocco personale di Oppedisano che aggiunge alle riprese classiche quelle più sperimentali, dall’uso della macchina da ripresa gigante Polaroid in formato 50x60cm ai ritratti frammentati in tanti fotogrammi di sapore cubista.

Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano. Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano

I suoi lavori in questo ambito furono da subito apprezzati ed esposti in sedi prestigiose e la collaborazione con la Polaroid per l’uso della grande macchina (tre in tutto il mondo) durò a lungo con esiti di altissimo livello. Da molti anni, inoltre, Joe Oppedisano segue il Festival che si tiene a Ferrara all’inizio dell’autunno e in un certo senso ne è diventato l’alfiere iconografico, senza dimenticare la più importante notazione del rapporto di fiducia e amicizia che ha stabilito e consolidato con i protagonisti della sua ricerca e con gli operatori che gravitano attorno a questo mondo.Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano. Joe Oppedisano, dal libro fotografico Buskers. © Joe Oppedisano.

Nasce così la recentissima pubblicazione del suo volume Buskers, in queste settimane presentato in molti luoghi deputati, consacrazione editoriale di un lavoro lungo, complesso e certamente meritevole più di molte altre pubblicazioni fotografiche che invadono questa fetta della pubblicistica fotografica. [ Pio Tarantini ]


Sicilia in piazza di Armando Rotolettititolo: Buskers
autore: Joe Oppedisano
testi:

formato: 24,5x28cm
pagine: 112
anno: 2017
edizioni: Edizioni Papergraf
bookdesign: Maurizio Garofalo
ISBN: 9788897645382
prezzo:
35,00 € | 25,00 €
info:
joe.cavriana@gmail.com




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[ RISORSE INTERNE ]
◉ [ FPart ] FPart: la rubrica di Pio Tarantini

[ RISORSE ESTERNE ]
Joe Oppedisano
Ferrara Buskers Festival

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pubblicato in data 17-02-2018 in NOTIZIE / FPART



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