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Donna Ferrato: American Woman

Donna Ferrato, Mohammad Ali al Roseland Ballroom. New York, 1980. © Donna FerratoDonna Ferrato, Mohammad Ali al Roseland Ballroom. New York, 1980. © Donna Ferrato.

Donna Ferrato: American Woman

Quello di Donna Ferrato è uno di quei casi in cui è difficile scindere la vita privata da quella professionale e la mostra la mostra American Woman: 40 Years (1970s-2010s) ne è un'esemplificazione lampante. Ospitata nella Fortezza del Girifalco, all'interno della settima edizione di Cortona On The Move, questa mostra ripercorre ben quattro decenni di storia della condizione femminile nella società contemporanea. Una storia in cui la violenza e il sesso sono parte integrante della quotidianità in una raccolta di immagini tratte per la prima volta dagli archivi personali dell'autrice.

Donna Ferrato, Autoritratto durante un'orgia. Las Vegas, 1996. © Donna Ferrato.
Donna Ferrato, Autoritratto durante un'orgia, Las Vegas, 1996. © Donna Ferrato

Nella nota che accoglie i visitatori alla mostra la giornalista Claudia Glenn Dowling si avventura in un una metafora che definisce Donna Ferrato come un tiratore che non manca quasi mai il bersaglio e la fotocamera come una semiautomatica («Donna is a straight shooter. Her camera is her semiautomatica, and her eye is unerring»). Uno scarto di piani semantici efficace per colpire la fantasia e un attacco di sicura presa per un pezzo giornalistico. Se il tono si addice al clima spesso violento delle situazioni riprese e di conseguenza delle immagini, il parallelo potrebbe essere pericoloso soprattutto concludendo il ragionamento con un lapidario «Donna for donnas» tradotto con Donna è al fianco delle donne.

Donna Ferrato, Improvvisamente, Bengt colpisce Elisabeth. Saddle River, NJ, 1982. © Donna Ferrato.
Donna Ferrato, Improvvisamente, Bengt colpisce Elisabeth, Saddle River, NJ, 1982. © Donna Ferrato.

La sensazione è il risentimento verso una società più sostanzialmente maschilista prenda il sopravvento su altre valutazioni che invece renderebbero maggior merito all'autrice. Ridurre il suo lavoro a una esercizio di tiro al bersaglio pone dei limiti al lavoro che le immagini non hanno. La sua forza consiste proprio nell'attraversare un ampio arco di tempo con la forza del racconto effettuato in prima persona, del vissuto spesso autobiografico. Un filo teso lungo quattro decenni dove le immagini oscillano continuamente tra la documentazione di un'evoluzione sociale femminile dura e poco accettata tra le pareti di casa dove la violenza di genere è sempre in agguato e una liberazione sessuale in cui i confini con la schiavitù a volte si confondono.

Un momento della visita alla mostra American Woman: 40 Years (1970s-2010s) di Donna Ferrato. © FPmag.
Un momento della visita alla mostra American Woman: 40 Years (1970s-2010s) di Donna Ferrato. © FPmag.

La storia di Donna Ferrato è innanzitutto la sua personale storia e simbolicamente può rappresentare quella di tutte le donne americane e non solo. ll valore del suo lavoro sta forse proprio nell'aperta dichiarazione di parte che emerge dalle immagini stesse. Un femminismo militante, vissuto e probabilmente anche sofferto in prima persona che non credo abbia necessità di pompose affermazioni. Donna is donnas scrive la Dowling, but more simply Donna is a woman. [ Sandro Iovine ]

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AMERICAN WOMAN: 40 YEARS (1970s-2010s)
di Donna Ferrato
Fortezza del Girifalco, via Raimondo Bistacci - Cortona AR
17 luglio – 1 ottobre 2017
ingresso: 6,00 € | 15,00 € biglietto per tutte le mostre (esclusa quella di Pete Souza)


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[ RISORSE INTERNE ]
[ FPtag ] Cortona On The Move 2017: il punto di vista della redazione
[ FPtag ] Cortona On The Move 2016: il punto di vista della redazione
[ FPtag ] Cortona On The Move 2015: il punto di vista della redazione

[ RISORSE ESTERNE ]
Donna Ferrato
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pubblicato in data 12-08-2017 in NOTIZIE / MOSTRE

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