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Al di là dell'acqua

Massimiliano Camellini, Cabin n.1, Jolly Cristallo, Terminal Messina, Genova, 2011-2012. Courtesy BAG Gallery1 / 4       Massimiliano Camellini, Cabin n.1, Jolly Cristallo, Terminal Messina, Genova, 2011-2012. Courtesy BAG Gallery.

Massimiliano Camellini, Passports, MOL Bellwether, Terminal VTE, Genova, 14 gennaio 2016. Courtesy BAG Gallery2 / 4       Massimiliano Camellini, Passports, MOL Bellwheather, Terminal VTE, Genova, 14 gennaio 2016. Courtesy BAG Gallery.

Massimiliano Camellini, Telescopes, NYK Virgo, Terminal VTE, Genova, 23 gennaio 2015. Courtesy BAG Gallery3 / 4       Massimiliano Camellini, Telescopes, NYK Virgo, Terminal VTE, Genova, 23 gennaio 2015. Courtesy BAG Gallery.

Massimiliano Camellini, Windows, Hanjin Yantin, Terminal Sech, Genova, 2 maggio 2014. Courtesy BAG Gallery4 / 4       Massimiliano Camellini, Windows, Hanjin Yantin, Terminal Sech, Genova, 2 maggio 2014. Courtesy BAG Gallery.

Al di là dell'acqua

Si intitola Al di là dell'acqua ed è la prima tappa di un progetto, ancora inedito, ideato dal fotografo veneziano Massimiliano Camellini (Venezia, 1964).

Per realizzare questo primo capitolo, l'autore inizia a frequentare gli spazi interni delle navi cargo: «città stato galleggianti – si legge nel testo di presentazione dell'evento –, dove è necessario ritrovare la nuova stabilità quotidiana; i luoghi del lavoro e i luoghi del riposo, gli spazi comuni e le stanze in cui custodire oggetti, totem e simulacri, tutti elementi capaci di ingannare la distanza dalla terra ferma, capaci di dissimulare quel moto continuo, quel nomadismo da viaggiatori cronici contemporanei. Camellini sceglie navi dalle provenienze geografiche differenti, in modo da intercettare abitudini distanti tra loro: quei residui accumulati nei corridoi, nelle camere, sui comodini, sui davanzali. E sono proprio quegli oggetti, quelle tracce a ricordare la presenza dell'uomo che, nelle fotografie di Camellini, scompare dalla scena. È un gioco di rimandi, di allusioni». Il progetto propone dunque una successione di spazi claustrofobici, vie di fuga impossibili, oggetti personali e dettagli che ricuciono e ricostruiscono, in assenza, i rituali che scandiscono la giornata tipo di coloro che in quegli spazi consumano quotidianamente le proprie identità.

Scatto dopo scatto prende così vita una sorta di studio antropologico, di ricerca sul viaggio che parte dal mare per soffermarsi su quella condizione di straniante isolamento che solo chi vive a bordo può provare. Una riflessione espansa, che gioca su più fronti, e che a partire dal 24 dicembre 2016 sarà possibile osservare dal vivo grazie alla mostra organizzata presso la BAG Gallery di Parma. Intitolata Al di là dell'acqua. Fotografie di Massimiliano Camellini, l'esposizione verrà inaugurata giovedì 23 dicembre 2016 a partire dalle ore 18,00.

Al di là dell'acqua. Fotografie di Massimiliano Camellini
BAG Gallery, Borgo Ronchini, 3 - Parma
24 dicembre 2016 – 5 febbraio 2017

orario: da giovedì a domenica, ore 16,00 - 21,00 o su appuntamento
ingresso: libero
info: bag.gallery.parma@gmail.com
www.bag-gallery.com


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[ RISORSE ESTERNE ]
Massimiliano Camellini
BAG Gallery

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pubblicato in data 06-12-2016 in NOTIZIE / MOSTRE

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